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		<description><![CDATA[Tante informazioni articoli, news per la cura della tua aotu]]></description>
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			<title><![CDATA[Cambio pneumatici : come funziona e quanto costa]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div><span class="fs9lh1-5 ff1">Cambio pneumatici: come funziona e quanto costa</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1"></span></div><div><span class="cf2"><span class="fs9lh1-5 ff1"><br></span></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Con l’arrivo della primavera si avvicina anche il momento di dire addio ai <b><strong>pneumatici invernali</strong></b>. A partire dal <strong><b>15 aprile</b></strong> ci sarà infatti un mese di tempo per tornare alle <strong><b>gomme estive</b></strong>. Ecco alcune cose da sapere per non farsi trovare impreparati, evitare di incorrere in sanzioni e, soprattutto, continuare a viaggiare sicuri anche durante le belle stagioni.</span></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><br></span></b></strong></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Cosa prevede la normativa?</span></b></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Secondo <strong><b>l’articolo 6 del Codice della Strada</b></strong> (legge n.120 del 29 luglio 2010) a partire dal 15 aprile non sarà più necessario avere l’equipaggiamento invernale in auto, dunque gomme invernali (chiamate anche termiche e identificabili come gomme di tipo M+S) o catene a bordo. A partire da questa data è previsto <strong><b>un mese di tolleranza</b></strong> per fare la sostituzione con le gomme estive. L’obbligo vale per auto e mezzi pesanti, ma non per motoveicoli e ciclomotori che potranno circolare liberamente ma non in caso di nevicate. Considerato che dal 15 aprile c’è un mese di tempo per mettersi in regola, per chi in questo periodo si recherà in <strong><b>località di montagna</b></strong> il consiglio è di mantenere le gomme invernali ancora per qualche settimana. In generale, a prescindere dalle fasce temporali e dalle condizioni metereologiche, vale sempre l’obbligo di utilizzare pneumatici le cui caratteristiche siano in linea con il <strong><b>codice di velocità</b></strong> previsto dal libretto di circolazione, vale a dire la <strong><b>velocità massima</b></strong> alla quale un pneumatico può viaggiare.</span></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><br></span></b></strong></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Sono previste delle sanzioni?</span></b></strong></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><br></span></b></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">In caso di mancato passaggio dalle gomme invernali a quelle estive entro il termine massimo del <strong><b>15 maggio 2019</b></strong>, sono previste delle sanzioni amministrative che varranno fino al prossimo mese di ottobre, quando tornerà in vigore l’obbligo di viaggiare con gomme invernali. Le multe vanno <strong><b>dai 422 ai 1.682 euro</b></strong>, con il possibile ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di visita e prova presso la sede più vicina della <strong><b>Motorizzazione Civile</b></strong>.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Ci sono delle eccezioni?</span></b></strong></div><div><span class="cf2"><span class="fs9lh1-5 ff1"><br></span></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Non incorre in sanzioni chi ha attrezzato la propria auto con un set di <strong><b>gomme 4 stagioni</b><b> </b></strong>(contrassegnate dal simbolo M+S), il cui utilizzo è consentito per tutto l’anno dal Codice della Strada. Questo tipo di pneumatici sono gli unici che garantiscono una buona stabilità al veicolo in<strong><b> </b><b>tutte le condizioni metereologiche</b></strong> e consentono di viaggiare in sicurezza, senza però raggiungere i livelli di eccellenza della gomma specializzata.N</span></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><br></span></b></strong></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Perché è importante passare alle gomme estive?</span></b></strong></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><br></span></b></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Si sbaglia chi pensa che, a differenza dell’utilizzo di gomme invernali nei mesi freddi dell’anno, il passaggio alle gomme estive ad aprile non sia importante. A dimostrarlo sono principalmente due motivi. Il primo è che le <strong><b>gomme invernali</b></strong>, se mantenute anche nei mesi caldi, risultano particolarmente<strong><b> </b><b>sensibili alle alte temperature</b></strong>. Ciò comporta dei rischi per la sicurezza del veicolo. È possibile che il pneumatico si danneggi al punto da non aderire più perfettamente all’asfalto, che si sciolga il suo battistrada, oppure che rischi di far andare il veicolo fuori strada se percorre una careggiata cosparsa di sabbia, senza dimenticare gli <strong><b>spazi di frenata più lunghi</b></strong> e la <strong><b>precisione di sterzo ridotta</b></strong>. Al contrario, le gomme estive garantiscono una migliore tenuta di strada sia su fondo asciutto che bagnato. Il secondo motivo riguarda il <strong><b>risparmio</b></strong>. Non rischiando di surriscaldarsi, gli pneumatici estivi hanno prestazioni decisamente migliori e, di conseguenza, permettono di non usurare eccessivamente le ruote e di consumare meno carburante.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div><strong><b><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Quanto costa fare il cambio gomme?</span></b></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Il costo del cambio delle gomme invernali con quelle estive varia a seconda del servizio che viene richiesto al gommista.</span></div><div><ul><li><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Se si è possesso delle gomme da sostituire e si paga quindi soltanto il <strong><b>montaggio</b></strong>, il prezzo in media è di <strong><b>10 euro a gomma</b></strong>, il che equivale a un totale di<strong><b> </b><b>40 euro</b></strong> compresa l’equilibratura delle ruote.</span></li><li><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Sono però molti i gommisti che danno la possibilità di tenere nel loro deposito le gomme estive durante il periodo invernale e viceversa. Questo servizio in media ha un costo di <strong><b>20 euro</b></strong> che vanno a sommarsi ai <strong><b>40 euro</b></strong> da spendere per il cambio gomme, il che equivale a un totale di <strong><b>60 euro</b></strong>.</span></li><li><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Inoltre il costo dipende dal materiale dei i cerchi delle ruote su cui montare le nuove gomme: se sono in <strong><b>ferro</b></strong> il costo è di <strong><b>40 euro</b></strong>; se invece i cerchi delle ruote sono in <strong><b>lega</b></strong> il costo sale a <strong><b>50 euro</b></strong>.</span></li><li><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">Solitamente è compresa nel prezzo l’<strong><b>equilibratura delle ruote</b></strong>, mentre si devono pagare a parte circa <strong><b>20 euro per la convergenza</b></strong>, vale a dire la regolazione meccanica delle ruote, che va fatta però solo se gli pneumatici sono particolarmente usurati. </span></li></ul></div><div><span class="cf2"><strong><b><span class="fs9lh1-5 ff1"><br></span></b></strong></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1"><strong><b>Autore:</b></strong> Rocco Bellantone<br><strong><b>Data:</b></strong> 8 aprile 2019</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 10:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Allentamento Ruota]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">ALLENTAMENTO
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;RUOTA</span></div>
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 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="imTACenter"><strong><span class="fs19lh1-5 cf1 ff1">Quali sono le principali
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;cause?</span></strong></div>
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 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;di accoppiamento</span></strong><br><span class="cf2">
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Vite o dado non corretti per l'impiego richiesto.</span></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.trapulautoservice.it/images/Immagine1.png"  width="352" height="181" /><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><div><br></div></div>
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 &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong><span class="cf2">2. Serraggio con forza inferiore a quanto prescritto</span></strong><br><span class="cf2">
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;La vite si allenta e, in esercizio, viene tranciata dal sistema mozzo
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;cerchio.</span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.trapulautoservice.it/images/Immagine2.png"  width="264" height="194" /><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2"><br></span></span></div>
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 &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong><span class="cf2">3. Serraggio con forza superiore a quanto prescritto</span></strong><br><span class="cf2">
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;La vite si allunga ed assottiglia, in esercizio può rompersi
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;o allentarsi.</span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.trapulautoservice.it/images/Immagine3.png"  width="264" height="194" /><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2"><br></span></span></div>
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 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><br><span class="cf2">
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><strong><span class="cf2">4. Vite corrosa</span></strong><br><span class="cf2">
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;La presenza di ossido aumenta l'attrito fra le parti, che porta ad
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;un serraggio con forza inferiore a quanto prescritto.</span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.trapulautoservice.it/images/Immagine4.png"  width="264" height="194" /><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2"><br></span></span></div>
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 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><div class="imTACenter"><strong class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">5. Vite con Filettatura usurata</span></strong></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2">La forza di serraggio diminuisce ad ogni ciclo di smontaggio e rimontaggio</span></div></div></div>
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 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><div class="imTACenter"><strong class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">6. Vite lubrificata in sede di montaggio</span></strong></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2">La lubrificazione annulla l'attrito previsto in origine, il fissaggio
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;viene effettuato con una forza superiore a quanto prescritto (vedi caso
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;3).</span></div></div></div>
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 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="imTARight"><div class="imTACenter"><strong class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">7. Vite o dado con caratteristiche meccaniche (durezza,
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;qualità dell'acciaio) inferiori a quanto prescritto</span></strong></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2">La resistenza meccanica dell'elemento è insufficiente a garantire un
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;fissaggio sicuro.</span></div></div></div>
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			<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 07:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cambio Ruote 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Pneumatici"><![CDATA[Pneumatici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Cambio gomme 2021: scadenze, date, multe</span></div><div><img class="image-0" src="https://www.trapulautoservice.it/images/scadenza-Cambio-gomme-2021-quando-invernali-estive-date-multe-1024x576.jpg"  width="776" height="437" /><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Oggi è il 15 marzo 2021 e, con la primavera alle porte, ci avviciniamo all’inizio del periodo del cambio gomme: in questo articolo trovate tutte le informazioni necessarie per fare il passaggio dalle gomme invernali alle estive, con tutte le indicazioni sulla scadenza del periodo, le date, le possibili multe e molto altro.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Scadenza cambio gomme: quando</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">La regola generale dice che le gomme invernali devono essere utilizzate a partire <strong>dal 15 novembre fino al 15 aprile</strong>, con un mese di deroga prima e dopo, rispettivamente. Quindi dovrete aver installato le gomme estive entro il 15 maggio 2021. Ma il passaggio è obbligatorio per tutti? <strong>No.</strong></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Il passaggio al treno di pneumatici estivi entro il 15 maggio, da un punto di vista legale, è <em><strong>obbligatorio ‘solo’ per tutte quelle auto – generalmente SUV – che nella stagione invernale hanno montato dei pneumatici M+S con un codice di velocità inferiore</strong></em> a quello previsto dal libretto.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Se infatti la legge consente di montare pneumatici con codice di velocità ridotto – e quindi meno costosi – d’inverno, nella stagione estiva è obbligatorio montare gomme con il codice di velocità corretto, per poter tornare alla velocità massima consentita dal libretto.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><em><strong>Chi rispetta il codice di velocità del libretto</strong></em>, in teoria, potrebbe continuare a viaggiare con le gomme invernali o, quanto meno, può pensare al cambio gomme senza scadenze fisse e quindi anche dopo la data ultima del 15 maggio.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">È ovvio però che viaggiare in primavera ed estate con delle gomme pensate per temperature inferiori ai 7°C e per condizioni atmosferiche invernali può diventare pericoloso e sicuramente non garantisce la sicurezza ideale, né le prestazioni ottimali dell’auto. Il consiglio è dunque per tutti di montare le gomme più adatte alla stagione o, in alternativa, dei pneumatici quattro stagioni, che sono consentiti dalla legge sia in inverno che in estate e che svincolano dalle scadenze del cambio gomme.</span></div><div><figure><span class="fs12lh1-5 cf1"></span><figcaption><span class="fs12lh1-5 cf1">Cambio gomme 2021: quando fare il passaggio invernali- estive, scadenza, date, multe, tutte le informazioni</span></figcaption></figure></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Le all-season rimangono tuttavia, anche a detta di tutti i produttori, un compromesso, che può essere perfetto per certe regioni o per un utilizzo dell’auto ‘moderato’, come può essere il tragitto casa-lavoro in città, ma non certo per chi, ad esempio, passa i weekend sulle piste da sci e, con le stesse gomme, vuole andare al mare a ferragosto.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Una volta stabilito di cambiare le gomme è importante <em><strong>verificare la salute di quelle estive</strong></em> che abbiamo lasciato in cantina o dal gommista: profondità del battistrada e danneggiamenti. La legge, che in questo caso è di manica abbastanza larga, prevede che la profondità minima del battistrada sia di 1,6 mm, un criterio che ci fa scampare la multa, ma che per quanto riguarda la sicurezza è davvero al minimo indispensabile. Meglio cambiarle prima: molti produttori consigliano di non scendere mai sotto i 3 mm. Anche per i danneggiamenti è bene prestare molta attenzione, facendoli magari verificare ad un gommista esperto.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">E se è ora di comprare le gomme nuove? La prima regola è <em><strong>cambiarne almeno due</strong></em>, perché i pneumatici dello stesso asse, per legge, devono essere identici, ossia della stessa marca, modello, misura e codice di velocità. Per la sicurezza e per consentire all’auto di esprimere le performance al meglio è però sempre consigliabile cambiarle tutte e quattro.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Occhio infine ai <em><strong>sistemi per la misurazione della pressione delle gomme</strong></em>, che sono già in dotazione obbligatoria su tutte le nuove auto e che, ad ogni cambio gomme, devono essere controllati ed eventualmente ripristinati o rimessi in sicurezza con la sostituzione, per pochi euro, delle parti soggette a usura.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">E se non cambio gomme? Le multe</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Dal 16 maggio in poi chi non ha effettuato il cambio gomme e guida con pneumatici invernali con un codice di velocità inferiore rispetto a quello della carta di circolazione rischia una <em><strong>multa da 422 a 1.695 euro</strong></em>, oltre al <strong>ritiro della carta di circolazione</strong>, secondo l’articolo 78 del Codice della Strada. Occhio alle multe quindi!</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">E le gomme all season?</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Attenzione che anche per le gomme quattro stagioni, nell’assurdo caso in cui abbiano un codice di velocità inferiore a quanto prescritto a libretto, vale la stessa regola e dovranno quindi essere sostituite con dei pneumatici con l’indice di velocità corretto. Se i codici di velocità sono corretti, nessun problema invece. <em><strong>Qui trovate i codici di velocità.</strong></em></span></div><div class="imTACenter"><strong><span class="fs12lh1-5 cf1">Cambio gomme in zona rossa: posso andare dal gommista</span></strong></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Dovete effettuare il cambio gomme e siete in zona rossa? Niente paura,<strong> i gommisti e le officine</strong> <strong>possono restare aperti</strong>, pur nel rispetto delle norme per il distanziamento sociale. Si raccomanda, quindi, la prenotazione, al fine di evitare possibili assembramenti.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 09:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Alfa Romeo rende omaggio alle donne pilota della propria storia]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1"><b><i>Per celebrare la Giornata internazionale della donna, Alfa Romeo vuole rendere omaggio alle sue donne pilota che hanno saputo distinguersi nella storia del brand</i></b><b><i></i></b></span></div><span class="fs11lh1-5 cf1"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5 cf1"> </span></div><span class="fs11lh1-5 cf1"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">Parliamo quindi di donne la cui affermazione trascende il mero valore sportivo dei traguardi raggiunti e diventa di esempio per il superamento di preconcetti e barriere. Un manipolo di donne appartenenti a epoche e paesi diversi, ma accomunate dallo stesso spirito pionieristico e da una grande passione per le corse, che le ha portate ad avventurarsi nei territori inesplorati di una disciplina sportiva entusiasmante. </span></div><span class="fs11lh1-5 cf1"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">Ricostruiamo la storia del loro contributo al successo del marchio Alfa Romeo con una rapida carrellata che, in perfetto stile Social, parte dai giorni nostri e arriva agli inizi del ‘900. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf2"> </span></div><span class="fs11lh1-5 cf3"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5 cf3">Tatiana Calderon</b></div><span class="fs11lh1-5 cf3"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">Nata nel 1993 a Bogotà, in Colombia, Calderon muove i suoi primi passi negli sport motoristici nel 2005, aggiudicandosi un campionato nazionale nella serie Easy Kart Pre-Junior. Appena tre anni più tardi diventa la prima donna a vincere la classe JICA del campionato Stars of Karting Divisione Est negli Stati Uniti.</span></div><span class="fs11lh1-5 cf1"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">Nel 2017 Calderon viene nominata pilota di sviluppo per il team di Formula Uno Sauber. Un anno dopo, Sauber promuove Calderon a collaudatrice di F1 per Alfa Romeo Racing. <s></s></span></div><span class="fs11lh1-5 cf1"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5"> </b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5 cf3">Tamara Vidali</b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">Nel 1992 la Vidali vinse il Campionato Italiano Turismo (Gruppo N) su un'Alfa Romeo 33 1.7 Quadrifoglio Verde preparata dal neocostituito Reparto Corse del marchio. &nbsp;Indimenticabile anche la livrea totalmente gialla dell’Alfa Romeo 155 da lei guidata nel Campionato Italiano Superturismo CIS del 1994.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5 cf3">Maria Grazia Lombardi e Anna Cambiaghi</b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Dopo Maria Teresa de Filippis negli anni '50, la seconda donna italiana a scendere in pista in una gara di Formula 1 – in ben 13 GP – fu Maria Grazia “Lella” Lombardi. Tra il 1982 e il 1984 partecipò al Campionato Europeo Turismo con l'Alfa Romeo GTV6 2.5 insieme ad Anna Cambiaghi, Giancarlo Naddeo, Giorgio Francia e Rinaldo Drovandi, contribuendo alla conquista di molteplici titoli. Resta l’unica donna pilota italiana a essere “andata a punti” durante una gara di Formula 1.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5"> </b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5 cf3">Christine Beckers e Liane Engeman</b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Gli anni '60 furono l’epoca dell'Alfa Romeo Giulia Sprint GTA, vettura memorabile per i risultati, le vittorie e l’importanza che ebbe nella storia di Alfa Romeo. Meno note sono invece le vicende dell'Alfa Romeo GTA-SA (sovralimentata). Preparata in dieci esemplari per il Gruppo 5, era dotata di due compressori centrifughi ad azionamento idraulico che aumentavano la sua potenza a 220 CV consentendole di arrivare a una velocità massima di 240 km/h. Pur raggiungendo prestazioni di punta, la GTA-SA presentava “un imprevedibile picco di potenza che interveniva all'improvviso e in modo inaspettato, rendendola difficile da governare in curva o in manovra” spiegava Teodoro Zeccoli, storico collaudatore di Autodelta. &nbsp;Chi seppe addomesticare meglio di chiunque questo mezzo irascibile, fu la giovane pilota belga Christine Beckers, che conquistò la vittoria a Houyet nel 1968 e ottenne ottimi risultati anche l'anno successivo a Condroz, ai “Tre Ponti”, a Herbeumont e a Zandvoort. Beckers non fu l'unica, tuttavia, a distinguersi con la GTA. L'Alfa Romeo 1300 Junior del team di Toine Hezemans fu portata agli onori dalla velocissima pilota olandese Liane Engeman, successivamente scelta dall'Alfa Romeo come modella.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5 cf3">Susanna “Susy” Raganelli</b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Forse l'unica donna a conquistare un campionato mondiale su quattro ruote fu la romana Susanna “Susy” Raganelli,<b> </b>che nel 1966 si aggiudicò il Campionato del Mondo di karting classe 100 cm<sup>3</sup> sconfiggendo Leif Engstrom e il grande Ronnie Peterson. Raganelli legò per sempre il suo nome ad Alfa Romeo concludendo la sua carriera al volante di una GTA, ma fu anche la prima in Italia ad acquistare una leggendaria Alfa Romeo 33 Stradale del 1967, prodotta in appena 12 esemplari.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5 cf3">Ada Pace (“Sayonara”) </b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Anche negli anni '50 vi fu una donna pilota a raggiungere risultati di eccellenza al volante di diverse Alfa Romeo: la torinese Ada Pace. Nei suoi dieci anni di carriera, Pace si aggiudicò ben undici gare nazionali di velocità, sei nella categoria Turismo e cinque nella categoria Sport. Iscritta quasi sempre alle gare con lo pseudonimo di “Sayonara”, dovuto alla beffarda scritta che solitamente apponeva al posto della targa posteriore, raccolse i suoi successi più prestigiosi con l'Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce e l'Alfa Romeo Giulietta SZ, con cui nel 1958 riuscì ad aggiudicarsi la Trieste-Opicina.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5">O<span class="cf3">dette Siko</span></b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Negli anni '30 Alfa Romeo si affermò tra le principali protagoniste dell’automobilismo. Fu merito di vetture straordinarie, ma anche di piloti che entrarono nella leggenda: erano gli anni di Nuvolari, Varzi, Caracciola e Sommer. Quest’ultimo vinse la 24 Ore di Le Mans nel 1932 al volante di un’Alfa Romeo 8C 2300, ma l’Alfa Romeo 6C 1750 SS dell'affascinante Odette Siko conquistò il quarto posto assoluto aggiudicandosi la categoria 2.0 litri. La giovane parigina Siko divenne presto una delle star del circuito, distinguendosi con la sua eleganza sia nel paddock che nelle prestazioni agonistiche, spesso in compagnia di un’altra pilota francese il cui destino attraversò più volte il percorso di Alfa Romeo: Hellè Nice.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5 cf3">Hellè Nice</b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Hellè-Nice, all’anagrafe Mariette Hèlène Delangle, era una modella, acrobata e ballerina. Nota per la sua personalità estroversa, Nice era in rapporti di amicizia con i Rothschild e i Bugatti. Gareggiò in Europa e in America e fu tra i primi piloti a esporre i marchi dei suoi sponsor sulla carrozzeria di una monoposto. Nel 1933 partecipò al Gran Premio d'Italia a Monza al volante della 8C 2300 Monza di sua proprietà: in quella tragica corsa tra l’altro persero la vita Campari, Borzacchini e Czaikowski. Nel 1936 vinse la Ladies Cup a Montecarlo e partecipò al Gran Premio di San Paolo in Brasile, dove fu vittima di un terribile incidente, da cui uscì miracolosamente viva dopo tre giorni di coma.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5 cf3">Anna Maria Peduzzi</b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Gli anni della Scuderia Ferrari scrissero un capitolo fondamentale nella storia di Alfa Romeo. Tra i piloti del “Cavallino Rampante” vi era la comasca Anna Maria Peduzzi, moglie del pilota Franco Comotti, soprannominato il “Marocchino”. Dopo il debutto a bordo della sua Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport, acquistata dallo stesso Ferrari, Peduzzi corse quasi sempre da sola e solo saltuariamente con il marito. Nel 1934 vinse la Classe 1500 alla Mille Miglia e, nel dopoguerra, gareggiò con l'Alfa Romeo 1900 Sprint e l'Alfa Romeo Giulietta.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><b class="fs11lh1-5 cf3">Maria Antonietta d’Avanzo</b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La capostipite delle donne pilota dell’Alfa Romeo fu la Baronessa Maria Antonietta d’Avanzo, che debuttò dopo la fine della prima guerra mondiale. Pioniera dell'automobilismo italiano, aviatrice e giornalista, d’Avanzo si piazzò al terzo posto con l’Alfa Romeo G1 sul circuito di Brescia nel 1921 e confermò il suo valore in numerose competizioni sfidando con formidabile grinta i migliori piloti dell’epoca, non ultimo un giovane Enzo Ferrari. La Baronessa d’Avanzo gareggiò fino agli anni ‘40 in svariate monoposto e competizioni, in tutti gli angoli del pianeta. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><strong class="cf3">Alfa Romeo</strong><strong></strong></span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Nei suoi 110 anni di successi, Alfa Romeo ha progettato e realizzato alcune delle vetture più eleganti e sportive della storia dell’automobilismo. Questa tradizione vive ancora oggi grazie all’approccio unico e innovativo che Alfa Romeo continua ad adottare nella progettazione di automobili. L'Alfa Romeo Stelvio fissa nuovi parametri di riferimento nella classe dei SUV in termini di prestazioni, stile e tecnologia. La pluripremiata Alfa Romeo Giulia offre prestazioni da vera sportiva, tecnologie avanzate e un'esperienza di guida entusiasmante nel segmento delle berline medie premium. La Giulia Quadrifoglio e la Stelvio Quadrifoglio sono equipaggiate con il motore Alfa Romeo di serie più potente di sempre. Alfa Romeo fa parte del portafoglio di marchi offerti da Stellantis, leader nella produzione automobilistica e nella mobilità globale. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Torino, 8 marzo 2021</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 11:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Obbligo gomme invernali 2018: scadenze e regole]]></title>
			<author><![CDATA[Virgilio]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Pneumatici"><![CDATA[Pneumatici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000003"><div role="main"><article><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong><span class="cf1">Il Codice della Strada</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">introduce l’obbligo di montare le gomme invernali sia sulle auto che sui mezzi pesanti, secondo quanto prescritto dall’art. 6 riguardo la legge n.120 del 29 luglio 2010. Sono poi gli enti che gestiscono le singole tratte ad emettere le</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">ordinanze specifiche</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">e quindi decidere se imporre tal obbligo, segnalandolo sulla strada con gli appositi</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">cartelli</span></strong><span class="cf1">che indicano le catene da neve obbligatorie; tale imposizione parte proprio dal punto in cui viene posizionato il segnale.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>Quando mettere le gomme invernali: le date</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">La regola generale dice che le gomme da neve, o in alternativa le catene a bordo, vanno tenute a partire</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">dal 15 novembre fino al 15 aprile</span></strong><span class="cf1">. La normativa dichiara che in questo periodo bisogna essere muniti di mezzi antisdrucciolevoli oppure di pneumatici invernali che siano idonei alla marcia sul ghiaccio o sulla neve. Esiste una direttiva del Ministero dei Trasporti che prevede una</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">deroga</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">che permette di installare i suddetti dispositivi da</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">un mese</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">prima all’entrata in vigore, cioè dal 15 ottobre, e di disinstallare gli stessi entro un mese dopo la fine dell’obbligo, quindi il 15 maggio. La legge vale per i veicoli a 4 ruote quindi auto, tir e mezzi pesanti. Il Codice della Strada prescrive la regola a livello</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">nazionale</span></strong><span class="cf1">, anche se poi i vari enti che gestiscono le strade e le autostrade possono prevedere delle differenze.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>Quali sono le multe in caso di infrazione</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Non rispettare l’obbligo di circolare con gomme termiche oppure con catene a bordo dal 15 novembre, sulle strade dove è previsto, comporta il rischio di dover pagare una</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">sanzione amministrativa</span></strong><span class="cf1">. Gli</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">importi</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">della multa possono variare da un minimo di 41 euro nei centri abitati, fino a 168 euro, come previsto dall’art. 7 e dall’art. 14 del Codice della Strada, e da un minimo di 84 euro, fino ad arrivare alla cifra di 335 euro, per quanto riguarda invece le zone al di fuori dei centri abitati, quindi le autostrade, le strade extraurbane principali o assimilate.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Il conducente dell’auto sorpreso senza</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">gomme invernali</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">o senza catene da neve a bordo viene</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">obbligato</span></strong><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">a fermarsi</span></strong><span class="cf1">, secondo quanto prescritto dall’art. 192, oppure può</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">proseguire</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">la sua marcia solamente nel momento in cui ha dotato il mezzo dei dispositivi antisdrucciolevoli, previsti per la guida su strade gelate o innevate nella stagione invernale. Quando non viene rispettato l’ordine, oltre alla multa di 84 euro, è prevista anche la</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">decurtazione di 3 punti</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">dalla patente. L’agente può quindi imporre il fermo del veicolo finché non lo si mette in regola. E, in città, si potrebbe essere anche accusati di</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">guida pericolosa</span></strong><span class="cf1">, con altri 39 euro di sanzione e la decurtazione di 5 punti dalla patente.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Non deve essere soltanto il timore di imbattersi in una sanzione il motivo per cui munire la propria auto dei mezzi prescritti, ma si tratta anche di una questione di</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">sicurezza</span></strong><span class="cf1">. Gli pneumatici da neve sono creati con una mescola speciale, tasselli con incavi più profondi e lamelle poste sul battistrada, che permettono un’</span><strong><span class="cf1">aderenza maggiore</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">al manto stradale e quindi riducono gli spazi di frenata, i consumi e il rumore dovuto dall’attrito sull'asfalto</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>Le gomme termiche all season</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Chiariamo che gli</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">unici</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">pneumatici considerati invernali al 100% sono quelli che portano il simbolo del fiocco di neve tra i tre picchi sul fianco, nella normativa internazionale chiamato</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">three peak mountain</span></strong><strong><span class="cf1">snowflake</span></strong><span class="cf1">. In tutti gli Stati europei, e quindi anche in Italia, si possono usare anche le gomme con l’etichetta M+S, che significa Mud+Snow, cioè fango e neve.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Per quanto riguarda gli pneumatici</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">all season</span><span class="cf1">, chiamati anche all weather, sono quelli che si collocano tra gli estivi e gli invernali, hanno un battistrada di altezza intermedia e offrono una buona aderenza sull’asfalto sia asciutto che bagnato. Si possono usare anche</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">d’inverno</span></strong><span class="cf1">solo se hanno la sigla M+S sul fianco. Sono molto diffuse già da anni in America e oggi trovano</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">largo impiego</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">anche in Europa. Inizialmente venivano usate solo sui mezzi commerciali, oggi vengono scelte sempre più anche sulle auto medio-piccole con prestazioni non estreme. Garantiscono una</span><strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">buona guidabilità</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">sia d’estate che d’inverno, le maggiori critiche dei conducenti che le utilizzano riguardano la frenata su strada asciutta e la tenuta in curva.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>Quando c’è l’obbligo di catene a bordo</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Le catene da neve sono considerate la soluzione</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">alternativa</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">e non complementare agli pneumatici invernali. Si tratta di dispositivi antisdrucciolevoli che permettono una maggiore aderenza su strade innevate, che devono comunque necessariamente essere</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">conformi</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">alle normative di riferimento. Le catene da neve devono, oltretutto, essere</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">compatibili</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">con le gomme su cui devono essere installate, che non devono essere pneumatici invernali.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Questo tipo di dispositivi devono essere</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">montati</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">almeno sulle ruote degli assi motori, su tutte e quattro se si tratta di un veicolo a trazione integrale, in presenza di neve. Secondo alcuni</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">test</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">fatti sulla frenata e sulla partenza, non si è rilevato un vincitore assoluto tra le gomme da neve e le catene, tutto dipende dalle condizioni della strada e ovviamente anche dalle esigenze del guidatore che decide quale mezzo utilizzare. Generalmente si consiglia di usare le catene per percorrere</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">strade ghiacciate e/o salite</span></strong><span class="cf1">, è la soluzione più sicura. Si devono montare al momento opportuno e togliere immediatamente quando le condizioni dell’asfalto non sono più ideali al loro impiego.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">D</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>ove c’è l’obbligo di pneumatici invernali o catene</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Per tutti gli automobilisti che si spostano frequentemente in macchina anche durante la stagione invernale e quindi viaggiano spesso al di fuori del proprio Comune di residenza abituale, è bene conoscere</span><strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">le varie ordinanze</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">sull’uso degli pneumatici invernali. Ogni ente che detiene la proprietà o gestisce le strade, può emanare un</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">decreto</span></strong><span class="cf1">; tra questi quindi ci sono le Province, i Comuni e tutte le società concessionarie di autostrade. Visto che le leggi territoriali prescritte possono essere moltissime, sul sito</span><span class="cf1"> pneumaticisottocontrollo.it </span><span class="cf1">ci sono tutte le copie delle</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">ordinanze</span></strong><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">originali</span></strong><span class="cf1">, digitalizzate e inserite sul portale per essere consultate dagli utenti, divise per aree geografiche e tratti autostradali. Per queste ultime, Autostrade per l’Italia mostra un</span><strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">elenco completo</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">di tutti i tratti di rete interessati dall’obbligo di dispositivi invernali sulla macchina, sulla pagina web dedicata alle operazioni invernali.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>L’obbligo di gomme invernali per le moto</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Il Ministero dei Trasporti, con la Circolare interpretativa n. 12424-DIV3-C, ha voluto chiarire alcuni punti riguardanti l’utilizzo di</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">pneumatici invernali sulle moto</span></strong><span class="cf1">. Da quel che si evince dal testo, ciclomotori e motocicli possono montare nel periodo invernale pneumatici di tipo</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">M+S</span></strong><span class="cf1">con un codice di velocità inferiore rispetto a quello riportato sulla Carta di Circolazione, senza dover modificare i dati di omologazione degli stessi. Detto ciò, si possono montare le gomme da neve sulla moto, senza appunto superare la</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">velocità massima consentita</span></strong><span class="cf1">, altrimenti si rischiano guai seri, anche con l’assicurazione. Per quanto riguarda gli</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">scooter</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">che non raggiungono i 130 km/h, in realtà, il Ministero non si è espresso, come nemmeno per i</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">ciclomotori</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">che non possono superare i 45 km/h; per questi mezzi quindi si consiglia di montare gomme M+S con codice di velocità</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">identico</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">a quello riportato sul libretto.</span></span></div><div><aside></aside></div><div><br></div><div><footer></footer></div><div></div></article><aside></aside></div><div><br></div><div></div><div><aside><br></aside></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 18:11:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.trapulautoservice.it/blog/?obbligo-gomme-invernali-2018--scadenze-e-regole</link>
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			<title><![CDATA[Gomme estive tutto quello che devi sapere]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Pneumatici"><![CDATA[Pneumatici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000002"><div><img class="image-0" src="https://www.trapulautoservice.it/images/1-original.jpg"  width="431" height="276" /><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1"> Il </span></span><span class="fs11lh1-5 cf1"><b><span class="fs12lh1-5">15 aprile 2018</span></b><span class="fs12lh1-5 ff1"> termina l'obbligo di circolare con gli pneumatici invernali ed è consentito dopo quella data effettuare il passaggio alle </span><b><span class="fs12lh1-5">gomme estive</span></b><span class="fs12lh1-5 ff1">. Ma vediamo nel dettaglio quando è necessaria questa sostituzione e come procedere.</span></span></div><div class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il cambio gomme nella stagione primavera-estate, infatti, </span><b><span class="fs12lh1-5">non è obbligatorio per tutte le tipologie di pneumatico invernale</span></b><span class="fs12lh1-5 ff1">. Gli pneumatici vietati durante il periodo estivo sono quelli con la dicitura M+S riportata sulla spalla con indice di velocità inferiore a quello dichiarato sulla carta di circolazione. Gli pneumatici invernali M+S con indice di velocità uguale o superiore a quanto indicato sulla carta di circolazione, invece, possono circolare tutto l'anno.</span></span></div><div class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5 ff1">La circolare del 17 gennaio 2014 n° 1049 del Ministero dei Trasporti prevede un </span><b><span class="fs12lh1-5">periodo temporale aggiuntivo</span></b><span class="fs12lh1-5 ff1"> - fino al 15 maggio - </span><b><span class="fs12lh1-5">per provvedere alla sostituzione</span></b><span class="fs12lh1-5 ff1"> degli pneumatici invernali non consentiti. Dopo quella data sono previste </span><b><span class="fs12lh1-5">sanzioni a partire da 419 euro</span></b><span class="fs12lh1-5 ff1">, ritiro della carta di circolazione e obbligo di</span><b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">revisione straordinaria</span></b><span class="fs12lh1-5 ff1">.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Attraverso apposite ordinanze </span><b class="fs11lh1-5 cf1"><span class="fs12lh1-5">ogni Regione</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> può decidere di </span><b class="fs11lh1-5 cf1"><span class="fs12lh1-5">anticipare o estendere l'obbligo di dotazioni invernali</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> a seconda delle condizioni climatiche. Come sappiamo, in realtà, non tutti scelgono di montare pneumatici invernali optando, invece, per le catene lungo le strade in cui ne è previsto l'obbligo di utilizzo. Il cambio gomme, però, è </span><b class="fs11lh1-5 cf1"><span class="fs12lh1-5">fortemente consigliato</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> per le caratteristiche diverse che presentano quelle stagionali. Se lo pneumatico invernale, infatti, consente di mantenere una buona aderenza con neve e pioggia, quello estivo si adatta meglio alle alte temperature che può raggiungere l'asfalto. La scelta di sostituire le gomme, quindi, non deve essere fatta solo per non incorrere in sanzioni ma, soprattutto, per una questione di sicurezza.</span><span class="fs12lh1-5 ff1">Il</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Apr 2018 09:11:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Alfa Romeo Al salone di Ginevra 2018]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000001"><div><ul><li><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Il brand è protagonista dell'evento con un'area espositiva all'insegna della performance e dell'esclusività.</span></strong></li><li><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Sullo stand spiccano le serie speciali a tiratura limitata Nürburgring Edition: Stelvio Quadrifoglio "NRING" e Giulia Quadrifoglio "NRING", tributo ai primati delle due vetture e showcase dell'eccellenza Alfa Romeo.</span></strong></li><li><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Utilizzo esteso della fibra di carbonio, contenuti unici e prestazioni: è la Giulia Veloce Ti, la serie speciale che si fregia della storica sigla "Turismo Internazionale", da sempre sinonimo delle versioni più accattivanti e tecnologiche.</span></strong></li><li><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Sotto i riflettori 4C nelle esclusive serie speciali Coupé "Competizione" e Spider "Italia".</span></strong></li><li><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Nel DNA Alfa Romeo convivono carattere sportivo e cura per i dettagli: lo si può notare ammirando la gamma completa di Stelvio e Giulia.</span></strong></li></ul></div><div><ul></ul></div><div><strong><em class="fs9lh1-5 cf1"> </em></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Da 108 anni, le vetture Alfa Romeo affascinano gli automobilisti per il loro stile italiano capace di evocare al primo sguardo le prestazioni, la tecnologia e il piacere di guida pronti a sprigionarsi avviando il motore. Quest'anno il pubblico del Salone Internazionale di Ginevra non potrà fare a meno di cogliere un'ulteriore evoluzione del brand nella direzione della performance più estrema, dell'esclusività e della possibilità di personalizzare la propria Alfa Romeo con una cura e una scelta dei dettagli appannaggio dei più blasonati atelier di alta sartoria. Le peculiarità di un abito su misura si ritrovano infatti nelle creazioni meccaniche esposte sul palcoscenico ginevrino: Stelvio, Giulia, 4C Spider e 4C Coupé sapranno affascinare appassionati e curiosi mostrandosi in vesti nuove, declinate nel senso ora delle prestazioni, ora della ricercatezza dei materiali, anche attraverso preziose serie speciali.<br>Impossibile non lasciarsi catturare dall'entusiasmante serie speciale Nürburgring Edition, a tiratura limitata, Stelvio Quadrifoglio "NRING": 108 unità, a ricordare la storia di Alfa Romeo. Non una semplice vettura, ma espressione materiale dell'ingegno, del lavoro, della passione che consentono di tagliare i traguardi più ambiziosi e polverizzare record scolpiti nel tempo, ed espressione anche del piacere quasi sensuale che scaturisce dal risultato ottenuto. Questa serie speciale Nürburgring Edition, contraddistinta dal badge "NRING", celebra infatti il SUV capace di percorrere il mitico circuito in 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi, il tempo più basso di sempre nella sua categoria. Quadrifoglio: è sufficiente questa denominazione per identificare una vettura fuori da ogni categoria, avulsa dalla normale segmentazione. Vale per Stelvio e vale per Giulia, anch'essa pronta a stupire a Ginevra gli occhi del pubblico e a sedurre poi ogni giorno i 108 fortunati possessori della serie speciale Nürburgring Edition, con l'esclusivo badge "NRING", attraverso, ad esempio, il motore 2.9 V6 Bi-Turbo da 510 CV, il differenziale Active Torque Vectoring, lo Chassis Domain Control (CDC) caratteristici del modello, a cui occorre sommare una livrea dedicata, un naming prestigioso e particolari che concorrono a renderla un esempio dell'eccellenza Alfa Romeo.<br>Non è un caso che queste due fuoriserie portino il nome del celebre circuito tedesco: le vittorie dell'Alfa Romeo al Nürburgring hanno inizio negli anni Trenta del secolo scorso, e portano firme prestigiose come quella di Tazio Nuvolari, che vinse il Gran Premio di Germania al volante di una 8C 2300 tipo Monza nel 1932 e di una Tipo B-P3 nel 1935. Altri anni memorabili furono il 1966, quando la Giulia Sprint GTA divenne la prima vettura turismo a girare al 'Ring sotto i dieci minuti, e il 1975, quando la 33 TT 12 condotta da Arturo Merzario trionfò in Germania prima del successo nel Campionato Mondiale Marche. Infine, Il 10 giugno del 1993 la 155 V6 Ti guidata da Nicola Larini vince entrambi le <em>manches</em> della gara del campionato "DTM", il cui appuntamento più prestigioso si svolge proprio sulla pista del Nürburgring. Il pilota italiano ripeté l'impresa di Nuvolari, aggiudicandosi la corsa con una vittoria schiacciante sulle altre vetture, tutte tedesche.<br>Le emozioni della pista si ritrovano sullo stand in un'area Quadrifoglio dove le serie speciali Nürburgring Edition ricordano i record ottenuti da Stelvio e Giulia, contraddistinte dal badge "NRING", e continuano nello spazio dedicato alle vetture Giulia Veloce Ti e Stelvio Executive con Pack Sport, il nuovo Pack Performance e il nuovo rivestimento in pelle per plancia e pannelli porta, entrambe con trazione integrale Q4. L'anima più elegante del brand è espressa dal Pack Lusso che equipaggia Stelvio e Giulia, mentre lo spirito sportivo e sartoriale contraddistingue la gamma 4C nella serie speciali "Competizione" e "Italia", pensate per la Coupé e la Spider.</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><strong><em>Le serie speciali Nürburgring Edition Stelvio e Giulia</em></strong><strong><em> Quadrifoglio "NRING"</em></strong></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Protagoniste dell'area espositiva saranno certamente le serie speciali Nürburgring Edition, a tiratura limitata, Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio "NRING" e Giulia Quadrifoglio "NRING", che celebrano i record ottenuti sul mitico circuito tedesco. Stelvio detiene il primato nel suo segmento, con il tempo di 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi: è il SUV più veloce, equipaggiato con l'eccezionale 2.9 V6 Bi-Turbo benzina da 510 CV di potenza e 600 Nm di coppia, che assicura una velocità massima di 283 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi. Giulia Quadrifoglio detiene invece il primato per le berline quattro porte di produzione con un tempo sul giro di 7'32", ottenuto grazie alle sue eccezionali prestazioni dinamiche, con una velocità massima di 307 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.<br>Prodotte in sole 108 unità per modello e pensate per i collezionisti e per i più affezionati clienti di Alfa Romeo, le nuove edizioni limitate presentano contenuti esclusivi a partire dal badge numerato nell'inserto della plancia in fibra di carbonio, e l'inedita livrea Grigio Circuito, riservata a questa edizione limitata.<br>Oltre ai contenuti d'eccellenza che già caratterizzano ogni Quadrifoglio, la serie speciale "NRING" offre di serie i freni carbo-ceramici, i sedili sportivi Sparco con cuciture rosse e guscio in carbonio, il pomello del cambio automatico con inserto in carbonio firmato da Mopar®, il volante in pelle e alcantara anche questo con inserti in carbonio. Lo scudetto anteriore e le calotte degli specchi retrovisori sono in fibra di carbonio, così come gli inserti sulle minigonne. Non mancano i cristalli privacy, l'Adaptive Cruise Control, il pacchetto audio premium Harman Kardon, il sistema infotainment Alfa<sup>TM</sup> Connect 3D Nav con schermo da 8,8'', Apple CarPlay<sup>TM</sup> e Android Auto<sup>TM</sup> e DAB. Su Giulia debutta il tetto in carbonio a vista. Per entrambe, tappetini dedicati con logo rosso, sviluppati da Mopar.&gt;<br>Le serie speciali Nürburgring Edition di Stelvio e Giulia Quadrifoglio, contraddistinte dal badge "NRING",si collocano oltre il top della gamma e rappresentano un autentico showcase dell'eccellenza Alfa Romeo.</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">I modelli Quadrifoglio sono già di per sé un concentrato di preziosità tecniche e prestazionali. Ad esempio su Stelvio, per la prima volta, il propulsore 2.9 V6 Bi-Turbo è abbinato all'innovativo sistema di trazione integrale Q4 che garantisce il massimo livello in termini di prestazioni, motricità, piacere di guida e sicurezza in tutte le situazioni. Le vetture sono inoltre dotate dell'unità di controllo Alfa<sup>TM</sup> Chassis Domain Control che coordina tutta l'elettronica di bordo, per ottenere sempre le migliori prestazioni e il massimo piacere di guida. In particolare, il sistema gestisce e assegna, in contemporanea, compiti specifici ai diversi sistemi attivi quali la trazione integrale Q4 (su Stelvio Quadrifoglio), il sistema Alfa<sup>TM</sup> Active Torque Vectoring, le sospensioni attive Alfa<sup>TM</sup> Active Suspension<strong>,</strong> l'ESC, selettore Alfa<sup>TM</sup> DNA Pro con funzione Race. La tecnologia Torque Vectoring ottimizza la motricità accentuando il carattere sportivo di Stelvio e Giulia. Le due frizioni, a controllo elettronico contenute nel Torque Vectoring, consentono di controllare separatamente la coppia per ciascuna ruota. In questo modo, la trasmissione della potenza a terra è sempre ottimale anche in situazioni di guida al limite. Ciò permette di condurre l'auto in modo sicuro e sempre molto divertente, senza mai ricorrere a interventi invasivi da parte del controllo di stabilità.<br>Di serie il cambio ZF automatico a 8 rapporti con una calibrazione tale da permettere di effettuare le cambiate in soli 150 millisecondi in modalità Race. La trasmissione è dotata di frizione "lock up" che assicura al guidatore una forte e precisa sensazione di ripresa una volta innestata la marcia. Inoltre, Il nuovo cambio automatico è in grado, a seconda della modalità del DNA, di ottimizzare la fluidità, il comfort e la facilità di guida in tutti gli ambiti di utilizzo, compreso quello urbano, e permette di migliorare ulteriormente i consumi di carburante e le emissioni di CO<sub>2</sub>.<br>Non solo prestazioni, dunque: sia il SUV sportivo sia la berlina di Alfa Romeo si dimostrano particolarmente efficiente nelle emissioni e nei consumi, anche grazie al sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico e alla funzione "sailing", disponibile in modalità di guida Advanced Efficiency. Infine, per massimizzare l'esperienza di guida, entrambe offrono le leve del cambio in alluminio ricavato dal pieno, solidali al piantone di sterzo.</span></div><div><em class="fs9lh1-5 cf1"> </em></div><div><strong><em class="fs9lh1-5 cf1">Alfa Romeo Stelvio con il nuovo Pack Performance</em></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Sullo stand ginevrino, spazio anche a due esemplari dello Stelvio equipaggiato con il propulsore 2.0 Turbo benzina, nei livelli di potenza da 200 e da 280 CV, abbinato al cambio automatico a 8 marce e alla trazione integrale Q4. Il motore è un 4 cilindri costruito interamente in alluminio e con l'albero di trasmissione in carbonio. Tra le sue peculiarità, il sistema elettroidraulico di attuazione valvole MultiAir e l'iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar, che si traducono in una risposta particolarmente pronta ai comandi dell'acceleratore in tutto l'arco di funzionamento e in una notevole efficienza nei consumi.<br>Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo benzina da 280 CV (coppia massima di 400 Nm a 2.250 giri/min) è best in class in termini di accelerazione passando da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi. La velocità massima è di 230 km/h.<br>Al suo fianco, un esemplare con lo stesso motore nella versione da 200 CV: coppia massima di 330 Nm a 1.750 giri/min e velocità massima di 215 km/h, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,2 secondi. <br>Sui due esemplari esposti, entrambi in allestimento Executive, debuttano due nuovi importanti contenuti: il nuovo rivestimento in pelle per plancia e pannelli porta e il Pack Performance, che comprende le sospensioni attive Alfa Active Suspension, disponibili anche singolarmente come optional, il differenziale posteriore meccanico autobloccante e le palette cambio in alluminio ricavato dal pieno. Alfa Active Suspension sono capaci di adattare dinamicamente la propria risposta in funzione delle condizioni di guida e della modalità selezionata per mezzo del selettore Alfa<sup>TM</sup> DNA e a seconda delle preferenze del conducente. Il differenziale posteriore meccanico autobloccante garantisce una trazione perfetta per un'esperienza di guida fluida, enfatizzando l'agilità e il carattere sportivo di questa vettura, con effetti positivi anche sulla sicurezza.</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Le due vetture sono arricchite da due pacchetti che sottolineano il carattere multiforme del SUV Alfa Romeo, a suo agio sia in una declinazione più sportiva sia in una declinazione più lussuosa.<br>Il primo, con motore da 280 CV e livrea Rosso Competizione, è dotato di Pack Sport che comprende inserti in alluminio, pedaliera in alluminio, volante sportivo e pinze freno rosse. Non mancano i sedili e la plancia in pelle con cuciture grigie, i vetri privacy e le barre al tetto.<br>Inoltre Mopar, l'Official Service Partner di Alfa Romeo per i Servizi, i Ricambi e gli Accessori Originali, l'Assistenza e il Customer Care, ha sviluppato accessori specifici per la vettura come i cerchi da 20" in nero opaco.<br>Al suo fianco, uno Stelvio Executive da 200 CV dotato di un'anima lussuosa, in Nero Vulcano con sedili e plancia in pelle beige e inserti in legno quercia Per questo modello, cerchi in lega da 20" by Mopar, con pinze freno nere.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br><br><strong><em>Alfa Romeo Giulia Veloce Ti</em></strong></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">L'Alfa Romeo Giulia Veloce Ti, equipaggiata con il propulsore turbo a benzina da 280 CV abbinato al cambio automatico a 8 rapporti e alla trazione integrale Q4, rappresenta l'eccellenza tecnica e motoristica della gamma Giulia.<br>La storica sigla, letteralmente acronimo di "Turismo internazionale" è da sempre sinonimo di versioni più ricche, più tecnologiche, più grintose. La Giulia Ti, presentata in livrea Rosso Competizione, rappresenta la versione più esclusiva della gamma, capace di unire il flavour sportivo della Giulia Veloce a uno stile accattivante, una ricca dotazione di serie e la tecnologia più evoluta, strizzando l'occhio alla Quadrifoglio con la quale condivide alcuni elementi di stile. Saltano subito agli occhi il cielo nero, la plancia rivestita in pelle con inserti in carbonio, i sedili in pelle e Alcantara con cuciture nere e numerosi dettagli in carbonio firmati Mopar, come i battitacco retroilluminati con logo Alfa Romeo, la "V" del trilobo, l'inserto del pomello cambio, e le calotte degli specchietti retrovisori. Di derivazione Quadrifoglio, invece, le minigonne con inserto in carbonio e lo spoiler posteriore. All'insegna della sportività anche i cerchi in lega da 19" bruniti, con design a 5 fori. Tra le razze, spiccano le pinze freno rosse.<br>Un modello la cui sportività è sottolineata dall'estrema cura per i dettagli e dall'ampio utilizzo della fibra di carbonio. Completano la configurazione il sistema infotainment Alfa<sup>TM</sup> Connect 3D NAV con schermo da 8,8", Apple CarPlay<sup>TM</sup> e Android Auto<sup>TM</sup> e DAB, l'adaptive cruise control i cristalli privacy ed il pacchetto audio premium Harman Kardon.</span></div><div> </div><div><strong><em class="fs9lh1-5 cf1">Alfa Romeo Giulia Super</em></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Al fianco della Ti, una Giulia Super Nero Vulcano con l'inedito Pack Lusso che comprende l'accoppiamento cromatico tra gli interni in pelle beige e gli inserti in vero legno di quercia. Per questo modello, cerchi in lega da 18", con pinze freno verniciate in nero e una vocazione elegante, pensata per chi vuole vivere le performance di Giulia all'interno di un salotto comodo e lussuoso. Sotto il cofano, il quattro cilindri a benzina, sovralimentato, da 200 CV abbinato al cambio automatico.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br> <br><em><strong>4C nelle serie speciali "Competizione" e "Italia"</strong></em></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Sullo stand Alfa Romeo spazio anche alla sportivissima 4C, che rappresenta l'essenza sportiva insita nel "DNA Alfa Romeo": ottime prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo piacere di guida combinate con uno stile mozzafiato. A Ginevra sarà possibile ammirare due esemplari, una Coupé e una Spider, nelle serie speciali "Competizione" e "Italia". La Coupé ha un'indole decisamente più sportiva con una forte ispirazione verso il mondo racing mentre la Spider, capace comunque di regalare prestazioni esaltanti, ha un'indole più elegante e raffinata.<br>Sotto il cofano di entrambe, il potente motore 1750 Turbo Benzina da 240 CV, in alluminio, a iniezione diretta, intercooler e doppio variatore di fase continuo. Abbinato al cambio automatico TCT, regala prestazioni da supercar: rapporto peso/potenza inferiore a 4kg/CV, 258 km/h (257 km/h per la 4C Spider) di velocità massima, 4,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h, 1,1 g di accelerazione laterale e 1,25 g di decelerazione massima in frenata. Contribuiscono a queste performance l'ampio impiego di materiali ultraleggeri quali fibra di carbonio per la scocca, l'alluminio per i telaietti anteriori e posteriori e l'SMC (composito a bassa densità) per la carozzeria.<br>Le due serie speciali, a tiratura limitata, si distinguono per una caratterizzazione estetica esclusiva. Il colore Grigio Vesuvio Opaco della Coupé abbinata all'esclusiva livrea appositamente studiata per questa configurazione (che ogni cliente potrà decidere se adottare o meno) ne sottolinea l'indole super sportiva. Oltre alla già citata monoscocca, ulteriori dettagli in carbonio accentuano la sportività della vettura: tetto, spoiler posteriore, calotte specchi, presa d'aria laterale e mascherina dei fari, esaltandola muscolosità e la tecnicità della vettura e richiamando il mondo delle competizioni. Completano la dotazione estetica il paraurti fontale con prese aria in tinta vettura, i cerchi a cinque fori da 18" all'anteriore e 19" al posteriore con trattamento scuro, le pinze dei freni rosse e lo scarico centrale Akrapovič in titanio con funzione dual mode e cornice anch'essa in carbonio.<br>La connotazione sportiva prosegue all'interno: i sedili sono in pelle e microfibra con cuciture rosse, cosi come il volante sportivo, e a enfatizzare l'esclusività della serie limitata in 108 esemplari contribuiscono infine la targhetta numerata sul tunnel centrale e l'inserto plancia in alluminio con grafica dedicata "Competizione".<br>La serie speciale Spider "Italia" si distingue per il colore della carrozzeria in Blu Misano, esclusivo dei 108 esemplari di questa versione da collezione. Esteriormente spiccano i cerchi a cinque fori di misura asimmetrica, 18" all'anteriore e 19" al posteriore, e le pinze freno gialle, che richiamano le cuciture di sedili, plancia, volante e pannelli porta. La fiancata, poi, ospita lo sticker tricolore dedicato "Spider Italia". 4C Spider Italia offre nella sua dotazione standard il doppio scarico Akrapovič centrale in titanio con funzione dual mode e cornice in carbonio. Completano l'allestimento l'impianto Hi-Fi premium Alpine, con subwoofer, la targhetta numerata sul tunnel centrale e l'inserto plancia in alluminio con grafica dedicata "Italia". </span></div><div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 11:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[ALFA ROMEO TORNA IN F1]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000000"><div><ul type="disc"><li><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Alfa Romeo torna in Formula 1 dopo un'assenza di oltre 30 anni</span></strong></li><li><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Alfa Romeo e Sauber F1 Team hanno siglato una partnership pluriennale che prevede una cooperazione a livello strategico, commerciale e tecnologico</span></strong></li><li><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Il nome ufficiale della squadra sarà Alfa Romeo Sauber F1 Team</span></strong></li></ul></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Il prestigioso brand del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha siglato oggi una partnership tecnico-commerciale pluriennale con il team svizzero Sauber F1 Team a partire dalla stagione 2018 di Formula 1.</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">La livrea delle monoposto sarà caratterizzata dagli inconfondibili colori Alfa e dal marchio del brand in qualità di Title Sponsor. Le monoposto saranno motorizzate con le power unit Ferrari 2018.</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">L'accordo prevede inoltre una cooperazione strategica, commerciale e tecnologica in tutte le possibili aree di sviluppo anche attraverso la condivisione di ingegneri e personale tecnico specializzato di Alfa Romeo. La partnership costituisce la base di ulteriori opportunità per le due società in Formula 1 e per il settore automotive in generale.</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">La squadra si chiamerà Alfa Romeo Sauber F1 Team.</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">"L'accordo con Sauber ­F1 Team - ha spiegato Sergio Marchionne, AD di FCA - è un passo significativo nella ricostruzione del brand Alfa Romeo che, tornando in Formula 1 dopo un'assenza dalle corse di oltre 30 anni, restituisce al campionato uno dei marchi che hanno fatto la storia di questo sport, andando ad aggiungersi ad altre importanti aziende automobilistiche che partecipano alla Formula 1. Il brand stesso, inoltre, potrà beneficiare dello scambio tecnico e strategico con un partner di esperienza indiscussa come Sauber F1 Team e gli ingegneri e i tecnici dell'Alfa Romeo, che hanno già dato prova delle loro capacità con la progettazione dei nuovi modelli Giulia e Stelvio, potranno ulteriormente ampliare la loro esperienza portando al Sauber F1 Team competenze tecniche di assoluta avanguardia. Contemporaneamente, tutti gli appassionati di Alfa Romeo potranno di nuovo tifare per un costruttore di automobili che è determinato a scrivere un nuovo capitolo della sua unica e leggendaria storia sportiva". &nbsp;<strong></strong></span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Pascal Picci, Presidente di Sauber Holding AG, ha dichiarato: "Siamo molto contenti di dare il benvenuto a Alfa Romeo in Sauber F1 Team. Alfa Romeo ha una lunga storia di successi nei Gran Premi e siamo orgogliosi che un'azienda del calibro internazionale di Alfa Romeo abbia scelto di lavorare con noi per il suo ritorno nel massimo campionato automobilistico. Lavorare a stretto contatto con un'azienda automobilistica rappresenta una grande opportunità per il Gruppo Sauber di sviluppare ulteriormente i propri progetti tecnologici e ingegneristici. Siamo all'inizio di quella che siamo certi sarà una partnership duratura e di successo, fiduciosi che lavorando insieme potremo portare Alfa Romeo Sauber F1 Team a raggiungere traguardi prestigiosi".</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Il ritorno di Alfa Romeo restituisce a tutta la F1 uno dei marchi che hanno fatto la storia del massimo campionato automobilistico e porterà in pista non solo una grande tradizione ma soprattutto fornirà un contributo significativo allo sviluppo della competizione sotto il profilo sportivo, tecnologico e di coinvolgimento dei tanti appassionati del marchio, senza contare il riflesso dell'investimento in termini di trasferimento tecnologico e sicurezza stradale di cui potrà beneficiare il brand.</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Alfa Romeo è sinonimo di corse e prestigio tecnologico in tutto il mondo. Regina indiscussa dei Grand Prix d'Anteguerra (nel 1925 la GP Tipo P2 aveva dominato il primo Campionato del Mondo), Alfa Romeo ha preso parte alla Formula 1 dal 1950 fino al 1988, sia come costruttore che come fornitore di motori. Già al suo debutto nel 1950 e nel 1951, Alfa Romeo vinse il primo campionato mondiale piloti con Nino Farina e Juan Manuel Fangio. Dal 1961 al 1979 Alfa Romeo ha partecipato come fornitore di motori per diversi team di F1. Dopo essere tornata nel 1979 come costruttore, Alfa Romeo si è classificata al sesto posto come miglior risultato nel campionato costruttori nel 1983. La società si è successivamente ritirata dalla Formula 1 nel 1985 come team e oggi, dopo oltre 30 anni, vuole tornare con un ruolo da protagonista.</span></div><div> </div><div><strong class="fs9lh1-5 cf1">Alfa Romeo e FCA</strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Alfa Romeo è uno storico brand del Gruppo FCA. Dalla sua fondazione nel 1910 a Milano, Alfa Romeo ha progettato e realizzato alcune delle vetture più eleganti ed esclusive della storia dell'automobilismo. Questa tradizione vive ancora oggi grazie all'approccio unico e innovativo che Alfa Romeo continua ad adottare nella progettazione di automobili. In ogni Alfa Romeo tecnologia e passione convergono a creare un'autentica opera d'arte: ogni dettaglio è essenziale, ogni design è la perfetta armonia tra bellezza e funzione, tra meccanica ed emozione. Dare nuova vita allo spirito Alfa Romeo ed esaltarne il fascino internazionale è stato uno degli obiettivi prioritari del Gruppo FCA. Seguendo una strategia precisa e ben delineata, il marchio sta scrivendo un nuovo capitolo di una storia che dura da oltre un secolo e ha davanti a sé una straordinaria opportunità per realizzare appieno il suo potenziale. Oggi Alfa Romeo è un'autentica vetrina delle migliori risorse, talenti e competenze tecniche del Gruppo. Prima con Giulia, e più recentemente con Stelvio, Alfa Romeo ha creato due modelli che catturano appieno lo spirito originale e il carattere distintivo del marchio. Questi modelli sono l'espressione tangibile di quella che è la meccanica delle emozioni e l'esempio perfetto di ciò che ci si aspetta da un marchio tanto prestigioso. Alfa Romeo sta conquistando i cuori di una nuova generazione e si sta riprendendo il posto che le spetta di diritto come uno dei marchi premium più desiderati al mondo. È nuovamente uno dei simboli più rappresentativi dell'ingegneria e dello stile italiani, un'icona dell'eccellenza tecnica e dello spirito creativo del nostro paese.</span></div><div> </div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Il Gruppo FCA progetta, sviluppa, produce e commercializza in tutto il mondo veicoli e relativi servizi post-vendita e ricambi, componenti e sistemi di produzione attraverso 162 stabilimenti produttivi, 87 centri di Ricerca e Sviluppo e concessionari e distributori in oltre 150 Paesi. Oltre che con Alfa Romeo, Il Gruppo opera nel mercato automotive con i marchi Abarth, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia, Ram, Maserati e Mopar, il brand che offre servizi post-vendita e ricambi. Le attività del Gruppo includono anche Comau (sistemi di produzione), Magneti Marelli (componenti) e Teksid (fonderie). Il Gruppo FCA è quotato al New York Stock Exchange ("FCAU") e al Mercato Telematico Azionario di Milano ("FCA").</span></div><div><strong class="fs9lh1-5 cf1"><br></strong></div><div><strong class="fs9lh1-5 cf1">Sauber Motorsport</strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Nel 1970 Peter Sauber fonda la sua azienda e costruisce la sua prima vettura da corsa nello scantinato della casa dei suoi genitori. Il suo team ha continuato a crescere negli anni, raggiungendo i primi successi internazionali alla fine degli anni Ottanta. Nella veste di team ufficiale Mercedes, nel 1989 Sauber conquista il primo e secondo posto nella 24 Ore di Le Mans e si aggiudica entrambi i titoli Costruttori e Piloti nel Campionato del Mondo Sportprototipi per due anni consecutivi, nel 1989 e nel 1990. Il 1993 segna l'ingresso di Sauber in Formula 1. Tra i traguardi raggiunti in F1, nel 2001 Sauber conquista il quarto posto nella classifica Costruttori come team indipendente e, in partnership con BMW, si aggiudica il primo e secondo posto al Gran Premio del Canada del 2008, finendo la stagione al terzo posto nel Campionato Costruttori. Nel 2010 Sauber torna ad essere un team indipendente. Il 2012 è un anno molto positivo per Sauber F1 Team, che conquista il podio quattro volte, finendo la stagione con 126 punti e il sesto posto nel Campionato Costruttori. L'11 ottobre 2012 rappresenta una data storica per il team, con il ritiro di Sauber da Team Principal e l'arrivo di Monisha Kaltenborn. Dal 1993 alla fine del 2016 il team ha partecipato a 424 Gran Premi in Formula 1. Nel 2017, Sauber F1 Team celebra un altro traguardo storico: la sua 25° stagione in Formula 1. Inizia così una nuova era per il quarto team più vecchio della Formula 1, con il passaggio della proprietà alla Longbow Finance S. A. e l'arrivo di Frédéric Vasseur in qualità di Direttore Generale e Amministratore Delegato di Sauber Motorsport AG e Team Principal di Sauber F1 Team. La sede centrale di Sauber è a Hinwil, nel cantone svizzero di Zurigo, dove l'azienda ha uno stabilimento all'avanguardia e uffici che occupano una superfice di 15.600 metri quadri e una delle gallerie del vento più avanzate della Formula 1.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 11:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Impianto GPL]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_5ayn3kev"><div><br></div><div><span class="cf1">L'auto a GPL è diventata negli ultimi anni la scelta più conveniente per un bacino di automobilisti sempre più ampio (1.943.000 auto con impianto GPL nel 2013 secondo l'ACI). Vuoi per il caro benzina, perché alcuni recenti motori diesel soffrono il traffico urbano a causa del filtro antiparticolato (leggi tutti i problemi più diffusi del FAP) o per la possibilità di rendere più ecologico un motore non al passo con le stringenti normative antinquinamento, le auto a gas si sono guadagnate la fiducia di molti consumatori un tempo scettici. Cosa è cambiato con le più recenti tecnologie degli impianti GPL? Perché un'auto a GPL conviene più di un'auto a benzina? Doppia alimentazione significa maggiori costi di manutenzione?</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">E' NATO PRIMA IL MOTORE A GAS O QUELLO A BENZINA? - Il GPL ha visto i suoi esordi su larga scala in Italia come combustibile per autotrazione tra gli anni '70 e '80, con una crescita inarrestabile che ha assecondato la necessità di circolare durante i blocchi del traffico e ridurre i costi di gestione di auto di grossa cilindrata. Una scelta non sempre condivisa dai cultori dei motori (la perdita di potenza era sensibile in passato) quando ancora il costo della benzina Super - quella contraddistinta dal colore rosso - non era una voce molto influente nei bilanci familiari. Eppure il motore alimentato a gas (una miscela diversa dal GPL che conosciamo oggi), che è diventata una scelta di convenienza negli ultimi decenni, è stato per lungo tempo tecnologicamente secondo solo alla macchina a vapore. Sembrerebbe infatti che le prime sperimentazioni di motori alimentati a gas risalgano ai primi anni del 1800 ad opera di diversi pionieri: tra gli altri, Philippe Lebon, William Cecyl, Samuel Brown e gli italiani Eugenio Barsanti e Felice Matteucci (ideatori e titolari del brevetto della macchina a combustione interna), che cercarono di sfruttare l'energia prodotta dall'esplosione di una miscela di gas. Ben presto però emersero le difficoltà di trasporto del gas e il motore a benzina fu la tecnologia più fruibile che soppiantò la macchina a vapore, almeno finché non si trovò il modo di comprimere il gas e trasportarlo allo stato liquido in un volume minore. Lo stesso principio che ancora oggi consente agli automobilisti di fare affidamento su una rete capillare di rifornimento (oltre 3700 distributori attivi in Italia)</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Oct 2017 14:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Europa: arriva la riforma anti-evasione IVA?]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Pneumatici"><![CDATA[Pneumatici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_gmfvb7zc"><div><span class="cf1"><br></span></div><div><div><span class="cf1"><br></span></div></div><div><span class="cf1">150 miliardi di euro solo nel 2015. Questa è la cifra, enorme, a cui ammonta l’evasione IVA in Europa in un solo anno, il 2015. L’Italia ha contribuito per 35 miliardi di euro, il valore più alto di tutto il vecchio continente. Tutto questo, però, sembra stia finalmente per cambiare. Nei giorni scorsi, infatti, il commissario agli affari monetari Pierre Moscovici ha presentato un progetto che modifica radicalmente la raccolta dell’Iva nelle transazioni transfrontaliere, spostandola dal paese di destinazione al paese di origine.</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">“Le regole attuali non solo sono provvisorie, ma hanno contribuito a una elevata tendenza alla frode – ha spiegato il commissario Moscovici a Il Sole 24 Ore. “Per di più non sono adatte a un’economia nella quale l’industria digitale è sempre più importante, segnata da beni spesso immateriali, da una produzione delocalizzata e da una presenza aziendale nei singoli Paesi solo virtuale. La nostra riforma dovrebbe ridurre dell’80% il mancato gettito annuo causato da azioni fraudolente nelle transazioni transfrontaliere”.</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">Oggi la legge prevede che in uno scambio commerciale tra stati dell’Unione, nel Paese di origine del bene o del servizio la transazione venga esonerata dall’Iva, con l’imposta che viene versata nel Paese di destinazione. Questo sistema ha contribuito alla nascita di numerose frodi, come le ben note “carosello”, con cui le aziende riescono a raccogliere l’Iva in un paese senza poi versarla in quello di destinazione.</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">La proposta, che dovrà essere approvata da Consiglio e Parlamento, prevede invece la raccolta dell’Iva da parte del Paese di origine che poi la verserà al Paese di destinazione, sulla base della sua aliquota. In pratica si tasseranno le vendite dei beni a partire da un paese nell’Ue verso altri come se fossero beni venduti all’interno di uno solo Stato membro, semplificando la procedura e rendendola molto più sicura riguardo le frodi.</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">La proposta, se approvata, richiederà un ambizioso investimento informatico e per questo motivo dovrebbe entrare in vigore non prima del 2022.</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 10:47:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.trapulautoservice.it/blog/?europa--arriva-la-riforma-anti-evasione-iva-</link>
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			<title><![CDATA[Guidare auto intestata a terzi: multa da 705 euro o bufala?]]></title>
			<author><![CDATA[Umberto Schivella]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_rp0h3t4y"><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Guidare un’auto intestata ad un’altra persona è una cosa che può capitare spesso per una serie di differenti motivi, l’esempio lampante è il figlio che guida in prestito l’auto dei genitori. La bufala diffusa questi giorni in realtà, come ci fa notare il sito investireoggi.it, è una notizia riportata in maniera errata.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Infatti, la multa di <strong><b>705,00 euro</b></strong> viene spiccata solo a chi guida la vettura intestata a terzi per periodi di tempo lunghi e continuativi. Il riferimento è relativo soprattutto alle <strong><b>auto aziendali</b></strong> caratterizzate da un uso costante, non sporadico come l’esempio citato in precedenza.</span></div><div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">In questo caso devono essere annotati sulla <strong><b>Carta di Circolazione</b></strong> e nell’<strong><b>Archivio Nazionale dei Veicoli</b></strong> i dati relativi agli atti posti in essere a decorrere dal 3 novembre 2014. La circolare non subisce l’effetto retroattivo, quindi il mancato aggiornamento delle carte antecedente alla data stabilita non viene rilevato. Inoltre sono esclusi i casi in cui l’auto è intestata ad un familiare o ad un convivente.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">I professionisti che utilizzano in comodato un’auto aziendale per un periodo superiore ai <strong><b>30 giorni</b></strong> devono indicare sulla carta di circolazione i propri dati e le proprie generalità per rendere l’identificazione immediata in caso di sinistri.</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 Sep 2017 18:38:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.trapulautoservice.it/blog/?guidare-auto-intestata-a-terzi--multa-da-705-euro-o-bufala-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Buon compleanno Alfa Romeo 156]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_et5os3c6">All'incontro-dibattito "Alfa 156 - Venti anni di successi 1997-2017", organizzato dall'Alfa Club Abruzzo, in collaborazione con il Riar, sarà presente anche il suo "papà" Walter de Silva<div><div>Nel variegato mondo dell’automobile ci sono storie che la passione di alcuni personaggi riesce a mantenere vive anche con il passare degli anni. Per sentirne delle belle sull’Alfa Romeo non bisogna perdere l’appuntamento del prossimo 9 settembre con l’incontro-dibattito “Alfa 156 – Venti anni di successi 1997-2017”, organizzato dall’Alfa Club Abruzzo, in collaborazione con il Riar.<br>“Un’Alfa Romeo 156 prima serie 1800 color celestino varca i cancelli di Wolfsburg su una bisarca. Profanazione del tempio Volkswagen? Altra mania di Piech? Nulla di tutto questo: è il 27 febbraio di qualche anno fa e c’è una festa importante. Il compleanno di Walter de Silva, capo del Centro Stile del gruppo Volkswagen: questa 156 è il suo regalo, acquistato da tutti i dipendenti del colossale Centro. Un omaggio a un grande designer che aveva fatto nascere una grande Alfa”.<br> &nbsp;<br>Questa e molte altre storie saranno raccontate dallo stesso Walter de Silva all’evento in programma sabato 9 settembre a Pescara con il presidente del Riar, Stefano d’Amico, che svelerà tutti i retroscena della genesi della 156, una delle Alfa Romeo più vincenti, sui mercati e sulle piste, di tutti i tempi.<br><br> Walter de Silva è molto legato alla 156, il celebre designer ha iniziato i primi passi nel Centro ftile Fiat a Torino, nel 1972, e ha poi rivoluzionato il Centro stile di Arese portando una “ventata” di innovazioni nel campo del design complessivo dell’auto.<br> &nbsp;<br>“La sua attenzione ricade soprattutto sul frontale, ed in particolare sul classico trilobo, storico stilema di Alfa Romeo – spiegano al Riar – Qui mette a punto la progettazione di vari modelli, tra cui la 155, la 145, la 146, la GTV e la Spider del 1995, fino alle auto che l’hanno portato alla ribalta internazionale, ovvero la 156 e la 147 (entrambe Auto dell’Anno, rispettivamente nel 1998 e nel 2001), che hanno ottenuto molti riconoscimenti per il loro design moderno, innovativo, all’avanguardia ma soprattutto tipico Alfa Romeo impostando così il nuovo corso stilistico della casa italiana. Nel 1999 lascia il Gruppo Fiat per dissidi con l’amministratore delegato Paolo Cantarella &nbsp;e approda in Volkswagen group, chiamato direttamente da Ferdinand Piëch, per dirigere tutto il design del Gruppo tedesco. Lasciato di recente il Gruppo intraprenderà una nuova sfida personale come libero professionista nel mondo del design, dalle scarpe agli
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</div><div class="imTACenter"><iframe name="google_ads_iframe_/35012960/repubblica.it/motori/interna/Bottom_0" width="1" height="1" title="3rd party ad content" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div><div> oggetti di ogni tipo”.<br> &nbsp;<br>L’appuntamento per conoscere questa e tante altre affascinanti storie è fissato presso il Museo di Arte Contemporanea di Pescara, in piazza Primo Maggio, sabato 9 settembre alle 17,30, un’occasione da non lasciarsi scappare</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 Sep 2017 18:37:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.trapulautoservice.it/blog/?buon-compleanno-alfa-romeo-156</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il DDL concorrenza è legge]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_lql3bnmo"><div><span class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1">Diventa legge il</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span></span></div><div><strong><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">DDL concorrenza</span></strong></div><div><span class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs9lh1-5 ff1">dopo l’approvazione del Senato che ha dato il via libera con</span></span></div><div><strong class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs9lh1-5 ff1">146 sì</span></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">, 113 no e nessun astenuto. Dopo un percorso tortuoso, composto da stop e rinvii, il DDL Concorrenza</span></div><div><strong class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs9lh1-5 ff1">si è chiuso oggi dal voto di fiducia di Palazzo Madama in quarta lettura</span></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">.</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1">Novità soprattutto per le</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span></span></div><div><strong><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">assicurazioni</span></strong></div><div><span class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1">: torna il tacito rinnovo sull’RC auto, reintrodotto con un emendamento approvato in Commissione attività produttive. Sempre in questo ambito, sono previsti sconti per i gli automobilisti che installano la</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span></span></div><div><strong><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">scatola nera</span></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">, accettano di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo. Tariffe più basse, inoltre, anche per i conducenti “virtuosi”, coloro che risiedono nelle aree a più alta sinistrosità e con prezzi medi maggiori. I criteri per applicare la scontistica spetteranno all’IVASS a cui aspetta anche la verifica. Nel caso di mancato sconto sono previste sanzioni amministrative per le assicurazioni da 5.000 a 40.000 euro.</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">Più in dettaglio nel testo del</span></div><div><strong class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs9lh1-5 ff1">DDL N° 2085-B</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span></strong></div><div><span class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1">(legge annuale per il mercato e la concorrenza),</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span></span></div><div><strong><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">all’articolo 3 del capo II</span></strong></div><div><span class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs9lh1-5 ff1">(assicurazioni e fondi pensione) viene aggiunto il</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span></span></div><div><strong><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">comma 11-bis all’articolo 148 del codice delle assicurazioni private</span></strong></div><div><span class="cf1"><span class="fs9lh1-5 ff1">, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che cita come segue:</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span></span></div><div><em><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">“Resta ferma per l’assicurato la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia abilitate ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 122. A tal fine, l’impresa di autoriparazione fornisce la documentazione fiscale e un’idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria”.</span></em></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 10:59:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.trapulautoservice.it/blog/?il-ddl-concorrenza-e-legge</link>
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			<title><![CDATA[Fatta la legge, aspettiamo l’inganno?]]></title>
			<author><![CDATA[Tommaso Caravani ]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_wzhff935"><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Proprio nel momento in cui andiamo in stampa arriva in redazione la notizia della trasformazione in legge del DDL 2085-B (chiamato comunemente DDL concorrenza). Dopo oltre 2 anni dall’analisi del Parlamento (il DDL era stato approvato ad aprile 2015 dal Governo) finisce una querelle che ha coinvolto tantissimi settori e che, per paradosso, vorrebbe essere una legge annuale.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Ma </span></div><div><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">cosa cambia per gli autoriparatori?</span></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"> Operativamente poco, in pratica moltissimo: per la prima volta, infatti, viene scritto nero su bianco, su una legge dello Stato, che il danneggiato ha diritto al risarcimento integrale del danno per la riparazione a regola d'arte del veicolo incidentato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Cosa significa questo? In pratica</span></div><div><strong class="fs9lh1-5 cf1"> le compagnie assicurative non avranno vita facile</strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"> nella canalizzazione dei propri assicurati nelle carrozzerie fiduciarie, o almeno, sicuramente sarà più complessa di quanto lo sia ora. Restano alcuni punti su cui servirà capire che succederà. Un esempio? Le clausole vessatorie inserite spesso nei contratti Rc auto che impongono di rivolgersi a una carrozzeria fiduciaria. </span></div><div><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Spariranno da domani?</span></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"> Difficile da dire, mentre sicuramente le compagnie si attrezzeranno per cercare di convincere i propri assicurati che, in qualche modo, la propria polizza “consiglia caldamente” di andare da un carrozziere fiduciario. Certo è che ora la libera scelta dell’automobilista a recarsi dal proprio carrozziere di fiducia non dipende più dalla decisione di un Giudice di Pace, ma </span></div><div><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">è una legge dello stato</span></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">, ed è bene sottolineare come non valga solo per l’Rc auto obbligatoria, ma per tutto il ramo Rc che per intendersi comprende anche le garanzie dirette (come la kasko o l'assicurazione grandine).</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">C’è poi un altro tema che da sempre viene trattato in maniera vaga: la riparazione a regola d’arte.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br></span></div><div><strong><span class="fs9lh1-5 cf1">Il punto 4 dell’articolo 3 capo II del DDL 2085-B cita infatti</span></strong></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">: </span></div><div><em><span class="fs9lh1-5 cf1">“Al fine di garantire le condizioni di sicurezza e funzionalità dei veicoli, le associazioni nazionali maggiormente rappresentative del settore dell'autoriparazione, l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici e le associazioni dei consumatori [...] definiscono d'intesa tra loro apposite linee guida finalizzate a determinare gli strumenti, le procedure, le soluzioni realizzative e gli ulteriori parametri tecnici per l'effettuazione delle riparazioni a regola d'arte [...]”.</span></em></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Un aspetto su cui il legislatore dimentica forse un punto importante: tali procedure le stabiliscono le case auto, peccato che l’accesso alle informazioni di corretta riparazione siano al centro di uno scontro europeo proprio sull’accesso ai dati dell’auto (oggi consultabili solo sui portali “ufficiali” del marchio con modalità differenti caso per caso e costi non indifferenti), che a partire dalla sua corretta identificazione tramite il numero di telaio, fino alle metodologie di corretta riparazione sono gelosamente custodite nei server delle case auto stesse.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1">Vedremo quindi “come” associazioni, ANIA e consumatori sapranno concordare delle “linee guida”, ma soprattutto, anche qualora tutte le linee guida fossero rispettate, chi verificherà come è stato svolto il lavoro?</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 10:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Test Auto Bild: vince Conti, Yoko e Kumho in fondo]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Pneumatici"><![CDATA[Pneumatici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_rqyj4w1j"><div><br></div><div><br></div><div> </div><div><span class="fs16lh1-5 cf1">Test Auto Bild: vince Conti, Yoko e Kumho in fondo</span></div><div><br></div><div><span class="cf2">Dopo aver eliminato 30 dei 52 pneumatici testati nella fase eliminatoria, è tempo di andare a vedere quali sono i primi 20 prodotti estivi dell’anno per Auto Bild. La famosa rivista tedesca ha utilizzato una BMW 320d che calzava la dimensione 225/50 R17 e ha valutato una serie di discipline non comprese nel turno preliminare, tra cui aquaplaning, resistenza al rotolamento, chilometraggio e rumore. La vittoria è andata al PremiumContact 6 di Continental, come successo nella fase eliminatoria.</span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2">Il pneumatico Continental è stato uno dei 6 prodotti ad ottenere il rating ‘esemplare’. I collaudatori della rivista hanno detto che lo SportContact 6 ha fornito le “migliori qualità di guida su superfici bagnate e asciutte, caratteristiche di guida dinamiche con un comportamento preciso in curva, brevi distanze di frenata su asciutto e bagnato e chilometraggio superiore rispetto alla concorrenza.” Grazie a questo ultimo punto, il pneumatico è stato anche insignito del premio aggiuntivo ‘Eco Champion’. L’unica critica mossa al PremiumContact 6 è il suo prezzo di acquisto elevato.</span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2">Tre pneumatici – il Dunlop Sport Maxx RT2, il Falken Azenis FK510 e il Pirelli Cinturato P7 Blue – ha condiviso il secondo posto. Tutti e tre hanno dimostrato un equilibrio di prestazioni simile al pneumatico Continental, tuttavia i pneumatici Dunlop e Falken hanno mostrato una leggera debolezza nella resistenza al rotolamento e la gomma Pirelli non è pari agli altri nell’aquaplaning. Quest’ultimo punto vale anche per l’Hankook Ventus Prime³, che ha chiuso alle spalle del Cinturato P7 Blue. Il pneumatico Hankook offre un handling equilibrato e una buona frenata sia su bagnato che asciutto, ridotto rumore al passaggio, buona efficienza e un prezzo di acquisto onesto. Chiude la serie dei pneumatici ‘esemplari’ il Fulda SportControl 2: anche per questo prodotto ottime prestazioni generali tranne l’efficienza, che i tester di Auto Bild hanno considerato solo mediocre.</span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2">Scendendo, troviamo 2 pneumatici classificati ‘buoni’. Il Bridgestone Turanza T001 Evo ha perso punti per il suo ridotto chilometraggio, mentre il Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 non ha ottenuto una posizione migliore perché solo “discreto” nella qualità-prezzo. Entrambi i pneumatici hanno presentato punti di forza nell’handling: “caratteristiche di guida dinamiche sul bagnato” e comportamento di guida equilibrato, precisione in curva su strade asciutte, così come un buon margine di sicurezza nell’aquaplaning per la gomma giapponese. Buon equilibrio di prestazioni, sicurezza su bagnato, asciutto e aquaplaning, breve spazio di frenata su fondo asciutto per l’americana.</span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2">Ora arrivano 10 pneumatici che hanno ottenuto il voto ‘discreto’: Michelin Primacy 3, Uniroyal RainSport 3, Vredestein Ultrac Satin, Sava Intensa UHP 2, Toyo Proxes Sport, Maxxis Premitra HP5, Avon ZV7, Nokian zLine, Cooper Zeon CS8, Leao Nova Force. Degno di nota quest’ultimo prodotto, che ha sorpreso per la sua breve distanza di frenata e il basso prezzo. Il magazine ha anche aggiunto che questo prodotto è stato “difficile da trovare” nel mercato a seguito del test invernale della rivista: apparentemente è “tutto esaurito” dai gommisti. I tester Auto Bild hanno affermato che questa carenza di prodotti è un peccato considerando le prestazioni di frenata del Leao, il prezzo e il rumore ridotto, anche se hanno anche elencato qualche difetto: risposta dello sterzo ritardata e livelli limitati di aderenza sul bagnato e asciutto, oltre al basso chilometraggio.</span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2">Sorprende comunque vedere un pneumatico cinese davanti al Yokohama Advan Fleva V701, penultimo e consigliato con riserva. Da un lato, i tester Auto Bild hanno trovato il pneumatico Yokohama buono nella frenata su asciutte, ma dall’altro la resistenza all’aquaplaning e i livelli di aderenza sul bagnato non sono all’altezza e la risposta dello sterzo è ritardata.</span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2">Chiude la classifica il Kumho Ecsta HS51, che Auto Bild ha valutato come ‘sconsigliato’. I tester hanno dato questa valutazione a causa della sua risposta ritardata dello sterzo, del sottosterzo su bagnato e asciutto e del minor chilometraggio tra i 20 candidati. Un punto positivo è la resistenza all’aquaplaning.</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 May 2017 15:26:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.trapulautoservice.it/blog/?test-auto-bild--vince-conti,-yoko-e-kumho-in-fondo</link>
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			<title><![CDATA[Lancia ha esalato il suo ultimo respiro]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_rsocd7ts"><span class="fs16lh1-5 cf1">Lancia ha esalato il suo ultimo respiro</span><div>di Emiliano Ragoni @EmilianoRagoni e.ragoni@ibtimes.com 10.05.2017 18:43 CEST</div><div><img class="image-0" src="https://www.trapulautoservice.it/images/lancia-milano-autoclassica_8.JPG"  width="740" height="555" /><br></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="cf2">Fiat Chrysler ha spento anche quel poco che rimaneva di Lancia: i siti web. FCA ha infatti deciso di chiudere TUTTI i siti afferenti a Lancia. Se oggi ad esempio si prova ad accedere al sito web tedesco di Lancia si può leggere il messaggio di ringraziamento dell'interesse vero i prodotti Lancia e che per le esigenze di assistenza ci si può rivolgere a Mopar.</span></div><div><br></div><div><span class="cf2">Lancia è un marchio morto e sepolto da ormai diversi anni</span></div><div><br></div><div><span class="cf2">Onestamente questa notizia non ci ha turbato quasi per nulla. Perché? Beh, perché Lancia è un marchio morto e sepolto da ormai diversi anni. Dopo la raffazzonata operazione del re-brand Lancia-Chrysler non è stato fatto più nulla. E, con il senno di poi, era meglio non fare nemmeno quella scellerata operazione di accostamento di due realtà totalmente differenti: Chrysler e, appunto, Lancia.</span></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="cf2">Dobbiamo versare lacrime amare per Lancia? Sì, no, forse. In realtà, viste le priorità di Fiat Chrysler di puntare sul nord America e, in modo specifico, su SUV, pick e Crossover, la presenza di Lancia all'interno del Gruppo era ormai "scomoda". Che senso ha tenere un marchio e non sfruttarlo? Che senso ha utilizzare un marchio solo per commercializzare un modello che per giunta è un'utilitaria? </span></div><div><br></div><div><span class="cf2">Marchionne &amp; Co. hanno fatto una scelta precisa: per Lancia hanno deciso la morte naturale. L'ultimo respiro esalato da Lancia coinciderà con il ciclo di vita della Y che ormai si avvia verso il tramonto. Quando la Lancia Y non verrà più commercilizzata chiuderà anche Lancia.</span></div><div><br></div><div><span class="cf2">Ma perché uno storico marco si è ridotto alla mera commemorazione di sé stesso? Beh, Lancia è amata solo in Italia e poco più. Alfa Romeo, tanto per fare un esempio, è andata molto molto vicina a fare la stessa fine di Lancia e si è salvata solo per il grosso eco che ha soprattutto all'estero. Quindi, visto e considerato che si doveva effettuare un'operazione di razionalizzazione, in FCA hanno deciso che la vittima sacrificale, per le ragioni di cui sopra, era appunto Lancia.</span></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="cf2">Peccato dirà qualcuno. Peccato perché in fondo dentro Lancia c'è una bella fetta di storia dell'automobilismo italiano e di quel know-how che ci ha fatto conoscere e apprezzare all'estero. La qualità, la tecnica sopraffina della Lancia del passato hanno fatto scuola, la HF per tanti anni è stata un'icona dei rally. Ma stiamo appunto parlato del passato. E di passato non si vive. Il presente ha i nomi di Ram e Jeep brand che sono all'antipodi rispetto a Lancia ma che in questo momento storico hanno contribuito alla parziale rinascita di Fiat Chysler.</span></div><div><br></div><div><span class="cf2">Lancia lo scorso 27 novembre ha compiuto 110 anni e Milano AutoClassica è stata l’occasione per celebrare questo importante evento presentando il programma di certificazione per le auto storiche Lancia. &nbsp;Roberto Giolito, Head of Heritage EMEA di FCA, nonché la matita che ha realizzato il restyling della 500, chiamato ad annunciare il programma Lancia Classiche, quando gli abbiamo chiesto delucidazioni del futuro del marchio ha risposto in modo stizzito sottolineando l’importanza dell’Heritage ma di fatto ha chiuse le porte (ed in modo brusco) a tutto quello che si chiama rilancio e/o futuro.</span></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="cf2">Peccato. Peccato perché con la propulsione elettrica si sarebbe potuto sfruttare Lancia per creare un brand di lusso ad esclusiva propulsione elettrica. Ma questa è solo un'idea. E tale resta.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 May 2017 18:22:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.trapulautoservice.it/blog/?lancia-ha-esalato-il-suo-ultimo-respiro</link>
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			<title><![CDATA[Incidente d'auto, come funziona la scelta del carrozziere]]></title>
			<author><![CDATA[Trapula Federico]]></author>
			<category domain="https://www.trapulautoservice.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_q80wh7nt"><div><span class="fs16lh1-5 cf1">Incidente d'auto, come funziona la scelta del carrozziere</span></div><div><span class="cf1">Chi è vittima di un sinistro può optare per lo specialista di fiducia o quello convenzionato</span></div><div><img class="image-0" src="https://www.trapulautoservice.it/images/da-sapere-incidente-auto-scelta-carrozziere_457775e46c50fee1495f2b13a8f8875e267ec.jpg"  width="620" height="350" /><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2 ff1"><b></b></span><span class="fs11lh1-5 cf2 ff1"><b></b></span></div><div></div><div><br></div><div></div><div><span class="cf3"><span class="fs11lh1-5 ff1">Si chiama</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs11lh1-5 ff1">canalizzazione</span></strong><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">ed è una pratica particolare: comporta che la compagnia assicuratrice spinga il cliente danneggiato, dopo un incidente, ad andare dal carrozziere convenzionato. È proprio quello che spesso leggete pure sul</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs11lh1-5 ff1">Modulo blu</span></strong><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">della constatazione amichevole: compila, firma e porta l’auto dal carrozziere indicato dall’assicurazione. L’obiettivo delle compagnie è semplice, ossia un maggiore</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs11lh1-5 ff1">controllo del mercato</span></strong><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">della riparazione. In realtà, se venite danneggiati (il caso classico è un tamponamento), avete massima e totale libertà di scelta: potete rivolgervi al vostro</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs11lh1-5 ff1">carrozziere di fiducia</span></strong><span class="fs11lh1-5 ff1">, libero, indipendente; oppure in alternativa al riparatore convenzionato con l’assicurazione.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3 ff1">Prima e dopo il sinistro, i passi da fare</span></div><div><span class="cf3"><strong><span class="fs11lh1-5 ff1">#1. Modulo blu</span></strong><span class="fs11lh1-5 ff1">. Partiamo da quando le acque sono tranquille. Avete stipulato il contratto Rc auto e vi danno il Modulo blu della constatazione amichevole (CID, Convenzione Indennizzo Diretto, con la vostra compagnia che vi risarcisce; qui leggete</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">come si compila</span><span class="fs11lh1-5 ff1">): sappiate che esistono anche i Moduli blu distribuiti gratuitamente dai carrozzieri indipendenti di Federcarrozzieri, con le istruzioni per la compilazione di quei fogli e su cosa fare in caso di sinistro.</span></span></div><div><span class="cf3"><strong><span class="fs11lh1-5 ff1">#2. Verbale e testimoni.</span></strong><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">Una volta che avete subìto l’incidente senza colpa, se l’altro guidatore ammette la responsabilità e firma il Modulo blu, non dovrebbero sorgere problemi. Comunque, possono essere sempre preziosi sia il verbale con i rilievi del sinistro effettuati dalle Forze dell’ordine eventualmente intervenute sul posto, sia i testimoni. Siete davanti al bivio: il carrozziere di fiducia e indipendente, oppure quello convenzionato. Non c’è nessuna differenza in termini di rimborso, sia come entità sia come rapidità. Ne fate solo una questione di vostra preferenza: magari, volete mettere la vostra auto solo nelle mani di un riparatore che conoscete, affinché la qualità del lavoro sia ottimale. Per ragioni anche di sicurezza stradale. Ovviamente, in alternativa, potreste preferire invece proprio il carrozziere convenzionato, per le stesse ragioni.</span></span></div><div><span class="cf3"><strong><span class="fs11lh1-5 ff1">#3. Cessione credito.</span></strong><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">Valutate pure se è il caso di cedere il credito (vantato verso la compagnia) al carrozziere indipendente o se affidarvi a un legale (</span><span class="fs11lh1-5 ff1">ecco come si fa</span><span class="fs11lh1-5 ff1">): il vostro obiettivo è una riparazione di qualità, assieme a un equo e rapido rimborso. La questione si complica quanto più complesso è l’incidente: può darsi che le responsabilità non siano definite, o che qualcuno sia rimasto ferito in seguito allo scontro.</span></span></div><div><span class="fs18lh1-5 cf3 ff1">Problema “bollente”</span></div><div><span class="cf3"><span class="fs11lh1-5 ff1">La scelta del carrozziere è un argomento che “scotta” in questi giorni. Già in passato, c’è stato qualche tentativo di introdurre il risarcimento in forma specifica obbligatorio: il danneggiato sarebbe dovuto andare dal carrozziere convenzionato per avere il rimborso pieno. Così come si è tentato di eliminare il diritto alle cessione di credito. Oggi, mentre si discute il</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">disegno legge concorrenza al Senato</span><span class="fs11lh1-5 ff1">, c’è chi parla di truffe da parte dei carrozzieri indipendenti, con risarcimenti gonfiati ad arte: un circolo vizioso che causerebbe un rincaro delle tariffe Rca. Non mancheranno colpi di scena in Parlamento...</span></span></div><div><span class="cf3"><span class="fs9lh1-5 ff1">Autore:</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs9lh1-5 ff1">Redazione Omiauto</span></strong></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 May 2017 18:23:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.trapulautoservice.it/blog/?incidente-d-auto,-come-funziona-la-scelta-del-carrozziere</link>
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