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Alfa Romeo rende omaggio alle donne pilota della propria storia
Per celebrare la Giornata internazionale della donna, Alfa Romeo vuole rendere omaggio alle sue donne pilota che hanno saputo distinguersi nella storia del brand
Parliamo quindi di donne la cui affermazione trascende il mero valore sportivo dei traguardi raggiunti e diventa di esempio per il superamento di preconcetti e barriere. Un manipolo di donne appartenenti a epoche e paesi diversi, ma accomunate dallo stesso spirito pionieristico e da una grande passione per le corse, che le ha portate ad avventurarsi nei territori inesplorati di una disciplina sportiva entusiasmante.
Ricostruiamo la storia del loro contributo al successo del marchio Alfa Romeo con una rapida carrellata che, in perfetto stile Social, parte dai giorni nostri e arriva agli inizi del ‘900.
Tatiana Calderon
Nata nel 1993 a Bogotà, in Colombia, Calderon muove i suoi primi passi negli sport motoristici nel 2005, aggiudicandosi un campionato nazionale nella serie Easy Kart Pre-Junior. Appena tre anni più tardi diventa la prima donna a vincere la classe JICA del campionato Stars of Karting Divisione Est negli Stati Uniti.
Nel 2017 Calderon viene nominata pilota di sviluppo per il team di Formula Uno Sauber. Un anno dopo, Sauber promuove Calderon a collaudatrice di F1 per Alfa Romeo Racing.
Tamara Vidali
Nel 1992 la Vidali vinse il Campionato Italiano Turismo (Gruppo N) su un'Alfa Romeo 33 1.7 Quadrifoglio Verde preparata dal neocostituito Reparto Corse del marchio.  Indimenticabile anche la livrea totalmente gialla dell’Alfa Romeo 155 da lei guidata nel Campionato Italiano Superturismo CIS del 1994.
Maria Grazia Lombardi e Anna Cambiaghi
Dopo Maria Teresa de Filippis negli anni '50, la seconda donna italiana a scendere in pista in una gara di Formula 1 – in ben 13 GP – fu Maria Grazia “Lella” Lombardi. Tra il 1982 e il 1984 partecipò al Campionato Europeo Turismo con l'Alfa Romeo GTV6 2.5 insieme ad Anna Cambiaghi, Giancarlo Naddeo, Giorgio Francia e Rinaldo Drovandi, contribuendo alla conquista di molteplici titoli. Resta l’unica donna pilota italiana a essere “andata a punti” durante una gara di Formula 1.
Christine Beckers e Liane Engeman
Gli anni '60 furono l’epoca dell'Alfa Romeo Giulia Sprint GTA, vettura memorabile per i risultati, le vittorie e l’importanza che ebbe nella storia di Alfa Romeo. Meno note sono invece le vicende dell'Alfa Romeo GTA-SA (sovralimentata). Preparata in dieci esemplari per il Gruppo 5, era dotata di due compressori centrifughi ad azionamento idraulico che aumentavano la sua potenza a 220 CV consentendole di arrivare a una velocità massima di 240 km/h. Pur raggiungendo prestazioni di punta, la GTA-SA presentava “un imprevedibile picco di potenza che interveniva all'improvviso e in modo inaspettato, rendendola difficile da governare in curva o in manovra” spiegava Teodoro Zeccoli, storico collaudatore di Autodelta.  Chi seppe addomesticare meglio di chiunque questo mezzo irascibile, fu la giovane pilota belga Christine Beckers, che conquistò la vittoria a Houyet nel 1968 e ottenne ottimi risultati anche l'anno successivo a Condroz, ai “Tre Ponti”, a Herbeumont e a Zandvoort. Beckers non fu l'unica, tuttavia, a distinguersi con la GTA. L'Alfa Romeo 1300 Junior del team di Toine Hezemans fu portata agli onori dalla velocissima pilota olandese Liane Engeman, successivamente scelta dall'Alfa Romeo come modella.
Susanna “Susy” Raganelli
Forse l'unica donna a conquistare un campionato mondiale su quattro ruote fu la romana Susanna “Susy” Raganelli, che nel 1966 si aggiudicò il Campionato del Mondo di karting classe 100 cm3 sconfiggendo Leif Engstrom e il grande Ronnie Peterson. Raganelli legò per sempre il suo nome ad Alfa Romeo concludendo la sua carriera al volante di una GTA, ma fu anche la prima in Italia ad acquistare una leggendaria Alfa Romeo 33 Stradale del 1967, prodotta in appena 12 esemplari.
Ada Pace (“Sayonara”)
Anche negli anni '50 vi fu una donna pilota a raggiungere risultati di eccellenza al volante di diverse Alfa Romeo: la torinese Ada Pace. Nei suoi dieci anni di carriera, Pace si aggiudicò ben undici gare nazionali di velocità, sei nella categoria Turismo e cinque nella categoria Sport. Iscritta quasi sempre alle gare con lo pseudonimo di “Sayonara”, dovuto alla beffarda scritta che solitamente apponeva al posto della targa posteriore, raccolse i suoi successi più prestigiosi con l'Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce e l'Alfa Romeo Giulietta SZ, con cui nel 1958 riuscì ad aggiudicarsi la Trieste-Opicina.
Odette Siko
Negli anni '30 Alfa Romeo si affermò tra le principali protagoniste dell’automobilismo. Fu merito di vetture straordinarie, ma anche di piloti che entrarono nella leggenda: erano gli anni di Nuvolari, Varzi, Caracciola e Sommer. Quest’ultimo vinse la 24 Ore di Le Mans nel 1932 al volante di un’Alfa Romeo 8C 2300, ma l’Alfa Romeo 6C 1750 SS dell'affascinante Odette Siko conquistò il quarto posto assoluto aggiudicandosi la categoria 2.0 litri. La giovane parigina Siko divenne presto una delle star del circuito, distinguendosi con la sua eleganza sia nel paddock che nelle prestazioni agonistiche, spesso in compagnia di un’altra pilota francese il cui destino attraversò più volte il percorso di Alfa Romeo: Hellè Nice.
Hellè Nice
Hellè-Nice, all’anagrafe Mariette Hèlène Delangle, era una modella, acrobata e ballerina. Nota per la sua personalità estroversa, Nice era in rapporti di amicizia con i Rothschild e i Bugatti. Gareggiò in Europa e in America e fu tra i primi piloti a esporre i marchi dei suoi sponsor sulla carrozzeria di una monoposto. Nel 1933 partecipò al Gran Premio d'Italia a Monza al volante della 8C 2300 Monza di sua proprietà: in quella tragica corsa tra l’altro persero la vita Campari, Borzacchini e Czaikowski. Nel 1936 vinse la Ladies Cup a Montecarlo e partecipò al Gran Premio di San Paolo in Brasile, dove fu vittima di un terribile incidente, da cui uscì miracolosamente viva dopo tre giorni di coma.
Anna Maria Peduzzi
Gli anni della Scuderia Ferrari scrissero un capitolo fondamentale nella storia di Alfa Romeo. Tra i piloti del “Cavallino Rampante” vi era la comasca Anna Maria Peduzzi, moglie del pilota Franco Comotti, soprannominato il “Marocchino”. Dopo il debutto a bordo della sua Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport, acquistata dallo stesso Ferrari, Peduzzi corse quasi sempre da sola e solo saltuariamente con il marito. Nel 1934 vinse la Classe 1500 alla Mille Miglia e, nel dopoguerra, gareggiò con l'Alfa Romeo 1900 Sprint e l'Alfa Romeo Giulietta.
Maria Antonietta d’Avanzo
La capostipite delle donne pilota dell’Alfa Romeo fu la Baronessa Maria Antonietta d’Avanzo, che debuttò dopo la fine della prima guerra mondiale. Pioniera dell'automobilismo italiano, aviatrice e giornalista, d’Avanzo si piazzò al terzo posto con l’Alfa Romeo G1 sul circuito di Brescia nel 1921 e confermò il suo valore in numerose competizioni sfidando con formidabile grinta i migliori piloti dell’epoca, non ultimo un giovane Enzo Ferrari. La Baronessa d’Avanzo gareggiò fino agli anni ‘40 in svariate monoposto e competizioni, in tutti gli angoli del pianeta.
Alfa Romeo
Nei suoi 110 anni di successi, Alfa Romeo ha progettato e realizzato alcune delle vetture più eleganti e sportive della storia dell’automobilismo. Questa tradizione vive ancora oggi grazie all’approccio unico e innovativo che Alfa Romeo continua ad adottare nella progettazione di automobili. L'Alfa Romeo Stelvio fissa nuovi parametri di riferimento nella classe dei SUV in termini di prestazioni, stile e tecnologia. La pluripremiata Alfa Romeo Giulia offre prestazioni da vera sportiva, tecnologie avanzate e un'esperienza di guida entusiasmante nel segmento delle berline medie premium. La Giulia Quadrifoglio e la Stelvio Quadrifoglio sono equipaggiate con il motore Alfa Romeo di serie più potente di sempre. Alfa Romeo fa parte del portafoglio di marchi offerti da Stellantis, leader nella produzione automobilistica e nella mobilità globale.
Torino, 8 marzo 2021
“Storie Alfa Romeo”, quarta puntata: Alfa Romeo è il primo costruttore a vincere in Formula 1
 
 
Il legame tra l’Alfa Romeo e la Formula 1 ha scritto la storia dell’automobilismo sportivo: fu proprio il marchio del Biscione ad aggiudicarsi il primo Gran Premio e l’edizione inaugurale della massima competizione motoristica nel 1950 con Nino Farina a bordo di un’Alfa Romeo Gran Premio Tipo 158 “Alfetta”, e il successo è stato bissato nel 1951 da Juan Manuel Fangio sull’Alfetta 159
 
 
La millesima gara
 
Il 13 maggio è l’anniversario del primo Gran Premio di Formula  1, uno dei grandi miti sportivi del nostro tempo. La nascita della competizione (Silverstone, 1950) viene celebrata dalla Federazione Internazionale a Shangai il 14 luglio 2019 (in occasione della millesima gara), e il 13 maggio 2020 (quando la Formula 1 compie settant’anni).
 
 
Due ere a confronto: nel 1950 il casco per i piloti non è ancora obbligatorio, non esiste la televisione e gli spettatori sono tutti a bordo pista. Oggi il “circus” è un’industria globale ultratecnologica, capace di raggiungere milioni di persone a stagione attraverso TV e web.
 
In comune solo due cose: la passione del pubblico, e Alfa Romeo – tornata a correre nel 2018 insieme con Sauber, e che dal 2020 dà il suo nome al team Alfa Romeo Racing ORLEN.
 
Alfa Romeo non era la stessa senza la Formula 1. E, forse, anche la Formula 1 non era la stessa senza Alfa Romeo.
 
 
 
L’Alfetta 158
 
L’Alfetta del 1938 è un gioiello tecnologico. Il motore 8 cilindri in linea con compressore monostadio e carburatore a triplo corpo è sviluppato da Gioacchino Colombo, capo della progettazione, che lo vuole potente, pronto nelle accelerazioni e molto affidabile. La distribuzione è azionata da un doppio albero a camme in testa.
 
 
L’uso di leghe leggere (elektron per il monoblocco, acciaio al nichel-cromo per l’albero motore) consente di ridurre il peso del propulsore a soli 165 chilogrammi. Il cambio trova posto al retrotreno, in blocco con il differenziale. È il famoso schema “transaxle”, che garantisce minore ingombro e una distribuzione ottimale dei pesi sui due assi: una soluzione che il Marchio porterà in seguito anche sulle vetture di serie.
 
 
 
Il conflitto mondiale spezza il filo della ricerca, e interrompe l’evoluzione delle macchine: ma il progetto prevedeva soluzioni tecniche tanto sofisticate da arrivare fino al dopoguerrra – e, in qualche caso, fino ai giorni nostri.
 
 
La fuga ad Abbiategrasso
 
C’è una continuità fisica, non solo progettuale, tra la prima e le successive 158: perché le auto con cui Alfa Romeo ricomincia a correre sono letteralmente le stesse – nascoste in attesa della fine delle ostilità.
 
Siamo nel 1943. Milano è occupata, rastrellamenti e sequestri sono all’ordine del giorno. Al Portello sono conservate alcune Alfetta 158, che rischiano di diventare bottino di guerra. I tecnici e gli operai dell’Alfa Romeo decidono di farle sparire, e organizzano clandestinamente prelievo e spostamento. Alcuni appassionati Alfisti si offrono di ospitare le vetture: tra essi, il pilota di motonautica Achille Castoldi, che nel 1940 aveva fissato il record mondiale di velocità proprio con un motore Alfa Romeo 158.
 
Ma qualcosa non funziona. Una pattuglia della Wehrmacht interviene e chiede chiarimenti con le armi spianate. Per fortuna, il collaudatore Pietro Bonini è svizzero, e ha vissuto a lungo a Berlino. Parlando in perfetto tedesco e sventolando un lasciapassare riesce a salvare la situazione. I camion partono. Le 158 saranno portate in officine e fattorie, nascoste da muri e coperte da cataste di legna – in attesa di tempi migliori.
 
 
L’atto di nascita della F1
 
Già nel primissimo dopoguerra, quelle 158 vengono riportate al Portello, restaurate e rimesse in condizione di correre. E tornano subito a vincere, anche se un Campionato vero e proprio non c’è ancora. Tra il 1947 e il 1948, Nino Farina trionfa a Ginevra al Gran Premio delle Nazioni, Varzi taglia per primo il traguardo del Gran Premio del Valentino a Torino e Trossi stravince il Gran Premio di Milano. Il messaggio è forte e chiaro: Alfa Romeo è sempre la squadra da battere.
 
 
Il British Grand Prix di Silverstone del 1950 è la prima delle sette gare del neonato Campionato mondiale FIA di Formula 1. Paesi che erano in guerra solo pochi anni prima sono uniti da una competizione sportiva: è un momento storico. E storica è l’affermazione Alfa Romeo.
 
 
Ai primi quattro posti della griglia di partenza ci sono quattro Alfetta 158. Giuseppe “Nino” Farina conquista la pole position, il giro più veloce e la vittoria finale. Secondo è Luigi Fagioli, terzo Reg Parnell. Il primo podio della F1 è tutto Alfa Romeo.
 
 
 
La squadra delle 3 F
 
Per la combinazione di velocità, maneggevolezza e affidabilità che offre, la 158 rappresenta il punto più alto della tecnologia automobilistica del tempo. Al momento della sua nascita, nel 1938, ha un motore 1.5 litri con compressore da 185 cavalli. Nel dopoguerra, il compressore diventa a doppio stadio e il motore raggiunge i 275 – per poi arrivare a 350 (a 8.600 giri) nel 1950. Grazie all’estrema leggerezza della vettura, il rapporto peso/potenza è di soli 2 kg/CV – un valore in linea con le supersportive stradali di oggi.
 
 
La superiorità tecnica si traduce in vittorie. Farina, Fangio e Fagioli diventano per i giornali “la squadra delle 3 F”, che sbaraglia gli avversari. I tre piloti Alfa Romeo vincono tutti i Gran Premi a cui partecipano, vanno a podio dodici volte e ottengono cinque giri veloci. Come dirà Giuseppe Busso, storico progettista Alfa Romeo e ai tempi collaboratore di Colombo, “il problema principale era decidere quale dei nostri tre piloti avrebbe dovuto vincere la gara”.
 
Al Gran Premio di Monza, il 3 settembre 1950, Alfa Romeo anticipa le soluzioni tecniche della 159 sviluppata per partecipare al Campionato dell’anno successivo. La nuova Alfetta esordisce con una vittoria: al volante Nino Farina – che diventa così il primo Campione del Mondo di Formula 1.
 
 
L'Alfetta 159
 
L’anno successivo il campionato rimane aperto fino all’ultima gara: a contendersi il successo Alfa Romeo e Ferrari. Dopo 17 anni, lo straordinario motore dell'Alfetta è arrivato alla fine del suo potenziale di sviluppo – ma nel corso del 1951 i tecnici riescono ancora a estrarre potenza, buttando nella mischia fino a 450 cavalli. Grazie a questo sforzo (e alla bravura dei piloti), la 159 vince in Svizzera, Belgio, Francia e Spagna, raccoglie 11 podi e stabilisce il giro più veloce in tutte e sette le gare disputate.
 
 
Il mito delle “3 F” e delle loro vittorie porta Alfa Romeo nel mondo del cinema. I due produttori del momento (Dino De Laurentiis e Carlo Ponti) scelgono gli attori del momento (Amedeo Nazzari e una bellissima Alida Valli) per realizzare “Ultimo incontro”, un film interamente ambientato sui circuiti della F1 e nelle officine della Squadra Corse Alfa Romeo. Alla sceneggiatura collabora anche Alberto Moravia.
 
 
Il film esce nelle sale il 24 ottobre 1951, e quattro giorni dopo Juan Manuel Fangio vince il Gran Premio di Spagna, diventando Campione del Mondo con l’Alfetta 159. È la seconda vittoria consecutiva. Alfa Romeo ha vinto i primi due titoli di Formula 1, e può ritirarsi imbattuta per dedicarsi interamente alla produzione di serie.
 
 
Torino, 12 maggio 2020
Un calendario dedicato alla storia Alfa Romeo
 
 
·      Il Museo Alfa Romeo riparte, per ora in modalità virtuale, con un ciclo speciale di conferenze Backstage.
 
·      Dodici conferenze per esplorare altrettanti temi dei quali ricorre quest’anno un anniversario speciale.
 
·      La prima, dedicata alla leggendaria vittoria della 33/3 alla Targa Florio nel 1971, sarà trasmessa in diretta Facebook domenica 31 gennaio, ospiti Toine Hezemans e Andrea De Adamich.
 
·      Le 12 principali ricorrenze del 2021 sono raccolte in uno speciale calendario, omaggio agli appassionati, scaricabile a questo link
 
 
Riparte – per ora in modalità virtuale – l’attività del Museo Alfa Romeo, con un calendario di appuntamenti mensili che celebrano 12 momenti cruciali della storia del marchio: i 110 anni dalla nascita di Juan Manuel Fangio e dalla prima gara disputata da un’ALFA, 70 anni dalla conquista del secondo titolo mondiale di Formula 1, cinquanta dalla presentazione di uno dei modelli più popolari del marchio, la Alfasud, e molto altro.
 
 
Dodici pagine importanti nella lunga e gloriosa storia del brand, che il Museo ha deciso di celebrare omaggiando gli appassionati con uno speciale calendario scaricabile, in formato pdf, sul portale museoalfaromeo.com.   
 
 
Dagli uomini alle vittorie, dalle auto alle strutture, questi dodici temi, uno per ogni mese, caratterizzeranno l’attività del Museo Alfa Romeo nel corso del 2021 con la rassegna Backstage, ciclo di conferenze mensili rivolte a un pubblico di appassionati, per approfondire pagine inedite o poco conosciute della storia del Biscione. Le conferenze, in programma la domenica pomeriggio alle 15, oltre ai preziosi materiali del Centro Documentazione Alfa Romeo si avvalgono anche delle testimonianze di ex dipendenti, progettisti, collaudatori, piloti e quanti hanno vissuto in prima persona quelle storie. Il calendario completo delle date a questo link
 
 
In questo momento di forti limitazioni alla mobilità, Le conferenze Backstage saranno trasmesse live sul profilo Facebook @museoalfaromeo. Non appena il museo verrà riaperto al pubblico gli incontri si svolgeranno anche dal vivo, consentendo la partecipazione diretta degli appassionati con le loro Alfa Romeo per la tradizionale parata sulla pista interna.
 
 
La prima conferenza Backstage sarà trasmessa in diretta domenica 31 gennaio alle ore 15:00 (versione italiana) e alle 18:00 (versione internazionale) e sarà dedicata al 50° anniversario di una vittoria entrata nella leggenda: il trionfo Alfa Romeo alla Targa Florio 1971, con la vittoria di Nino Vaccarella-Toine Hezemans, seguiti da De Adamich- Van Lennep, sempre su 33/3. Oltre a documenti rari o inediti del Centro Documentazione Alfa Romeo, sarà possibile ascoltare la testimonianza diretta di Toine Hezemans e l’appassionato racconto di Andrea De Adamich, il quale al termine della conferenza risponderà alle domande e alle curiosità dei follower.
 
 
Si prosegue il 28 febbraio con una conferenza che celebrerà il 110° della nascita di Juan Manuel Fangio, il quale nel 1951 ha conquistato il secondo titolo mondiale di Formula 1 di Alfa Romeo alla guida della Tipo 159 Alfetta. Il 28 marzo il protagonista sarà Vittorio Jano, il “padre” della P2, nato nel 1891.
 
 
Un altro anniversario importante – ricordato nella conferenza del 18 aprile - è l’avvio nel 1961 della costruzione di Balocco Proving Ground, il Centro Sperimentale costituito allora da una pista principale e altre più piccole per i collaudi delle vetture da strada e da corsa della casa milanese. Alle attività strettamente legate alla produzione in serie, per cui la pista era stata specificatamente progettata, si affiancava l'attività di Autodelta, che a Balocco sviluppava le proprie vetture da corsa.
 
 
Si passa poi ai vent’anni di un titolo prestigioso, quello di “auto dell’anno”, vinto nel 2001 dalla 147, la sportiva di casa Alfa, al centro del Backstage di domenica 30 maggio. Il 27 giugno la passerella sarà per la 4C Concept, presentata al Salone dell’auto di Ginevra nel 2011 ed oggi conservata nella Collezione del Museo nell’area dei depositi ora visitabile su prenotazione.
 
 
Un tributo doveroso alla memoria del presidente Giuseppe Luraghi, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, verrà tributato con la conferenza Backstage di domenica 25 luglio.
 
 
Sono 110 gli anni che ci separano dalla prima competizione ALFA disputata da una vettura uscita dallo stabilimento del Portello: nel 1911 infatti Nino Franchini e Giuseppe Campari su ALFA 12 HP vincono il Concorso di Regolarità di Modena, prima gara in assoluto del Biscione. Se ne parlerà nel Backstage di domenica 29 agosto.
 
Nel 2021 cade il 70° anniversario della AR 51, meglio conosciuta come “Matta”, la fuoristrada prodotta da Alfa Romeo a partire dal 1951 e destinata principalmente alle Forze Armate: sarà questo il tema del Backstage di domenica 12 settembre, mentre il 10 ottobre sarà festa grande per i 50 anni di Alfasud, Non solo l’Alfa più venduta di sempre, ma anche una delle più tecnologicamente avanzate dell’epoca.
 
 
Le ultime due conferenze Backstage sono dedicate, il 14 novembre, al concept 164 Protéo, presentato al Salone di Ginevra 1991, futuristico coupé-cabrio progettato dal Centro Stile su pianale della 164, e il 12 dicembre alla 8C 2300, autentica icona del marchio, al debutto nel 1931, anno in cui ha portato Nuvolari alla vittoria della Targa Florio e Howe-Birkin alla 24 Ore di le Mans.  
 
 
Torino, 29 gennaio 2021
Nuova Ypsilon, l'eleganza che ti libera.
 
Più bella, elegante e con il Kit EcoChic, più benessere a bordo

 
 
·         Debutta la nuova Ypsilon: contemporanea, tecnologica, 100% EcoChic e sempre elegante e raffinata.
 
·         Ypsilon è rinnovata nello stile, con nuove linee ispirate all’eleganza e raffinatezza italiana, e nella tecnologia.
 
·         Nuovo stile: nuova calandra, nuovo frontale e nuovi proiettori DRL Led.
 
·         Un nuovo e ricercato colore di lancio: Blu Elegante.
 
·         Nuova tecnologia: nuova radio con schermo touchscreen 7” con Apple CarPlay e Android Auto per essere sempre connessi e motorizzazioni EU-6D Final e anche Hybrid.
 
·         Benessere a bordo grazie al Kit EcoChic, di serie su tutta la gamma che aiuta a mantenere l’igiene dell’ambiente interno.
 
·         La nuova gamma Ypsilon a partire da 9.500€ grazie agli incentivi governativi e al finanziamento offerto da FCA Bank.
 
 
Cambio d’abito per Lancia Ypsilon che in questo inizio 2021 si presenta con un nuovo look, nuovi allestimenti e una gamma motori rinnovata.
 
 
Leader di mercato tra le city car, dal 2011 Lancia Ypsilon è sempre stata sul podio del segmento B, guadagnandosi l’appellativo di fashion city car, perché i suoi clienti l’hanno scelta per lo stile, il design e quell’eleganza tutta italiana che da sempre la contraddistingue.
 
 
«Sin dal suo lancio nel 1985, 35 anni fa, Ypsilon, allora era la Y10, ha cambiato il segmento delle piccole cittadine che non è stato più lo stesso – commenta Luca Napolitano, Stellantis - Lancia Chief Executive Officer –. Ѐ stata la prima e l’unica a portare nel suo segmento stile, eleganza e contenuti da segmento superiore. E ciascuna delle 4 generazioni e delle 35 serie speciali, hanno contribuito al suo successo e a renderla unica. In 35 anni sono oltre tre milioni gli esemplari di Ypsilon venduti, è leader nel suo segmento e la seconda auto più venduta del mercato. Nel 2020 ha adottato il nuovo powertrain Mild Hybrid con ottimi risultati: oltre 14 mila unità vendute con la nuova motorizzazione. Inoltre, sempre nel 2020, Ypsilon ha raggiunto la seconda miglior quota dal lancio del 2011 pari al 13,9%».
 
 
«Insomma, ci sono tutti i presupposti per guardare con ottimismo e passione al nostro futuro - continua Luca Napolitano -. E iniziamo il 2021 con una importante novità: la nuova Ypsilon, che è stata oggetto di interventi profondi e mirati. La nuova Ypsilon diventa così ancora più elegante, sofisticata e incredibilmente contemporanea. Dal punto di vista dello stile, la nuova calandra unita ai nuovi fari DRL Led le donano una nuova espressione, che sembra sorridere al futuro. Dal punto di vista tecnologico troviamo la nuova radio touchscreen da 7” e le rinnovate motorizzazioni tutte EU6-D Final che consentono minori emissioni e maggiore attenzione all’ambiente e, grazie al nuovo filtro abitacolo - in grado di trattenere particolato e allergeni – che aiuta a mantenere l’igiene dell’ambiente interno, maggiore attenzione e cura per chi è a bordo. Quindi sostenibilità a 360° gradi, che è un’espressione della contemporaneità, uno dei valori della nuova Ypsilon».
 
 
Eleganza e stile
 
La Ypsilon oggi è più seducente, misteriosa e sofisticata e ha una nuova espressione. Per farlo si ispira anche al suo passato, al DNA del Brand Lancia: a quella capacità di innovare, a quella eleganza e raffinatezza italiana che sono, da sempre, il suo modo di essere.
 
 
L’obiettivo era continuare la tradizione di eleganza della vettura intervenendo sulla ricercatezza dei trattamenti dei dettagli come la preziosità dei singoli componenti, il tutto con un approccio innovativo.  Da qui nasce l’idea del ritorno alla griglia verticale, stilema delle vetture Lancia del passato, riletta in chiave più contemporanea. Nuova anche la calandra e i gruppi ottici, che regalano al modello uno sguardo più profondo e un sorriso – merito della goffratura interna a laser - e un carattere innovativo grazie all’uso della tecnologia DRL Led, un contenuto di stile - che dona contemporaneità – e anche di tecnologia. Il risultato è un frontale che dona a Ypsilon nuova espressività ed empatia, ma sempre nel segno dell’eleganza e della raffinatezza.
 
 
Esternamente, tutti i cromi sono stati resi satinati – dal profilo della calandra alle maniglie, ai loghi Ypsilon presenti sulla vettura – oltre a conferire maggiore dinamicità e contemporaneamente ricercatezza e tecnologia. Anche la palette colori riserva delle novità, a cominciare dalla nuova proposta della nuance di lancio, il Blu Elegante: il passaggio alla nuova contemporaneità di Ypsilon è evidenziato dalla rivisitazione del Blu Lancia, che nella versione metallizzata Blu Elegante, appare ora più tecnico e ispirato agli oggetti di design.
 
 
Nuovo outfit anche per gli interni che si presentano in due allestimenti: Silver e Gold.
 
Silver, ha un’eleganza più casual, più informale, indossa materiali rubati all’abbigliamento sportivo. I tessuti tecnici e le texture che ricordano le felpe che ormai si indossano anche fuori dalle palestre. Accanto ai toni del grigio, è stata introdotta una variante blu che si lega al nuovo colore degli esterni.
 
Nel trim Gold è stato introdotto un nuovo allestimento giocato sui toni del nero e del blu con la rivisitazione dello Chevron, un grande classico Lancia reinterpretato in chiave contemporanea, realizzato attraverso un lavoro di elettrosaldatura in 3D che dà un’immagine molto ricercata e preziosa, in perfetto stile Ypsilon.  
 
 
Altra novità l’adozione del SEAQUAL® YARN, un materiale innovativo e sostenibile. Il tessuto SEAQUAL® YARN nasce riciclando la plastica raccolta nel Mediterraneo: il filato durante la fase di tessitura, viene unito con altre fibre ecologiche sempre naturali, riciclate o recuperate. E per chi non vuole rinunciare all’eleganza dell’Alcantara è disponibile il Pack Gold Plus.
 
 
Tecnologia, sostenibilità e benessere a bordo
 
Il rinnovamento del modello passa anche dalle dotazioni tecnologiche a bordo. Così la nuova Ypsilon offre un nuovo sistema di infotainment con radio 7” touchscreen e disponibilità di Apple CarPlay e Android Auto, per essere sempre connessi. Lancia Ypsilon continua a essere contemporanea.
 
 
Contemporaneità vuol anche dire fare scelte sostenibili: lo scorso maggio infatti è stata presentata Ypsilon Hybrid EcoChic, l’ibrido secondo Lancia, equipaggiata con il motore a benzina Firefly 3 cilindri da 1 litro e 70 CV (51,5 kW), abbinato a un motore elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) da 12 volt e una batteria al litio che permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2  sino al -13% , rispetto alla corrispondente motorizzazione benzina, e consente di accedere ai benefici fiscali e di circolazione riservati ai veicoli ibridi, in base alle normative locali.
 
 
Attenzione nei confronti dell’ambiente che si coniuga con cura e benessere per chi è a bordo. Nuova Ypsilon offre di serie su tutta la gamma il nuovo Kit EcoChic composto dal filtro aria abitacolo particellare polyphenol Prime. Si stima che circa il 30% della popolazione mondiale soffra di allergia al polline, e tale numero è raddoppiato negli ultimi dieci anni: inquinamento, cambiamenti climatici e riscaldamento globale contribuiscono all’aumento delle reazioni allergiche. I filtri per l’abitacolo aiutano a trattenere le impurità in ingresso attraverso le prese d’aria della vettura o l’impianto di riscaldamento/climatizzazione.
 
 
I filtri MOPAR Prime sono filtri a carboni attivi con un ulteriore trattamento a base di Polifenoli, molecole organiche diffuse nelle piante e note per le proprietà anti-allergiche, anti-ossidanti ed anti-infiammatorie, in grado di incapsulare gli agenti allergeni. Grazie all’aggiunta di strato filtrante impregnato di polifenoli, i filtri Mopar Prime sono quindi in grado di trattenere gli allergeni.
 
Questi i principali vantaggi del Kit EcoChic:
 
§  Blocca il particolato (PM 2.5) oltre il 98%
 
§  Cattura oltre il 99% di allergeni
 
§  Riduce il proliferare di muffe e batteri di oltre il 98%
 
 
Le soluzioni di mobilità di Leasys
 
La nuova Lancia Ypsilon può essere guidata con le soluzioni di mobilità di Leasys. Ad esempio, con il noleggio a lungo termine di Leasys si può avere la nuova Lancia Ypsilon 1.0 70cv Firefly Hybrid Silver a 169€ iva inclusa con la formula pay per use Leasys Miles Plus a 48 mesi. Tale formula permette di sostenere un canone base molto competitivo e pagare solo 0,18€/km per i chilometri effettivamente percorsi. I primi 1.000 chilometri sono già inclusi nel canone.
 
 
In alternativa si può guidare la YPSILON 1.0 70cv Firefly Hybrid Silver a 269€ iva inclusa per 48 mesi e 60.000 km con la formula Leasys Be Free, che permette di restituire l’auto dopo i primi 18 mesi se cambiano le esigenze di mobilità, senza pagare alcuna penale di restituzione anticipata. Il contratto inoltre dà il diritto di prelazione sull’acquisto della vettura a fine noleggio in caso di vendita da parte di Leasys; il prezzo di riacquisto della vettura è noto sin dalla fase iniziale di sottoscrizione del contratto (7.500€ IVA INCLUSA nel caso del modello e offerta suddetti).
 
 
Le soluzioni finanziarie FCA Bank per la nuova Ypsilon
 
FCA Bank è al fianco del brand Lancia per supportare il lancio della nuova versione del suo modello iconico. Chi desidera mettersi al volante della nuova Ypsilon potrà beneficiare, durante la fase di lancio, di un vantaggio aggiuntivo di 1.500€, proposto su tutte le soluzioni finanziarie promozionali di FCA Bank. In aggiunta, con la struttura finanziaria ratele, il cliente potrà godere di un ulteriore facilitazione, grazie al differimento della prima rata a Gennaio 2022.
 
 
Oltre al rateale tradizionale, è disponibile il programma che permette al cliente la possibilità di scegliere, alla fine del contratto, se sostituire la vettura acquistandone una nuova, tenere l’auto pagando la Rata Finale Residua oppure restituirla. Tra il ventaglio delle offerte, FCA Bank mette a disposizione anche il Private Lease, ideale per chi cerca l’alternativa all’acquisto sia che si tratti di professionisti sia di privati. A completamento delle strutture finanziarie, FCA Bank propone un’intera gamma di servizi assicurativi, tutti abbinabili al contratto di finanziamento.
 
 
 
Torino, 4 febbraio 2021
“Storie Alfa Romeo”, decima puntata – Giulia e Stelvio racchiudono 110 anni di eccellenza italiana

 
 
·      Nella settimana del centodecimo anniversario si chiude la serie “Storie Alfa Romeo”, con le vetture che oggi rappresentano 110 anni di eccellenza stilistica e tecnologica Made in Italy.
 
·      Giulia e Stelvio sono la massima espressione de “La meccanica delle emozioni”: un progetto che ha posto il guidatore sempre al centro, per un’esperienza di guida esaltante.
 
·      L’approccio top-down ha consentito di sviluppare la gamma di Giulia e quella di Stelvio a partire dalle straordinarie versioni Quadrifoglio.
 
·      Le prestazioni d’eccellenza fanno parte del DNA di entrambi i modelli che nelle versioni Quadrifoglio hanno conquistato i rispettivi record di categoria al Nürburgring.
 
·      Il primo SUV che è anche Alfa Romeo, del resto, non poteva che fregiarsi al suo esordio del titolo di SUV più veloce di sempre.
 
·      Non solo record in pista: Giulia e Stelvio sono le Alfa Romeo più premiate di sempre.
 
 
Alfa Romeo torna al Nürburgring
 
È una di quelle giornate in cui il cielo sopra il Nordschleife sembra un fondale dipinto. Nuvole maestose si stagliano sopra la corona verde del circuito. L’aria è fresca e asciutta, ideale per mettersi al volante. A due mesi dalla presentazione, Giulia Quadrifoglio è chiamata a dimostrare le sue qualità su una pista che tante volte ha visto Alfa Romeo vincere: il “Grüne Hölle”, l’“inferno verde” del Nürburgring.  
 
Pare che il soprannome sia stato inventato da Sir Jackie Stewart negli anni sessanta, e non potrebbe essere più appropriato. il circuito sembra disegnato dal diavolo in persona: oltre 70 curve che si avvicendano a rettilinei e saliscendi, con 300 metri di dislivelli.
 
Nell’area di partenza, Giulia Quadrifoglio è pronta. Non è preparata in modo speciale, non monta gomme “slick”, non ha un roll bar di sicurezza: è esattamente l’auto che chiunque potrà acquistare. Non fosse per il casco, anche il pilota – in jeans e polo – sembrerebbe un guidatore qualunque. Non ci sono luci verdi per dargli il via, né lo aspetta una bandiera a scacchi al termine del giro, ma l’adrenalina è la stessa di una gara: c’è un record da battere.
 
Il pilota mette l’Alfa DNA in modalità “Race” e inizia a spingere. Si rilassa 7 minuti e 32 secondi dopo. Il tempo è incredibile: ben sette secondi sotto il precedente primato del 2015.
 
Poco più di un anno dopo, Stelvio fa ancora meglio: al termine del giro il cronometro si ferma 8 secondi sotto il precedente primato di categoria.
 
Giulia e Stelvio sono la berlina e il SUV più veloci di sempre, su uno dei tracciati più difficili del mondo. Un primato difficilmente eguagliabile.
 
 
 
Chi è Giorgio?
 
Siamo nel 2013 quando il nome Giorgio compare per la prima volta sulla stampa di settore: sta per nascere la nuova generazione Alfa Romeo, si legge, e Giorgio è la piattaforma su cui verrà costruita. Il tam-tam sui social è immediato. In tanti si chiedono come nasca il nome. I più romantici ipotizzano un omaggio a Tazio Giorgio Nuvolari. Altri immaginano una scelta personale di Marchionne. Nessuno comunicherà mai il vero motivo. Quel che è certo è che Giorgio sarà a trazione posteriore e integrale, e che avrà obiettivi molto ambiziosi.
 
L’Azienda pianifica grandi investimenti sulla piattaforma e sullo stabilimento di Cassino, destinato a ospitare la produzione dei nuovi modelli. Soprattutto, organizza le sue migliori risorse tecniche in “think thank” dedicati. Ai progettisti coinvolti chiede di lasciare da parte vecchie regole e abitudini, di pensare fuori dagli schemi, di “credere, sognare e creare”.
 
 
Chi sono gli Skunks
 
I team Giorgio si isolano dal resto dell’azienda per concentrarsi esclusivamente sulla nuova piattaforma. Il gergo aziendale dà loro un soprannome, che adottano con orgoglio. Per conoscere questo nome, e la sua origine, dobbiamo fare un passo indietro di settant’anni.
 
Clarence Leonard "Kelly" Johnson non è un progettista Alfa Romeo, ma la sua storia ci interessa lo stesso. Kelly è un ingegnere aeronautico della Lockheed Martin, e nel 1943 viene messo a capo di un progetto speciale: sviluppare da zero, in sei mesi, un caccia in grado di fare la differenza nei cieli della seconda guerra mondiale. La sfida è impossibile: ma lui accetta, con la condizione di avere carta bianca sul processo da seguire. Al termine del periodo stabilito – anzi, con una settimana di anticipo – consegna lo “XP-80 Shooting Star”, il primo caccia a reazione americano. Il suo team si chiama “Skunk Works”.
 
Per sé e per il resto dell’azienda, i gruppi di lavoro Giorgio diventano “gli skunks”. Anche loro partono “da foglio bianco”, hanno tempi strettissimi e un compito molto ambizioso: rimettere il guidatore al centro, offrendo un’esperienza di guida degna dei valori e della tradizione Alfa Romeo. Sul loro lavoro si fonda una nuova generazione di prodotti del Marchio.
 
 
Il lancio della Giulia al nuovo Museo Alfa Romeo
 
La versione che esprime al massimo le qualità della piattaforma Giorgio è la più sportiva in assoluto, la Giulia Quadrifoglio. L’azienda decide di adottare un approccio top-down, e presentarla per prima.
 
È un lancio molto atteso, ed è avvolto nel segreto più assoluto: non vengono mai anticipate alla stampa foto o caratteristiche tecniche. E neppure il nome.
 
La nuova Giulia viene rivelata al mondo il 24 giugno 2015: un giorno speciale per tanti motivi. Perché è il compleanno del Marchio, il 105esimo. Perché nasce un’auto che gli appassionati aspettavano con trepidazione. E perché Alfa Romeo torna ad avere una casa: sulle note del “Nessun dorma” di Puccini, il maestro Andrea Bocelli saluta Giulia nelle sale del rinnovato Museo Storico di Arese. Passato e futuro si incontrano.
 
 
La nuova Giulia
 
Gli obiettivi di prodotto sono scritti nella storia del Marchio: motori all’avanguardia e innovativi, una perfetta distribuzione dei pesi, soluzioni tecniche uniche, il miglior rapporto peso/potenza della categoria – e naturalmente un design straordinario, dall’inconfondibile impronta italiana.
 
I propulsori di Giulia sono tutti nuovi, e tutti interamente in alluminio. Il 6 cilindri bi-turbo benzina della Quadrifoglio eroga 510 cavalli per 600 newton/metro, valori sensazionali per una berlina media quattro porte. Masse e materiali sono progettati per garantire una perfetta distribuzione dei pesi: 50/50 tra i due assi.
 
Le soluzioni tecniche innovative sono moltissime: tutta la vettura è di nuovo progetto. La sospensione anteriore è a doppio quadrilatero con asse di sterzo semi-virtuale, per rendere più controllabile l'angolo di sospensione e ottenere un’aderenza a terra ottimale: i due bracci inferiori creano un movimento “a forbice” che genera un feeling lineare in tutte le condizioni con un rapporto di sterzo record (meno di 12:1). Sul retrotreno viene introdotto il nuovo schema Alfalink™, un sistema multilink a quattro bracci e mezzo: molto rigido in curva, e al tempo stesso flessibile longitudinalmente. Entrambe sono soluzioni “made in Alfa Romeo”.
 
 
Leggera e sempre sotto controllo
 
Per assicurare a Giulia il miglior rapporto peso/potenza, vengono utilizzati materiali ultra-leggeri in tutte le parti del veicolo: alluminio (per basamento e testa motore, componenti di carrozzeria e sospensioni); un composito di alluminio e materiale plastico (per la traversa posteriore); fibra di carbonio (per l’albero di trasmissione, il cofano, il tetto, ma anche per la struttura dei sedili anteriori). Il “body-in-white” pesa solo 322 kg. All’elettronica si chiede di aumentare sicurezza e piacere di guida, ma senza sostituirsi a chi è al volante. Per questo, il team Giorgio sviluppa sistemi specifici con una chiara connotazione Alfa Romeo: dalla trazione integrale Q4 (che interviene autonomamente solo quando serve), all’Integrated Brake System (che gestisce i dispositivi di frenata e il controllo di stabilità), dal Differenziale a Slittamento Lineare (che migliora la risposta in curva), fino al Torque Vectoring (che distribuisce in modo programmato la potenza alle ruote posteriori, migliorando la trazione e la prontezza di sterzo). A coordinare tutte le funzioni, un “supercervello” rappresentato dall’esclusivo Chassis Domain Control.
 
Le straordinarie doti dinamiche della vettura sono esaltate da un design teso ed essenziale – che rivela la sua italianità nell’armonia elegante dei volumi, e la sua eccellenza tecnica negli straordinari risultati aerodinamici (0,25 di Cx).
 
 
Che cosa hanno in comune Giulia e la Quadrifoglio
 
Per creare le loro versioni ultrasportive, quasi tutte le Case arricchiscono il modello base, spesso cambiando elementi strutturali per migliorare i pesi e le prestazioni. Queste macchine sono prodotte su linee separate, e in molti casi da fornitori terzi. Al contrario, Giulia deriva dalla Quadrifoglio – e non solo esteticamente: le due vetture condividono l’architettura, l’utilizzo di materiali leggeri, la maggior parte della meccanica, perfino la linea di montaggio di Cassino. Il risultato è unico sul mercato: ogni Giulia, a partire dalle motorizzazioni di ingresso, ha la stessa ripartizione dei pesi tra anteriore e posteriore, la stessa rigidezza torsionale, gli stessi schemi di sterzo e sospensioni del “top di gamma” sportivo.
 
 
Stelvio: la prima Alfa Romeo che è anche un SUV
 
La piattaforma Giorgio non nasce solo per Giulia. È venuto il momento anche per Alfa Romeo di cimentarsi nel segmento degli Utility Vehicles, il più dinamico e aperto alle novità. E nel febbraio 2017 nasce Stelvio, il primo SUV della storia del Brand. La sfida non è semplice: fare un veicolo capace di muoversi con agilità sulla neve e sugli sterrati, senza perdere nulla in termini di prestazioni, handling e controllo della strada. In altre parole: un SUV che si guida come una berlina sportiva. Rispetto a Giulia, il pavimento è più alto, con una posizione di guida più elevata. Aumenta lo spazio a disposizione di passeggeri e bagagli. È maggiore la corsa delle sospensioni, per garantire la giusta altezza da terra nei percorsi fuori asfalto. Anche la carreggiata è leggermente più ampia, per accrescere la stabilità. Ma architettura e meccanica rimangono le stesse, così come la gamma motori e i sistemi elettronici. Il risultato è una vettura che ha “un’anima Alfa Romeo in un corpo da SUV”. Una combinazione che sorprende tutti, e regala emozioni di guida uniche.
 
 
La sportività elegante
 
Giulia e Stelvio rappresentano l’eccellenza nei loro segmenti in termini di prestazioni e risposta dinamica. L’impianto tecnico di base è – e rimane – all’avanguardia. Perciò per il Model Year delle due vetture i progettisti Alfa Romeo spostano la loro attenzione sull’esperienza di bordo, che deve essere sempre più piacevole, sicura e connessa. Il Marchio va alla riconquista del suo tradizionale territorio: la “sportività elegante”. Un concetto che abbiamo visto ricorrere nelle storie Alfa Romeo di ogni epoca: non la “premiumness” di chi ostenta una ricchezza senz’anima – piuttosto il perfetto equilibrio tra forma, funzione e divertimento di guida. Il lancio di Giulia e Stelvio MY20 segna un altro passo in questa direzione.
 
 
Giulia e Stelvio Model Year 2020
 
Sulle nuove Giulia e Stelvio, le soluzioni più avanzate vengono messe al servizio del comfort e di un piacere di vivere tipicamente italiano. Gli interni delle due vetture sono ridisegnati per migliorare ancora qualità ed eleganza. La connettività diventa protagonista, grazie al sistema di infotainment con touch-screen da 8,8 pollici e una facilità d’uso da smartphone. L’offerta telematica è completata da una suite di servizi Mopar per la gestione dell’auto in remoto. Ancora più importanti sono le novità nel campo della tecnologia di guida. I nuovi ADAS (Advanced Driving Assistance Systems) segnano il passaggio dal primo al secondo livello di autonomia: i sistemi non si limitano a informare chi è al volante, ma diventano attivi in caso di necessità, esaltando la sicurezza delle vetture.
 
 
 
Le Alfa Romeo più premiate di sempre
 
Nell’arco di cinque anni, Giulia e Stelvio diventano le Alfa Romeo più premiate di sempre: 170 riconoscimenti internazionali – assegnati da testate specializzate e media generalisti, votati da giurie di esperti o direttamente dai clienti, dedicati all’innovazione o allo stile. A partire da “Eurocarbody of the Year” 2016, dedicato al miglior progetto di architettura veicolo, per continuare con i numerosi premi per lo stile e il design. La bacheca è piena, e i premi continuano ad arrivare: come il “Performance Car of the Year 2020”, che la giuria di esperti di “What Car?” ha assegnato a Giulia Quadrifoglio per il terzo anno consecutivo, dopo averla confrontata con sportive di tutte le fasce del mercato. La motivazione è giusto motivo d’orgoglio per i progettisti Alfa Romeo: “una vettura ad alte prestazioni che si può guidare tutti i giorni”.
 
 
 
 
Torino, 22 giugno 2020

L'arte si svela nei luoghi più inaspettati": questo il nome del progetto di street art targato Alfa Romeo in corso Garibaldi a Milano, dove sono ospitate le creazioni artistiche dei più importanti writer internazionali

Domenica Milano si è svegliata volgendo in alto lo sguardo per ammirare la nuova iniziativa Alfa Romeo. Il brand ha sorpreso i suoi numerosi appassionati con un'opera dirompente che abbandona per un attimo il classico perimetro di comunicazione del mondo dell'automobile, per toccare un originale ambito creativo.

Ogni vettura Alfa Romeo racchiude in sé il meglio della genialità italiana, oltre a un patrimonio tecnico inimitabile. E l'occasione del lancio delle nuove Giulia e Stelvio, presentate questo mese, ha dato spunto per cercare un linguaggio nuovo, capace di stupire tanto quanto i prodotti del Biscione.

Al posto delle consuete affissioni, la nuova campagna Alfa Romeo è un vero e proprio murales dipinto sul wall in corso Garibaldi a Milano, che già ospita le creazioni artistiche dei più importanti writer. Il soggetto è stato creato con la tecnica dell'anamorfosi, impiegata per creare un effetto tridimensionale che segue lo sguardo in ogni punto di osservazione. Il risultato è davvero sorprendente.

Il progetto, intitolato "L'arte si svela nei luoghi più inaspettati", è targato Urban Vision, pioniera e promotrice in Italia di questo trend. La realizzazione del murales porta la firma degli artisti dell'associazione torinese "il Cerchio e le Gocce", realtà che si ispira alle culture underground e che promuove e supporta la street-art e il graffiti-writing all'interno della città.
Arte e bellezza sono da sempre capisaldi della storia delle vetture del Biscione: le linee fluide, armoniche e allo stesso tempo dinamiche delle vetture Alfa Romeo, sono l'espressione della miglior scuola di design italiana. Meccanica ed emozioni, maestria e performance definiscono Alfa Romeo e catturano gli sguardi delle sue vetture anche a motore spento.
05 marzo 2019
Nuova concept car Alfa Romeo Tonale: quando l’elettrificazione incontra la bellezza e il dinamismo
  • Esordisce al Salone Internazionale dell'Automobile di Ginevra la concept car del primo SUV compatto ibrido plug-in di Alfa Romeo.
  • La concept car Tonale si inserisce nel segmento più in crescita con il linguaggio della bellezza tipico del Biscione: è un compact UV a vocazione urbana dalla personalità sportiva.
  • I tratti distintivi dello stile italiano vengono proiettati nel futuro in una sintesi tra il prezioso heritagedel marchio e un'anticipazione di nuovi canoni.
  • Come da manifesto Alfa Romeo, ogni dettaglio è concepito in funzione del guidatore.
  • Il piacere di guida risiede nell'ergonomia, nei pregiati materiali e soprattutto nell'impareggiabile dinamismo.
  • La concept car Tonale rappresenta l'elettrificazione secondo Alfa Romeo: l'incontro tra le tecnologie più evolute e la proverbiale dinamica di guida diventa opportunità e rappresentazione tangibile di nuove sfide.
  • Sotto i riflettori anche Giulia e Stelvio Quadrifoglio serie speciale "Alfa Romeo Racing", equipaggiate con l'esclusivo Aero Kit in Carbonio sviluppato in collaborazione con Sauber Engineering.
Alfa Romeo irrompe nel mondo elettrificato al Salone Internazionale di Ginevra 2019, rivelando il nuovo concept del SUV compatto Alfa Romeo Tonale. Tonale è il primo modello ibrido plug-in e utility vehicle compatto del Biscione, che attraverso il linguaggio Alfa Romeo vuole riscrivere le regole del segmento attualmente in maggiore crescita; grazie all'unicità dello stile italiano e a un impareggiabile piacere di guida.
Una vettura ispirata alla bellezza e al manifesto di design Alfa Romeo
Il design di Tonale è proiettato al futuro: le sue dimensioni compatte racchiudono l'unicità del design italiano e lo stile originale e moderno tipicamente Alfa Romeo, in una sintesi tra un heritage prezioso e l'anticipazione di nuovi canoni. Alfa Romeo racchiude l'essenza dell'arte e della scultura italiane, attraverso l'esperienza senza tempo della manualità artigianale. Tonale si ispira alla bellezza e alle nuance delle forme umane, così come al movimento della luce, che richiama linee e volumi puri. Nel suo design ricorrono stilemi entrati nella storia di Alfa Romeo e ne diventano manifestazione tangibile, grazie a un'esecuzione che suscita un approccio moderno alla nuova anatomia Alfa Romeo. Un elemento che richiama la tradizione del DNA di Alfa Romeo è la ruota "teledial": il design del cerchio da 21" di Tonale richiama questo concetto del "disco telefonico" attraverso una struttura architettonica leggera, che presenta una realizzazione pulita e di grande impatto del tema circolare. Questa scelta di stile risale agli anni 60, quando divenne il vanto dell'iconica 33 Stradale. Il design distintivo del cerchio di Tonale viene inoltre esaltato dall'assoluta armonia con l'esclusiva configurazione di pneumatici Pirelli. Sulla fiancata si avvicendano volumi pieni ed eleganti propri di vetture apparentemente lontane per generazione e tipologia, che richiamano le qualità cariche di fascino delle forme pure della Duetto o della Disco Volante Spider, mentre la "Linea GT" di Tonale reinterpreta la sensazione di tensione e sicurezza della pluripremiata GT junior. L'anteriore ripropone l'inconfondibile "Trilobo" e il suo distintivo "Scudetto" Alfa Romeo che funge da punto di forza centrale, indirizzando la velocità e la fluidità che pervadono Tonale. Ad accompagnare questo iconico elemento e a completare la monografia sul frontale troviamo la fanaleria anteriore "3 più 3" che evoca lo sguardo fiero tipico di SZ e Brera. Il posteriore di Tonale viene impreziosito e ingentilito da un lunotto avvolgente e completato nella parte superiore dall'ala sospesa che ne esalta la continuità con il tetto trasparente. Come per ogni Alfa Romeo, il design è caratterizzato da un tocco distintivo: i fanali posteriori ricordano un segno grafico piuttosto che un elemento ottico di illuminazione, una sorta di firma luminosa nata direttamente dalla mano dell'artista.
Il design degli interni di Tonale, che trae ispirazione della storia racing di Alfa Romeo, ne rievoca la passione offrendo una guidabilità vivace grazie alle sue forme dinamiche e potenti. Gli interni di Tonale sono fortemente concepiti in funzione del guidatore ma anche per ospitare comodamente i suoi passeggeri. Le linee disegnate sono equilibrio di armonia e tensione e si ha la sensazione che l'intero veicolo sia sempre pronto a scattare. Gli interni di Tonale suscitano forti emozioni amplificate dal contrasto tra i preziosi materiali: come la fredda solidità dell'alluminio combinata al calore e alla morbidezza della pelle e dell'Alcantara. All'interno si trovano pannelli traslucidi e il tunnel centrale retroilluminati; sul tunnel trova perfettamente la sua sede uno degli elementi essenziali di Alfa Romeo, il DNA, il selettore di modalità di guida. Gli interni di Tonale offrono un'esperienza inclusiva con dettagli solitamente riservati ad allestimenti esclusivi; l'abitacolo è immersivo, accogliente e dotato delle caratteristiche di dinamicità apprezzate da coloro che amano guidare.
La concept car Tonale è dotata di tecnologia avanzata per assicurare un'esperienza connessa, comoda e dinamica, mantenendo al contempo il piacere di una guida sportiva sempre ai vertici.
Grazie a uno schermo da 12,3" totalmente digitale e all'unità principale touchscreen da 10,25", sarà possibile avere sott'occhio l'infotainment senza distogliere l'attenzione dalla strada. Il nuovo sistema di infotainment presenta un'interfaccia multitasking fluida che consente al guidatore di avere a portata di mano tutte le funzionalità. Tonale permette al guidatore di essere completamente connesso all'Alfa Romeo Lifestyle e alle community social, implementate e presentate attraverso le nuove funzionalità di infotainment "Alfista" e "Paddock".
  • "Alfista" è un'esperienza coinvolgente di Alfa Romeo Lifestyle che offre un'interfaccia totalmente connessa con alcuni club Alfa Romeo ed eventi della community come raduni, guide e incontri. Quest'app di bordo dà accesso al guidatore a news live e aggiornamenti sugli eventi targati Alfa Romeo. Il cliente può confermare la propria presenza ad eventi e raduni, ordinare biglietti per gli eventi del team "Alfa Romeo Racing", provare a vincere accessi VIP a eventi speciali sponsorizzati da Alfa Romeo e molto altro ancora.
  • "Paddock" è il garage e market di bordo di Alfa Romeo Tonale per la visualizzazione in tempo reale e l'acquisto di aggiornamenti e dotazioni innovative per interni ed esterni. L'app consente inoltre al cliente di scorrere le ultime offerte del merchandising e dell'abbigliamento Alfa Romeo, ordinabili direttamente con un semplice tocco dello schermo.
Alfa Romeo Tonale è il nostro sguardo nel futuro del segmento CUV, in grado di creare un'espressione olistica e creativa tramite la fusione di bellezza e tecnologia. In poche parole, è l'opera d'arte, il capolavoro assoluto del design Alfa Romeo...
...non a caso le prime lettere di Alfa Romeo Tonale formano la parola "ART".
Autenticamente Alfa Romeo
Tonale segna l'esordio del brand nel segmento degli utility vehicle di dimensioni compatte, e lo fa in coerenza con le caratteristiche che da sempre identificano ogni Alfa Romeo. Ha l'obiettivo di raggiungere la migliore dinamica di guida del segmento e applica l'elettrificazione in puro stile Alfa. Una naturale evoluzione nel percorso del brand verso una sinergia propulsiva capace di esaltare prestazioni e dinamica di guida. Alfa Romeo, con il concept Tonale, non si è semplicemente adattata ai nuovi standard, ma ha reinterpretato il proprio DNA nel senso dell'energia, dell'armonia con l'ambiente, dell'efficienza e dell'intuitività nella gestione della modalità di guida. L'elettrificazione del Biscione è al servizio della bellezza e della sportività ed enfatizza la proverbiale "Meccanica delle emozioni". Per questo non ha bisogno di manifestarsi attraverso firme o livree dedicate, ma soltanto con piccoli dettagli come il logo di Alfa, o "Biscione" in ottica ibrida, un piccolo ma importante dettaglio che impreziosisce Tonale. Il motore elettrico posteriore apre a nuove soluzioni tecnologiche votate alla dinamica di guida e volto a massimizzare la motricità e il piacere della guida sportiva L'evoluzione è evidente anche nelle modalità di guida gestite da Alfa D.N.A. Dagli esordi su Giulietta, Mito e 4C e attraverso lo sviluppo con Giulia e Stelvio si è giunti a Tonale, con specifiche funzioni relative all'alimentazione elettrica.
Con Tonale, la modalità "Dynamic" evolve in "Dual Power" e garantisce il massimo output dai due motori. Sullo schermo touch dell'infotaiment è previsto un pulsante "E-mozione" che offre una taratura specifica dell'acceleratore, una frenata più netta e una risposta del volante più diretta. La modalità "Natural" continua a mantenere la migliore ottimizzazione delle performance e la gestione del compromesso di utilizzo tra motore elettrico e motore termico è automatica. In questo modo, nell'utilizzo quotidiano, il risparmio energetico e i consumi non vanno a discapito delle prestazioni. La modalità "Advance Efficiency" diventa "Advance E" per le prestazioni in full electric. Dunque, in continuità con la filosofia del brand, la propulsione ibrida plug-in esalta la bellezza, la sportività e la dinamica di guida proprie di ogni modello Alfa Romeo, portandole ad un nuovo livello. In Tonale l'elettrificazione abbraccia la performance e rappresenta una nuova via che assicura stile, prestazioni elevate e grande divertimento.
Alfa Romeo Tonale
Tonale sintetizza le potenzialità dell'avventura a bordo uno sport utility compatto e dinamico capace di garantire l'adrenalina della guida sportiva che appartiene alla leggenda del marchio, mentre sfila con disinvoltura nei salotti urbani. Il sibilo affilato del motore elettrico accompagna il rombo genuinamente Alfa Romeo, per una sinergia efficiente ed emozionante, al servizio del piacere di guida. La transizione energetica che prevede il passaggio all'elettrico rafforza le pagine leggendarie scritte da Alfa Romeo nei suoi 109 anni di storia, proiettando il marchio nel futuro. Questo è anche il senso del nome scelto per la nuova concept car: il passo del Tonale, posto accanto a quello dello Stelvio e a esso collegato, è geograficamente un grande anfiteatro naturale in cui va in scena, tra la maestosità di picchi imponenti, lo spettacolo naturale di cascate spumeggianti e della neve tutto l'anno in un paesaggio naturale incontaminato. Dunque, in continuità con il passo dello Stelvio, nel vicino passo del Tonale convivono emozioni e armonia. Tonale è un passaggio nel segno della continuità e della vicinanza geografica, un'evoluzione attraverso una strada emozionante e tracciata dal tempo in un evocativo fil rouge.
Le serie speciali Quadrifoglio Alfa Romeo Racing
Inoltre, in occasione del Salone Internazionale di Ginevra, Alfa Romeo mostra al pubblico le serie speciali a tiratura limitata Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio "Alfa Romeo Racing" equipaggiate con l'esclusivo Aero Kit in Carbonio sviluppato in collaborazione con Sauber Engineering.
Le serie speciali celebrano la leggenda Alfa Romeo nelle competizioni e il ritorno di un pilota italiano in Formula 1, Antonio Giovinazzi nel team "Alfa Romeo Racing" insieme al Campione del Mondo Kimi Räikkönen, e questo contenuto esclusivo conferma il legame sempre più profondo con il mondo della Formula 1. Non si tratta infatti di un semplice kit estetico ma di un equipaggiamento tecnico che migliora le performance aerodinamiche delle vetture, aumentando la deportanza ed estremizzando le già eccellenti qualità dinamiche delle versioni Quadrifoglio.
Il kit tecnico si aggiunge agli interventi di alleggerimento e aumento potenza eseguiti su queste edizioni limitate, dimostrando l'attenzione e la ricerca di Alfa Romeo volta al miglioramento continuo delle prestazioni. Altri elementi che caratterizzano le vetture sono infatti l'alleggerimento del peso e l'aumento della potenza. Il primo obiettivo è stato raggiunto grazie all'impiego estensivo di carbonio per i dettagli esterni, all'equipaggiamento con sedili sportivi Sparco in pelle e Alcantara con guscio in carbonio, all'impianto frenante maggiorato con dischi freno carboceramici, al sistema di scarico Akrapović specifico in titanio: accorgimenti che hanno garantito una riduzione di circa 28 chilogrammi rispetto alle versioni Quadrifoglio standard. A questa "cura dimagrante" s'abbinano affinamenti tecnici eseguiti dagli ingegneri Alfa Romeo: un tuning specifico che ha fruttato un aumento di coppia e potenza, che raggiunge i 520 CV.
La già esaltante esperienza di guida di Alfa Romeo Quadrifoglio dunque s'arricchisce di performance. Un privilegio riservato a venti fortunati automobilisti: nel corso dell'anno saranno disponibili dieci Giulia e dieci Stelvio, a rappresentare le dieci vittorie di Alfa Romeo in Formula 1, contraddistinte ognuna da un badge dedicato che riporta il nome di uno dei gran premi vinti da Alfa Romeo, con l'anno del successo. E chi acquisterà una Giulia o uno Stelvio Quadrifoglio "Alfa Romeo Racing" potrà vivere una customer experience completa e dedicata: a partire dal Salone di Ginevra sarà possibile manifestare il proprio interesse all'acquisto tramite i canali ufficiali Alfa Romeo.
Torino, 5 marzo 2019
18 febbraio 2019

Svelata la nuova Alfa Romeo Racing C38, abbiamo tenuto il meglio per ultimo
Alle 8.30, esattamente 30 minuti prima che le vetture di F1 scendessero in pista per la prima volta nel 2019, Alfa Romeo Racing ha presentato la nuova Alfa Romeo Racing C38
Dulcis in fundo... perché le novità sono tante:
Nuovo nome: l'Alfa Romeo Sauber F1 Team è diventato Alfa Romeo Racing. Struttura, proprietà e gestione rimangono gli stessi, cambia il nome.
Nuovi piloti: Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi. Iceman e Giovi. Grazie al Title Sponsor Alfa Romeo, uno (Kimi) guida la Stelvio con il numero 7, l'altro (Antonio) ha il piacere di domare la Giulia con il numero 99.
Nuova livrea: già inedita nel 2018, questa livrea è ancora più stilosa ed eccitante, perché combina i colori classici del tradizionale team Sauber (bianco e blu) all'iconico rosso, simbolo di uno dei marchi più storici del mondo delle corse, Alfa Romeo.
Nuovi sponsor: ultimamente, con comunicati stampa in rampa di lancio per i nuovi partner, il reparto Marketing sembrava un hub aeroportuale in continuo movimento.
Nuove caratteristiche tecniche: con il Team Principal Frédéric Vasseur e il Direttore tecnico Simone Resta i mesi invernali sono stati usati per dare il massimo.
Bene, per un solo giorno le novità sono abbastanza. Non ci resta che dire che il team di Alfa Romeo Racing non vede l'ora di avere una nuova possibilità di dimostrare il proprio potenziale e di ottenere risultati importanti nel 2019.
Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing e Amministratore delegato Sauber Motorsport AG:
"Siamo orgogliosi di presentare l'Alfa Romeo Racing C38, una vettura che è il risultato del grande lavoro svolto da ogni membro del nostro team, sia in Svizzera che in pista. La nuova livrea esalta le caratteristiche dello scorso anno in maniera più decisa e audace. Siamo orgogliosi di esporre su queste vetture i loghi dei partner che si sono uniti a noi nell'ambito dell'espansione delle nostre attività commerciali. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione di questa vettura per il costante entusiasmo per la mission del team e il nostro sport: ci attendono grandi progressi e miriamo a ottenere grandi risultati nel prossimo campionato".
Simone Resta, Direttore tecnico Alfa Romeo Racing:
"Da quando sono entrato a far parte del team, lo scorso anno, ho visto una crescita continua su tutti i fronti e sono davvero felice di vedere il risultato del duro lavoro svolto questo inverno: la nostra vettura per la nuova stagion 2019 di Formula 1, la nuova Alfa Romeo Racing C38. Tutti i reparti hanno collaborato in modo ottimale e tutto il team si è impegnato nella stessa direzione. Ci siamo prefissati obiettivi ambiziosi per questa stagione, che vede un cambiamento significativo dei regolamenti, soprattutto per quanto riguarda l'aerodinamica. Abbiamo un'ottima squadra di piloti e siamo curiosi di ricevere il loro feedback nelle prossime due settimane di test, in preparazione del primo Gran Premio di Melbourne".
Kimi Räikkönen (auto numero 7):
"La macchina ha un look straordinario, il design della livrea è fantastico. Molti partner hanno unito le forze per questo team: è un fatto positivo e li ringraziamo per aver creduto in noi. Non vedo l'ora di scendere in pista per le prossime due settimane di test e di conoscere meglio la C38".
Antonio Giovinazzi (auto numero 99):
"Penso che sia un'auto meravigliosa: il design della livrea è fantastico, molto pulito e con colori che mi piacciono molto. È la mia prima auto in Formula 1 e, per me, è davvero speciale. Tanti grandi sponsor ci sostengono e siamo molto grati per la fiducia che accordano al nostro team. Non vedo l'ora di salire a bordo della C38 per la prima volta questa settimana".
Torino, 18 febbraio 2019
Media contact Alfa Romeo:
Davide D'Amico
davide.damico1@fcagroup.com
+39 3357715011
Media contact Alfa Romeo Racing:
Thomas Hofmann
Thomas.Hofmann@sauber-group.com
+41 79 309 14 40
Il marchio Alfa Romeo:
Dalla sua fondazione nel 1910 a Milano, Alfa Romeo ha progettato e realizzato alcune delle vetture più eleganti ed esclusive della storia dell'automobilismo. Questa tradizione vive ancora oggi grazie all'approccio unico e innovativo che Alfa Romeo continua ad adottare nella progettazione di automobili.
In ogni Alfa Romeo tecnologia e passione convergono a creare un'autentica opera d'arte: ogni dettaglio è essenziale, il design è la perfetta armonia tra bellezza e funzione, tra meccanica ed emozione. Dare nuova vita allo spirito Alfa Romeo ed esaltarne il fascino internazionale è stato uno degli obiettivi prioritari del Gruppo FCA. Seguendo una strategia precisa e ben delineata, il marchio sta scrivendo un nuovo capitolo di una storia che dura da oltre un secolo e ha davanti a sé una straordinaria opportunità per realizzare appieno il suo potenziale. Oggi Alfa Romeo è un'autentica vetrina delle migliori risorse, talenti e competenze tecniche del Gruppo. Prima con Giulia, e più recentemente con Stelvio, Alfa Romeo ha creato due modelli che catturano appieno lo spirito originale e il carattere distintivo del marchio. Questi modelli sono l'espressione tangibile di quella che è "La meccanica delle emozioni" e l'esempio perfetto di ciò che ci si aspetta da un marchio tanto prestigioso. Alfa Romeo sta conquistando i cuori di una nuova generazione e si sta riprendendo il posto che le spetta di diritto come uno dei marchi premium più desiderati al mondo. È nuovamente uno dei simboli più rappresentativi dell'ingegneria e dello stile italiani, un'icona dell'eccellenza tecnica e dello spirito creativo del nostro paese. Dopo oltre 30 anni di assenza dalla Formula 1, nel 2018 il marchio ha annunciato il suo ritorno allo sport come Title Sponsor del team Sauber F1.
Il Gruppo Sauber:
Il Gruppo Sauber è composto da tre realtà: Sauber Motorsport AG, che gestisce il team di Formula 1; Sauber Engineering AG, focalizzata sullo sviluppo di prototipi e sulla produzione di additivi, e Sauber Aerodynamik AG, che effettua prove su scala reale e su modelli nell'avveniristica galleria del vento del suo stabilimento, innovando il settore dell'aerodinamica. Queste aziende collaborano strettamente nel quartier generale di Hinwil, in Svizzera, per applicare a tutti i progetti interni ed esterni il know-how degli oltre 450 dipendenti.
Fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1970, la passione per le corse è stata al cuore di Sauber. Da oltre 45 anni, questa innovativa azienda svizzera definisce gli standard di progettazione, sviluppo e costruzione delle auto da corsa per campionati come la Formula 1, il DTM e il WEC. Dopo il suo debutto in Formula 1 nel 1993, la Sauber Motorsport AG ha creato una dei pochi team tradizionali privati in questo sport. Dopo 25 anni di competizioni nella Formula 1, nel 2018 l'azienda ha avviato una collaborazione a lungo termine con il Title Sponsor Alfa Romeo, partecipando al campionato 2019 con il team Alfa Romeo Racing.
FCA: presentato il piano industriale 2018-2022

Sempre più rivolta a precisi segmenti di riferimento, FCA abbandona il comparto “generalista” per lungo tempo detenuto da Fiat. Investimenti per 45 miliardi di euro, 9 dei quali destinati all’elettrificazione.

Maggiore concentrazione su Alfa Romeo e Maserati, per costruirne una maggiore competitività a livello globale; così come su Jeep (è noto, e qui viene confermato, il ruolo sempre più centrale del marchio-simbolo per l’offroad made in USA nelle strategie dell’”asse Torino-Detroit”) e Ram, individuato quale “brand” fuoristrada sportivo per il Gruppo. Nel dettaglio, si indica l’abbandono delle unità a gasolio Jeep in Europa dal 2022, un profondo upgrade della gamma (il pick-up da allestire su Wrangler, le nuove serie di Cherokee e Grand Cherokee, il “lancio” di edizioni aggiornate per Wagoneer e Grand Wagoneer), anche dal punto di vista hi-tech ed eco friendly: nuovi sistemi di guida autonoma Livello 2 e 3 a partire dal 2021, una variante a propulsione ibrida plug-in per tutti i modelli della lineup Jeep entro il 2022, e – più a lungo termine – lo sviluppo di quattro declinazioni ad alimentazione 100% elettrica.

Non solo: spostando l’obiettivo su Ram, marchio nell’orbita FCA specializzato nella produzione di veicoli heavy duty, si parla di un monte-vendite nell’ordine di un milione di unità entro il 2022 (le indicazioni relative al 2018 si attestano su 770.000 esemplari) e la messa in cantiere, anche qui, di quattro modelli tutti nuovi. Relativamente al posizionamento di Maserati, l’obiettivo è altrettanto chiaro, e lo indicano alcune cifre essenziali: si intende raggiungere il traguardo di 100.000 esemplari venduti nel 2022 (praticamente il doppio in rapporto ai risultati 2017) ed un margine operativo del 15%. E attenzione: a dare man forte ad un concreto “new deal” per il Tridente, si annunciano l’arrivo di “Alfieri”, che sostituirà la fortunata GranTurismo e verrà declinata anche su varianti ad alimentazione 100% elettrica e ibrida plug-in. Last but not least, Alfa Romeo: per arrivare alla vendita di 400.000 unità nel 2022 (ed un margine operativo del 10%), si indicano nuovi modelli, ciascuno dei quali potrà contare su una relativa variante elettrica.
Ecco, in sintesi, il piano industriale FCA-Fiat Chrysler Automobiles presentato oggi dal numero uno del Gruppo Sergio Marchionne: una dichiarazione di intenti tanto attesa quanto cruciale nello scacchiere del comparto automotive mondiale, che in tempi recenti – oltre ai colossi VAG e Toyota Group – si è arricchito, fra gli altri, con l’acquisizione di Opel-Vauxhall da parte di PSA Groupe, che nutre fondate ambizioni internazionali anche sulla base di profondi piani di sviluppo tecnologico, di servizi connessi al veicolo e di propulsioni elettrificate; e con la presenza della “big alliance” Renault-Nissan-Mitsubishi. Senza contare le presenze “granitiche” di Daimler-Benz e Ford.
In questo assetto, e con le importanti carte in mano formate da “brand” di primo piano nelle rispettive “nicchie” di mercato, per FCA l’imperativo è finalizzato, soprattutto, all’individuazione ed al consolidamento di una posizione di alto livello nel comparto “premium”, mettendo quindi in (relativo) secondo piano il settore più “generalista” che per decenni ha rappresentato la colonna portante dell’immagine Fiat nel mondo.
Il “giorno X” delle strategie FCA da qui al 2022 è avvenuto: simbolicamente, per l’illustrazione del nuovo piano industriale è stato scelto il complesso di Balocco, centro strategico di primo piano nello sviluppo tecnico Alfa Romeo, creato negli anni 60 nelle campagne del Vercellese e, come tre anni fa in cui il Museo storico di Arese venne individuato quale palcoscenico per la presentazione di Alfa Romeo Giulia, oggi costituisce il “ponte” sul futuro per il Gruppo. Del resto, a Balocco si tenne, quattordici anni fa, il primo piano industriale di Fiat sotto la guida Marchionne. Il quale ha mantenuto la recente promessa di presentarsi in cravatta (ma sotto l’immancabile maglioncino blu) qualora l’azienda fosse avviata all’azzeramento del debito. Detto fatto: Entro fine giugno, FCA “Porterà a zero l’indebitamento industriale netto”, annuncia il manager italo-canadese, a conferma di uno dei principali obiettivi Fiat-Chrysler Automobiles degli ultimi anni.
Sul taccuino delle priorità illustrato da Sergio Marchionne – e che verrà trasferito al suo successore fra un anno – ci sono, dati alla mano, investimenti per 45 miliardi di euro complessivi, che verranno “spalmati” nel periodo 2018-2022 (di questi, 9 miliardi verranno destinati allo sviluppo dell’elettrificazione). Il 75% del monte-investimenti riguarderà i marchi globali.
Riguardo a Fiat, il ruolo del “brand” principale in Europa dovrà essere sottoposto ad una ridefinizione, che vada abbandonando progressivamente i mercati “di massa” (settore nel quale Fiat è, da sempre, in primo piano) per concentrarsi su ben definite “nicchie”. Sparita la longeva Fiat Punto, per la quale entro la metà di agosto ci si attende lo stop alla produzione, il marchio si concentrerà in special modo su 500 e Panda. Di Fiat 500 viene anticipata una variante elettrica: “Nel mondo ci sono due milioni di Fiat 500, la maggior parte delle quali si muove in ambito urbano: questa è una chiave utile a suggerirci lo sviluppo di una versione a batteria”, indica Marchionne. La futura 500 elettrica, che potrebbe portare in dote una nuova connotazione estetica (e finalizzata, appunto, ad un impiego prevalentemente “cittadino”), e si affiancherà ad una versione equipaggiata a motore termico ma ad alimentazione mild hybrid, si aggiungerà una “Giardiniera”, station wagon di taglia “small” che riprenderà, sulla scorta di quanto adottato dalla progettazione della attuale 500, l’immagine (adeguatamente aggiornata) della storica Fiat 500 Giardiniera che negli anni 60 e 70 venne venduta, in maniera complementare alla “sorella” bicilindrica, per offrire maggiore versatilità alle esigenze delle famiglie e delle piccole aziende. Anche la futura 500 Giardiniera, che probabilmente sarà a cinque porte, verrà dotata di propulsione elettrica. Fiat 500X e Fiat 500L, a loro volta, conteranno su relative varianti ad alimentazione ibrida, allo stesso modo di Fiat Panda che, tuttavia, dovrebbe portare in  dote soltanto questa (seppure importante) novità tecnica: non si è parlato di eventuali evoluzioni “generazionali” improntate a sviluppi hi-tech. Fiat Tipo e Fiat 124 Spider mancano all’appello delle dichiarazioni: staremo a vedere.
Per Alfa Romeo, il CEO Tim Kuniskis indica un futuro con meno diesel (che abbandonerà il campo dalla fine del 2021) e più elettrificazione: nel dettaglio, ciascuno dei modelli che completeranno la futura lineup del Biscione possiederà varianti ibride, E-Boost (ovvero mild hybrid) e ibride plug-in, ad autonomia nell’ordine di 50 km in modalità “zero emission”. Niente declinazioni 100% elettriche, dunque: per contro, si prospetta una evoluzione nello sviluppo di sistemi di guida semi-autonoma (Livello 2 e Livello 3). Alfa Romeo, insieme a Maserati, rappresenterà ancora di più la gamma sportiva-luxury per FCA: complessivamente, l’obiettivo è di arrivare a 500.000 unità vendute all’anno (Alfa Romeo, per il 2018, dovrebbe arrivare a vendere 170.000 unità). Di rilievo il futuro arrivo di due sportive particolarmente attese dagli appassionati: Alfa Romeo GTV (coupé a quattro posti con piattaforma e meccanica “ereditate” da Giulia; non mancherà una versione high performance, dalla potenza sui 600 CV e propulsione elettrificata) e una 8C tutta nuova: monoscocca in fibra di carbonio, motorizzazione biturbo benzina a sei cilindri a V per il retrotreno e motore elettrico per l’avantreno: la potenzacomplessiva dovrebbe superare 700 CV, e lo scatto da 0 a 100 km/h sarà completato in meno di 3 secondi. La “baby” MiTo andrà in pensione, insieme alla piccola supercoupé 4C; a fianco di Giulietta (la quale verrà interessata da un profondo aggiornamento) ci sarà un modello crossover di segmento, dunque, inferiore all’attuale Stelvio. Su un livello superiore, per dimensioni, a quest’ultimo, Alfa Romeo allestirà un SUV “full size”, i cui ingombri esterni possono essere paragonabili a quelli di Maserati Levante. Per alcuni mercati, lo stesso Stelvio e Giulia verranno prodotti anche in specifiche varianti a passo lungo.
Maserati è destinata ad un ruolo ben preciso, nel nuovo asset di lineup FCA per il futuro: proporsi, cioè, quale competitor di riferimento nei confronti di Porsche; e non soltanto quanto ad immagine, ma anche relativamente ai contenuti hi-tech e di propulsione. Detto di una versione “long wheelbase” del SUV Levante (che si prepara ad un aggiornamento e ad essere affiancato da un modello più “piccolo”), per Maserati si prevede l’arrivo della sportiva Alfieri: una supercoupé che verrà declinata in configurazione “tradizionale” a benzina, ma anche ibrida plug-in e 100% elettrica: una supercar in grado di schizzare in tutto silenzio, da 0 a 100 km/h, in circa 2 secondi. Maserati Alfieri (stesso nome e, si può ipotizzare, medesima immagine della concept svelata al Salone di Ginevra 2014) costituirà il primo modello della lineup “Maserati Blu” dedicata alle versioni zero emission. Che, per specifica ammissione di Tim Kuniskis – numero uno anche di Maserati oltre che Alfa Romeo -, “prende di mira” Tesla. L’assortimento di gamma Maserati, nel 2022 (anno in cui i vertici del Tridente puntano ad un monte-produzione da 100.000 unità: ricordiamo, a questo proposito, che la esponenziale escalation Maserati è cresciuta, da 6.000 esemplari del 2012, a ben 50.000 nel 2017), contemplerà un nuovo SUV di segmento D e che verrà proposto anche in declinazione ibrida plug-in, le varianti aggiornate di Levante e Ghibli, una nuova Quattroporte e, apppunto, Alfieri, che “soppianterà” le attuali GranTurismo e GranCabrio e, quindi, verrà declinata nelle versioni Coupé e Cabriolet.
Last but not least, nei piani per il futuro di FCA c’è Jeep: il “brand”, facendo seguito a recenti strategie di riposizionamento, sarà sempre più importante per l’”asse Torino-Detroit”. Mike Manley, amministratore delegato Jeep, all’FCA Capital Markets Day prevede, per il 2018, vendite nell’ordine di 1,9 milioni di unità. Risultato quattro volte superiore a quanto avvenuto nel 2014, e in linea con le previsioni del piano industriale di quello stesso anno. Da segnalare, tra le future novità, il modello Deserthawk, che affiancherà le lineup Trailhawk e Trackhawk. E, riguardo alle innovazioni nei sistemi di assistenza, una sempre più vicina introduzione del sistema di guida autonoma “2+” dal 2020 (sarà Jeep Grand Cherokee il primo modello a beneficiarne); a seguire, nel 2021, ci sarà il Livello 3. Entro il 2025 arriverà il Livello 4. La gamma Jeep contemplerà, nel 2022, dieci versioni ad alimentazione ibrida plug-in e, nel 2023, quattro varianti a propulsione 100% elettrica. Stop ai diesel nei mercati EMEA (Europa, medio oriente ed Africa). Nel 2020 il marchio Jeep si arricchirà con un baby-SUV destinato a condividere la base meccanica con Fiat Panda.
28 febbraio 2018

Alfa Romeo al Salone Internazionale di Ginevra 2018
  • Il brand è protagonista dell'evento con un'area espositiva all'insegna della performance e dell'esclusività.
  • Sullo stand spiccano le serie speciali a tiratura limitata Nürburgring Edition: Stelvio Quadrifoglio "NRING" e Giulia Quadrifoglio "NRING", tributo ai primati delle due vetture e showcase dell'eccellenza Alfa Romeo.
  • Utilizzo esteso della fibra di carbonio, contenuti unici e prestazioni: è la Giulia Veloce Ti, la serie speciale che si fregia della storica sigla "Turismo Internazionale", da sempre sinonimo delle versioni più accattivanti e tecnologiche.
  • Sotto i riflettori 4C nelle esclusive serie speciali Coupé "Competizione" e Spider "Italia".
  • Nel DNA Alfa Romeo convivono carattere sportivo e cura per i dettagli: lo si può notare ammirando la gamma completa di Stelvio e Giulia.
    Da 108 anni, le vetture Alfa Romeo affascinano gli automobilisti per il loro stile italiano capace di evocare al primo sguardo le prestazioni, la tecnologia e il piacere di guida pronti a sprigionarsi avviando il motore. Quest'anno il pubblico del Salone Internazionale di Ginevra non potrà fare a meno di cogliere un'ulteriore evoluzione del brand nella direzione della performance più estrema, dell'esclusività e della possibilità di personalizzare la propria Alfa Romeo con una cura e una scelta dei dettagli appannaggio dei più blasonati atelier di alta sartoria. Le peculiarità di un abito su misura si ritrovano infatti nelle creazioni meccaniche esposte sul palcoscenico ginevrino: Stelvio, Giulia, 4C Spider e 4C Coupé sapranno affascinare appassionati e curiosi mostrandosi in vesti nuove, declinate nel senso ora delle prestazioni, ora della ricercatezza dei materiali, anche attraverso preziose serie speciali.
    Impossibile non lasciarsi catturare dall'entusiasmante serie speciale Nürburgring Edition, a tiratura limitata, Stelvio Quadrifoglio "NRING": 108 unità, a ricordare la storia di Alfa Romeo. Non una semplice vettura, ma espressione materiale dell'ingegno, del lavoro, della passione che consentono di tagliare i traguardi più ambiziosi e polverizzare record scolpiti nel tempo, ed espressione anche del piacere quasi sensuale che scaturisce dal risultato ottenuto. Questa serie speciale Nürburgring Edition, contraddistinta dal badge "NRING", celebra infatti il SUV capace di percorrere il mitico circuito in 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi, il tempo più basso di sempre nella sua categoria. Quadrifoglio: è sufficiente questa denominazione per identificare una vettura fuori da ogni categoria, avulsa dalla normale segmentazione. Vale per Stelvio e vale per Giulia, anch'essa pronta a stupire a Ginevra gli occhi del pubblico e a sedurre poi ogni giorno i 108 fortunati possessori della serie speciale Nürburgring Edition, con l'esclusivo badge "NRING", attraverso, ad esempio, il motore 2.9 V6 Bi-Turbo da 510 CV, il differenziale Active Torque Vectoring, lo Chassis Domain Control (CDC) caratteristici del modello, a cui occorre sommare una livrea dedicata, un naming prestigioso e particolari che concorrono a renderla un esempio dell'eccellenza Alfa Romeo.
    Non è un caso che queste due fuoriserie portino il nome del celebre circuito tedesco: le vittorie dell'Alfa Romeo al Nürburgring hanno inizio negli anni Trenta del secolo scorso, e portano firme prestigiose come quella di Tazio Nuvolari, che vinse il Gran Premio di Germania al volante di una 8C 2300 tipo Monza nel 1932 e di una Tipo B-P3 nel 1935. Altri anni memorabili furono il 1966, quando la Giulia Sprint GTA divenne la prima vettura turismo a girare al 'Ring sotto i dieci minuti, e il 1975, quando la 33 TT 12 condotta da Arturo Merzario trionfò in Germania prima del successo nel Campionato Mondiale Marche. Infine, Il 10 giugno del 1993 la 155 V6 Ti guidata da Nicola Larini vince entrambi le manches della gara del campionato "DTM", il cui appuntamento più prestigioso si svolge proprio sulla pista del Nürburgring. Il pilota italiano ripeté l'impresa di Nuvolari, aggiudicandosi la corsa con una vittoria schiacciante sulle altre vetture, tutte tedesche.
    Le emozioni della pista si ritrovano sullo stand in un'area Quadrifoglio dove le serie speciali Nürburgring Edition ricordano i record ottenuti da Stelvio e Giulia, contraddistinte dal badge "NRING", e continuano nello spazio dedicato alle vetture Giulia Veloce Ti e Stelvio Executive con Pack Sport, il nuovo Pack Performance e il nuovo rivestimento in pelle per plancia e pannelli porta, entrambe con trazione integrale Q4. L'anima più elegante del brand è espressa dal Pack Lusso che equipaggia Stelvio e Giulia, mentre lo spirito sportivo e sartoriale contraddistingue la gamma 4C nella serie speciali "Competizione" e "Italia", pensate per la Coupé e la Spider.
    Le serie speciali Nürburgring Edition Stelvio e Giulia Quadrifoglio "NRING"
    Protagoniste dell'area espositiva saranno certamente le serie speciali Nürburgring Edition, a tiratura limitata, Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio "NRING" e Giulia Quadrifoglio "NRING", che celebrano i record ottenuti sul mitico circuito tedesco. Stelvio detiene il primato nel suo segmento, con il tempo di 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi: è il SUV più veloce, equipaggiato con l'eccezionale 2.9 V6 Bi-Turbo benzina da 510 CV di potenza e 600 Nm di coppia, che assicura una velocità massima di 283 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi. Giulia Quadrifoglio detiene invece il primato per le berline quattro porte di produzione con un tempo sul giro di 7'32", ottenuto grazie alle sue eccezionali prestazioni dinamiche, con una velocità massima di 307 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.
    Prodotte in sole 108 unità per modello e pensate per i collezionisti e per i più affezionati clienti di Alfa Romeo, le nuove edizioni limitate presentano contenuti esclusivi a partire dal badge numerato nell'inserto della plancia in fibra di carbonio, e l'inedita livrea Grigio Circuito, riservata a questa edizione limitata.
    Oltre ai contenuti d'eccellenza che già caratterizzano ogni Quadrifoglio, la serie speciale "NRING" offre di serie i freni carbo-ceramici, i sedili sportivi Sparco con cuciture rosse e guscio in carbonio, il pomello del cambio automatico con inserto in carbonio firmato da Mopar®, il volante in pelle e alcantara anche questo con inserti in carbonio. Lo scudetto anteriore e le calotte degli specchi retrovisori sono in fibra di carbonio, così come gli inserti sulle minigonne. Non mancano i cristalli privacy, l'Adaptive Cruise Control, il pacchetto audio premium Harman Kardon, il sistema infotainment AlfaTM Connect 3D Nav con schermo da 8,8'', Apple CarPlayTM e Android AutoTM e DAB. Su Giulia debutta il tetto in carbonio a vista. Per entrambe, tappetini dedicati con logo rosso, sviluppati da Mopar.>
    Le serie speciali Nürburgring Edition di Stelvio e Giulia Quadrifoglio, contraddistinte dal badge "NRING",si collocano oltre il top della gamma e rappresentano un autentico showcase dell'eccellenza Alfa Romeo.
    I modelli Quadrifoglio sono già di per sé un concentrato di preziosità tecniche e prestazionali. Ad esempio su Stelvio, per la prima volta, il propulsore 2.9 V6 Bi-Turbo è abbinato all'innovativo sistema di trazione integrale Q4 che garantisce il massimo livello in termini di prestazioni, motricità, piacere di guida e sicurezza in tutte le situazioni. Le vetture sono inoltre dotate dell'unità di controllo AlfaTM Chassis Domain Control che coordina tutta l'elettronica di bordo, per ottenere sempre le migliori prestazioni e il massimo piacere di guida. In particolare, il sistema gestisce e assegna, in contemporanea, compiti specifici ai diversi sistemi attivi quali la trazione integrale Q4 (su Stelvio Quadrifoglio), il sistema AlfaTM Active Torque Vectoring, le sospensioni attive AlfaTM Active Suspension, l'ESC, selettore AlfaTM DNA Pro con funzione Race. La tecnologia Torque Vectoring ottimizza la motricità accentuando il carattere sportivo di Stelvio e Giulia. Le due frizioni, a controllo elettronico contenute nel Torque Vectoring, consentono di controllare separatamente la coppia per ciascuna ruota. In questo modo, la trasmissione della potenza a terra è sempre ottimale anche in situazioni di guida al limite. Ciò permette di condurre l'auto in modo sicuro e sempre molto divertente, senza mai ricorrere a interventi invasivi da parte del controllo di stabilità.
    Di serie il cambio ZF automatico a 8 rapporti con una calibrazione tale da permettere di effettuare le cambiate in soli 150 millisecondi in modalità Race. La trasmissione è dotata di frizione "lock up" che assicura al guidatore una forte e precisa sensazione di ripresa una volta innestata la marcia. Inoltre, Il nuovo cambio automatico è in grado, a seconda della modalità del DNA, di ottimizzare la fluidità, il comfort e la facilità di guida in tutti gli ambiti di utilizzo, compreso quello urbano, e permette di migliorare ulteriormente i consumi di carburante e le emissioni di CO2.
    Non solo prestazioni, dunque: sia il SUV sportivo sia la berlina di Alfa Romeo si dimostrano particolarmente efficiente nelle emissioni e nei consumi, anche grazie al sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico e alla funzione "sailing", disponibile in modalità di guida Advanced Efficiency. Infine, per massimizzare l'esperienza di guida, entrambe offrono le leve del cambio in alluminio ricavato dal pieno, solidali al piantone di sterzo.
    Alfa Romeo Stelvio con il nuovo Pack Performance
    Sullo stand ginevrino, spazio anche a due esemplari dello Stelvio equipaggiato con il propulsore 2.0 Turbo benzina, nei livelli di potenza da 200 e da 280 CV, abbinato al cambio automatico a 8 marce e alla trazione integrale Q4. Il motore è un 4 cilindri costruito interamente in alluminio e con l'albero di trasmissione in carbonio. Tra le sue peculiarità, il sistema elettroidraulico di attuazione valvole MultiAir e l'iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar, che si traducono in una risposta particolarmente pronta ai comandi dell'acceleratore in tutto l'arco di funzionamento e in una notevole efficienza nei consumi.
    Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo benzina da 280 CV (coppia massima di 400 Nm a 2.250 giri/min) è best in class in termini di accelerazione passando da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi. La velocità massima è di 230 km/h.
    Al suo fianco, un esemplare con lo stesso motore nella versione da 200 CV: coppia massima di 330 Nm a 1.750 giri/min e velocità massima di 215 km/h, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,2 secondi.
    Sui due esemplari esposti, entrambi in allestimento Executive, debuttano due nuovi importanti contenuti: il nuovo rivestimento in pelle per plancia e pannelli porta e il Pack Performance, che comprende le sospensioni attive Alfa Active Suspension, disponibili anche singolarmente come optional, il differenziale posteriore meccanico autobloccante e le palette cambio in alluminio ricavato dal pieno. Alfa Active Suspension sono capaci di adattare dinamicamente la propria risposta in funzione delle condizioni di guida e della modalità selezionata per mezzo del selettore AlfaTM DNA e a seconda delle preferenze del conducente. Il differenziale posteriore meccanico autobloccante garantisce una trazione perfetta per un'esperienza di guida fluida, enfatizzando l'agilità e il carattere sportivo di questa vettura, con effetti positivi anche sulla sicurezza.
    Le due vetture sono arricchite da due pacchetti che sottolineano il carattere multiforme del SUV Alfa Romeo, a suo agio sia in una declinazione più sportiva sia in una declinazione più lussuosa.
    Il primo, con motore da 280 CV e livrea Rosso Competizione, è dotato di Pack Sport che comprende inserti in alluminio, pedaliera in alluminio, volante sportivo e pinze freno rosse. Non mancano i sedili e la plancia in pelle con cuciture grigie, i vetri privacy e le barre al tetto.
    Inoltre Mopar, l'Official Service Partner di Alfa Romeo per i Servizi, i Ricambi e gli Accessori Originali, l'Assistenza e il Customer Care, ha sviluppato accessori specifici per la vettura come i cerchi da 20" in nero opaco.
    Al suo fianco, uno Stelvio Executive da 200 CV dotato di un'anima lussuosa, in Nero Vulcano con sedili e plancia in pelle beige e inserti in legno quercia Per questo modello, cerchi in lega da 20" by Mopar, con pinze freno nere.


    Alfa Romeo Giulia Veloce Ti
    L'Alfa Romeo Giulia Veloce Ti, equipaggiata con il propulsore turbo a benzina da 280 CV abbinato al cambio automatico a 8 rapporti e alla trazione integrale Q4, rappresenta l'eccellenza tecnica e motoristica della gamma Giulia.
    La storica sigla, letteralmente acronimo di "Turismo internazionale" è da sempre sinonimo di versioni più ricche, più tecnologiche, più grintose. La Giulia Ti, presentata in livrea Rosso Competizione, rappresenta la versione più esclusiva della gamma, capace di unire il flavour sportivo della Giulia Veloce a uno stile accattivante, una ricca dotazione di serie e la tecnologia più evoluta, strizzando l'occhio alla Quadrifoglio con la quale condivide alcuni elementi di stile. Saltano subito agli occhi il cielo nero, la plancia rivestita in pelle con inserti in carbonio, i sedili in pelle e Alcantara con cuciture nere e numerosi dettagli in carbonio firmati Mopar, come i battitacco retroilluminati con logo Alfa Romeo, la "V" del trilobo, l'inserto del pomello cambio, e le calotte degli specchietti retrovisori. Di derivazione Quadrifoglio, invece, le minigonne con inserto in carbonio e lo spoiler posteriore. All'insegna della sportività anche i cerchi in lega da 19" bruniti, con design a 5 fori. Tra le razze, spiccano le pinze freno rosse.
    Un modello la cui sportività è sottolineata dall'estrema cura per i dettagli e dall'ampio utilizzo della fibra di carbonio. Completano la configurazione il sistema infotainment AlfaTM Connect 3D NAV con schermo da 8,8", Apple CarPlayTM e Android AutoTM e DAB, l'adaptive cruise control i cristalli privacy ed il pacchetto audio premium Harman Kardon.
    Alfa Romeo Giulia Super
    Al fianco della Ti, una Giulia Super Nero Vulcano con l'inedito Pack Lusso che comprende l'accoppiamento cromatico tra gli interni in pelle beige e gli inserti in vero legno di quercia. Per questo modello, cerchi in lega da 18", con pinze freno verniciate in nero e una vocazione elegante, pensata per chi vuole vivere le performance di Giulia all'interno di un salotto comodo e lussuoso. Sotto il cofano, il quattro cilindri a benzina, sovralimentato, da 200 CV abbinato al cambio automatico.


    4C nelle serie speciali "Competizione" e "Italia"
    Sullo stand Alfa Romeo spazio anche alla sportivissima 4C, che rappresenta l'essenza sportiva insita nel "DNA Alfa Romeo": ottime prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo piacere di guida combinate con uno stile mozzafiato. A Ginevra sarà possibile ammirare due esemplari, una Coupé e una Spider, nelle serie speciali "Competizione" e "Italia". La Coupé ha un'indole decisamente più sportiva con una forte ispirazione verso il mondo racing mentre la Spider, capace comunque di regalare prestazioni esaltanti, ha un'indole più elegante e raffinata.
    Sotto il cofano di entrambe, il potente motore 1750 Turbo Benzina da 240 CV, in alluminio, a iniezione diretta, intercooler e doppio variatore di fase continuo. Abbinato al cambio automatico TCT, regala prestazioni da supercar: rapporto peso/potenza inferiore a 4kg/CV, 258 km/h (257 km/h per la 4C Spider) di velocità massima, 4,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h, 1,1 g di accelerazione laterale e 1,25 g di decelerazione massima in frenata. Contribuiscono a queste performance l'ampio impiego di materiali ultraleggeri quali fibra di carbonio per la scocca, l'alluminio per i telaietti anteriori e posteriori e l'SMC (composito a bassa densità) per la carozzeria.
    Le due serie speciali, a tiratura limitata, si distinguono per una caratterizzazione estetica esclusiva. Il colore Grigio Vesuvio Opaco della Coupé abbinata all'esclusiva livrea appositamente studiata per questa configurazione (che ogni cliente potrà decidere se adottare o meno) ne sottolinea l'indole super sportiva. Oltre alla già citata monoscocca, ulteriori dettagli in carbonio accentuano la sportività della vettura: tetto, spoiler posteriore, calotte specchi, presa d'aria laterale e mascherina dei fari, esaltandola muscolosità e la tecnicità della vettura e richiamando il mondo delle competizioni. Completano la dotazione estetica il paraurti fontale con prese aria in tinta vettura, i cerchi a cinque fori da 18" all'anteriore e 19" al posteriore con trattamento scuro, le pinze dei freni rosse e lo scarico centrale Akrapovič in titanio con funzione dual mode e cornice anch'essa in carbonio.
    La connotazione sportiva prosegue all'interno: i sedili sono in pelle e microfibra con cuciture rosse, cosi come il volante sportivo, e a enfatizzare l'esclusività della serie limitata in 108 esemplari contribuiscono infine la targhetta numerata sul tunnel centrale e l'inserto plancia in alluminio con grafica dedicata "Competizione".
    La serie speciale Spider "Italia" si distingue per il colore della carrozzeria in Blu Misano, esclusivo dei 108 esemplari di questa versione da collezione. Esteriormente spiccano i cerchi a cinque fori di misura asimmetrica, 18" all'anteriore e 19" al posteriore, e le pinze freno gialle, che richiamano le cuciture di sedili, plancia, volante e pannelli porta. La fiancata, poi, ospita lo sticker tricolore dedicato "Spider Italia". 4C Spider Italia offre nella sua dotazione standard il doppio scarico Akrapovič centrale in titanio con funzione dual mode e cornice in carbonio. Completano l'allestimento l'impianto Hi-Fi premium Alpine, con subwoofer, la targhetta numerata sul tunnel centrale e l'inserto plancia in alluminio con grafica dedicata "Italia".
    29 novembre 2017
    Alfa Romeo torna in Formula 1


    • Alfa Romeo torna in Formula 1 dopo un'assenza di oltre 30 anni
    • Alfa Romeo e Sauber F1 Team hanno siglato una partnership pluriennale che prevede una cooperazione a livello strategico, commerciale e tecnologico
    • Il nome ufficiale della squadra sarà Alfa Romeo Sauber F1 Team
    Il prestigioso brand del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha siglato oggi una partnership tecnico-commerciale pluriennale con il team svizzero Sauber F1 Team a partire dalla stagione 2018 di Formula 1.
    La livrea delle monoposto sarà caratterizzata dagli inconfondibili colori Alfa e dal marchio del brand in qualità di Title Sponsor. Le monoposto saranno motorizzate con le power unit Ferrari 2018.
    L'accordo prevede inoltre una cooperazione strategica, commerciale e tecnologica in tutte le possibili aree di sviluppo anche attraverso la condivisione di ingegneri e personale tecnico specializzato di Alfa Romeo. La partnership costituisce la base di ulteriori opportunità per le due società in Formula 1 e per il settore automotive in generale.
    La squadra si chiamerà Alfa Romeo Sauber F1 Team.
    "L'accordo con Sauber ­F1 Team - ha spiegato Sergio Marchionne, AD di FCA - è un passo significativo nella ricostruzione del brand Alfa Romeo che, tornando in Formula 1 dopo un'assenza dalle corse di oltre 30 anni, restituisce al campionato uno dei marchi che hanno fatto la storia di questo sport, andando ad aggiungersi ad altre importanti aziende automobilistiche che partecipano alla Formula 1. Il brand stesso, inoltre, potrà beneficiare dello scambio tecnico e strategico con un partner di esperienza indiscussa come Sauber F1 Team e gli ingegneri e i tecnici dell'Alfa Romeo, che hanno già dato prova delle loro capacità con la progettazione dei nuovi modelli Giulia e Stelvio, potranno ulteriormente ampliare la loro esperienza portando al Sauber F1 Team competenze tecniche di assoluta avanguardia. Contemporaneamente, tutti gli appassionati di Alfa Romeo potranno di nuovo tifare per un costruttore di automobili che è determinato a scrivere un nuovo capitolo della sua unica e leggendaria storia sportiva".  
    Pascal Picci, Presidente di Sauber Holding AG, ha dichiarato: "Siamo molto contenti di dare il benvenuto a Alfa Romeo in Sauber F1 Team. Alfa Romeo ha una lunga storia di successi nei Gran Premi e siamo orgogliosi che un'azienda del calibro internazionale di Alfa Romeo abbia scelto di lavorare con noi per il suo ritorno nel massimo campionato automobilistico. Lavorare a stretto contatto con un'azienda automobilistica rappresenta una grande opportunità per il Gruppo Sauber di sviluppare ulteriormente i propri progetti tecnologici e ingegneristici. Siamo all'inizio di quella che siamo certi sarà una partnership duratura e di successo, fiduciosi che lavorando insieme potremo portare Alfa Romeo Sauber F1 Team a raggiungere traguardi prestigiosi".
    Il ritorno di Alfa Romeo restituisce a tutta la F1 uno dei marchi che hanno fatto la storia del massimo campionato automobilistico e porterà in pista non solo una grande tradizione ma soprattutto fornirà un contributo significativo allo sviluppo della competizione sotto il profilo sportivo, tecnologico e di coinvolgimento dei tanti appassionati del marchio, senza contare il riflesso dell'investimento in termini di trasferimento tecnologico e sicurezza stradale di cui potrà beneficiare il brand.
    Alfa Romeo è sinonimo di corse e prestigio tecnologico in tutto il mondo. Regina indiscussa dei Grand Prix d'Anteguerra (nel 1925 la GP Tipo P2 aveva dominato il primo Campionato del Mondo), Alfa Romeo ha preso parte alla Formula 1 dal 1950 fino al 1988, sia come costruttore che come fornitore di motori. Già al suo debutto nel 1950 e nel 1951, Alfa Romeo vinse il primo campionato mondiale piloti con Nino Farina e Juan Manuel Fangio. Dal 1961 al 1979 Alfa Romeo ha partecipato come fornitore di motori per diversi team di F1. Dopo essere tornata nel 1979 come costruttore, Alfa Romeo si è classificata al sesto posto come miglior risultato nel campionato costruttori nel 1983. La società si è successivamente ritirata dalla Formula 1 nel 1985 come team e oggi, dopo oltre 30 anni, vuole tornare con un ruolo da protagonista.
    Alfa Romeo e FCA
    Alfa Romeo è uno storico brand del Gruppo FCA. Dalla sua fondazione nel 1910 a Milano, Alfa Romeo ha progettato e realizzato alcune delle vetture più eleganti ed esclusive della storia dell'automobilismo. Questa tradizione vive ancora oggi grazie all'approccio unico e innovativo che Alfa Romeo continua ad adottare nella progettazione di automobili. In ogni Alfa Romeo tecnologia e passione convergono a creare un'autentica opera d'arte: ogni dettaglio è essenziale, ogni design è la perfetta armonia tra bellezza e funzione, tra meccanica ed emozione. Dare nuova vita allo spirito Alfa Romeo ed esaltarne il fascino internazionale è stato uno degli obiettivi prioritari del Gruppo FCA. Seguendo una strategia precisa e ben delineata, il marchio sta scrivendo un nuovo capitolo di una storia che dura da oltre un secolo e ha davanti a sé una straordinaria opportunità per realizzare appieno il suo potenziale. Oggi Alfa Romeo è un'autentica vetrina delle migliori risorse, talenti e competenze tecniche del Gruppo. Prima con Giulia, e più recentemente con Stelvio, Alfa Romeo ha creato due modelli che catturano appieno lo spirito originale e il carattere distintivo del marchio. Questi modelli sono l'espressione tangibile di quella che è la meccanica delle emozioni e l'esempio perfetto di ciò che ci si aspetta da un marchio tanto prestigioso. Alfa Romeo sta conquistando i cuori di una nuova generazione e si sta riprendendo il posto che le spetta di diritto come uno dei marchi premium più desiderati al mondo. È nuovamente uno dei simboli più rappresentativi dell'ingegneria e dello stile italiani, un'icona dell'eccellenza tecnica e dello spirito creativo del nostro paese.
    Il Gruppo FCA progetta, sviluppa, produce e commercializza in tutto il mondo veicoli e relativi servizi post-vendita e ricambi, componenti e sistemi di produzione attraverso 162 stabilimenti produttivi, 87 centri di Ricerca e Sviluppo e concessionari e distributori in oltre 150 Paesi. Oltre che con Alfa Romeo, Il Gruppo opera nel mercato automotive con i marchi Abarth, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia, Ram, Maserati e Mopar, il brand che offre servizi post-vendita e ricambi. Le attività del Gruppo includono anche Comau (sistemi di produzione), Magneti Marelli (componenti) e Teksid (fonderie). Il Gruppo FCA è quotato al New York Stock Exchange ("FCAU") e al Mercato Telematico Azionario di Milano ("FCA").

    Sauber Motorsport
    Nel 1970 Peter Sauber fonda la sua azienda e costruisce la sua prima vettura da corsa nello scantinato della casa dei suoi genitori. Il suo team ha continuato a crescere negli anni, raggiungendo i primi successi internazionali alla fine degli anni Ottanta. Nella veste di team ufficiale Mercedes, nel 1989 Sauber conquista il primo e secondo posto nella 24 Ore di Le Mans e si aggiudica entrambi i titoli Costruttori e Piloti nel Campionato del Mondo Sportprototipi per due anni consecutivi, nel 1989 e nel 1990. Il 1993 segna l'ingresso di Sauber in Formula 1. Tra i traguardi raggiunti in F1, nel 2001 Sauber conquista il quarto posto nella classifica Costruttori come team indipendente e, in partnership con BMW, si aggiudica il primo e secondo posto al Gran Premio del Canada del 2008, finendo la stagione al terzo posto nel Campionato Costruttori. Nel 2010 Sauber torna ad essere un team indipendente. Il 2012 è un anno molto positivo per Sauber F1 Team, che conquista il podio quattro volte, finendo la stagione con 126 punti e il sesto posto nel Campionato Costruttori. L'11 ottobre 2012 rappresenta una data storica per il team, con il ritiro di Sauber da Team Principal e l'arrivo di Monisha Kaltenborn. Dal 1993 alla fine del 2016 il team ha partecipato a 424 Gran Premi in Formula 1. Nel 2017, Sauber F1 Team celebra un altro traguardo storico: la sua 25° stagione in Formula 1. Inizia così una nuova era per il quarto team più vecchio della Formula 1, con il passaggio della proprietà alla Longbow Finance S. A. e l'arrivo di Frédéric Vasseur in qualità di Direttore Generale e Amministratore Delegato di Sauber Motorsport AG e Team Principal di Sauber F1 Team. La sede centrale di Sauber è a Hinwil, nel cantone svizzero di Zurigo, dove l'azienda ha uno stabilimento all'avanguardia e uffici che occupano una superfice di 15.600 metri quadri e una delle gallerie del vento più avanzate della Formula 1.
    02 novembre 2017
    Alfa Romeo apre gli ordini di Stelvio Quadrifoglio

    • Al via gli ordini di Stelvio Quadrifoglio, il SUV più veloce della categoria.
    • Motore 2.9 V6 Bi-Turbo benzina da 510 CV di potenza e 600 Nm di coppia che assicura una velocità massima di 283 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi.
    • Sistema di trazione integrale Q4 con AlfaTM Active Torque Vectoring.
    • AlfaTM Chassis Domain Control (CDC), AlfaTM Active Suspension e sistema Alfa DNATM Pro con modalità RACE.
    • Stelvio Quadrifoglio è la massima sintesi del design italiano interpretato in chiave Alfa Romeo.
    • Completa la ricca dotazione di serie il sistema infotainment AlfaTM Connect 3D Nav 8,8'' con Apple Car Play e Android Auto.
    • Il listino prezzi parte da 95.000 euro.
    Da oggi al via gli ordini di Stelvio Quadrifoglio, la prima "Quadrifoglio" che è anche un SUV. Con un prezzo di listino che parte da 95.000 euro, il nuovo modello di Alfa Romeo vanta numerosi primati nella sua categoria diventando, di fatto, il nuovo punto di riferimento del segmento dei SUV compatti premium.
    Sorprendente per design, prestazioni e tecnologia, Stelvio Quadrifoglio è il "SUV più veloce in pista" che sul mitico circuito del Nürburgring ha ottenuto il nuovo record di categoria: 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi.
    Motore 2.9 V6 Bi-Turbo benzina da 510 CV
    Stelvio Quadrifoglio è equipaggiato con l'esclusivo motore 2.9 V6 Bi-Turbo benzina in alluminio e ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari - che eroga 510 CV di potenza massima a 6.500 giri/min e sviluppa una coppia massima di 600 Nm  tra i 2.500 e i 5.000. Inoltre, è abbinato al cambio automatico a otto marce con calibrazione specifica, che consente cambiate in soli 150 millisecondi in modalità di guida Race.
    Stelvio Quadrifoglio è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi con una velocità massima di 283 km/h, la più elevata della categoria.
    Innovativo sistema di trazione integrale Q4 abbinato all'AlfaTM Active Torque Vectoring
    Per la prima volta il motore 2.9 V6 Bi-Turbo benzina da 510 CV è abbinato all'innovativo sistema di trazione integrale Q4 che garantisce il massimo livello in termini di prestazioni, motricità, piacere di guida e sicurezza in tutte le situazioni. In condizioni normali, il sistema Q4 trasferisce il 100% della coppia all'assale posteriore. All'approssimarsi del limite di aderenza delle ruote, il sistema trasmette in tempo reale fino al 50% della coppia motrice all'assale anteriore attraverso un transfer case.
    Il SUV sportivo di Alfa Romeo si dimostra particolarmente efficiente nelle emissioni e nei consumi, grazie al sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico e alla funzione "sailing", disponibile in modalità di guida Advanced Efficiency. Infine, per massimizzare l'esperienza di guida, Stelvio Quadrifoglio offre di serie le leve del cambio in alluminio ricavato dal pieno, solidali al piantone di sterzo.
    AlfaTM Chassis Domain Control (CDC) e AlfaTM Active Torque Vectoring
    Stelvio Quadrifoglio è dotato dell'esclusiva unità di controllo AlfaTM Chassis Domain Control ed è l'unico a  offrire di serie il differenziale AlfaTM Active Torque Vectoring.
    Il primo contenuto rappresenta il "cervello" di Stelvio Quadrifoglio che coordina tutta l'elettronica di bordo, per ottenere sempre le migliori prestazioni e il massimo piacere di guida. In particolare, il sistema gestisce e assegna, in contemporanea, compiti specifici ai diversi sistemi attivi, quali il selettore AlfaTM DNA Pro, la trazione integrale Q4, il sistema AlfaTM Active Torque Vectoring, le sospensioni attive AlfaTM Active Suspension e l'ESC.
    La tecnologia Torque Vectoring ottimizza la motricità di Stelvio Quadrifoglio e ne accentua il suo carattere sportivo. Le due frizioni, a controllo elettronico contenute nel differenziale posteriore, consentono di controllare separatamente la coppia per ciascuna ruota. In questo modo, la trasmissione della potenza a terra è sempre ottimale anche in situazioni di guida al limite. Ciò permette di condurre l'auto in modo sicuro e sempre molto divertente, senza mai ricorrere a interventi invasivi da parte del controllo di stabilità.
    Best in class per potenza specifica (176 CV/l) e peso/potenza (3,6 kg/CV)
    Stelvio Quadrifoglio, detiene due primati nella categoria che ne fanno il SUV più prestazionale del segmento: con un peso a secco di 1.830 kg, il modello vanta il miglior rapporto peso/potenza della categoria (3,6 kg/CV) e la migliore potenza specifica (176 CV/l). Questi risultati straordinari, indice di un elevato piacere di guida, sono stati raggiunti attraverso la perfetta distribuzione dei pesi tra i due assi che ha richiesto una particolare gestione delle masse e dei materiali, ottenuta lavorando sia sul layout del SUV Alfa Romeo sia collocando in una posizione il più centrale possibile tutti gli elementi di maggior peso. Invece, il rapporto peso/potenza ideale è stato raggiunto mediante l'utilizzo di materiali ultraleggeri come la fibra di carbonio per l'albero di trasmissione e l'alluminio per motore, sospensioni, freni, porte, passaruota, cofano e portellone posteriore.
    Il peso ridotto non va a discapito della eccellente rigidezza torsionale che garantisce qualità nel tempo, comfort acustico e handling anche in caso di sollecitazioni estreme.
    Sospensioni con tecnologia esclusiva AlfaLinkTM e lo sterzo più diretto della categoria
    Per l'avantreno di Stelvio Quadrifoglio è stata scelta la sospensione a quadrilateri sovrapposti con asse di sterzo semi-virtuale, che ottimizza l'effetto filtrante e consente di sterzare in modo rapido e preciso. È un'esclusiva Alfa Romeo che, mantenendo costante l'impronta a terra dello pneumatico in curva, è in grado di garantire accelerazioni laterali elevate.
    In qualunque situazione e velocità, la guida di Alfa Romeo Stelvio  è sempre naturale e istintiva. Il retrotreno presenta la soluzione Multilink a quattro bracci e mezzo - brevetto Alfa Romeo - che assicura contemporaneamente  prestazioni, piacere di guida e comfort. Lo smorzamento è assicurato da elementi a controllo elettronico che si adattano istante per istante alle condizioni di guida e permettono di scegliere tra un comportamento più orientato alle prestazioni oppure al comfort.
    Alfa Active Suspension  è un sistema di controllo attivo e continuo delle sospensioni e degli ammortizzatori che permette di ridurre le oscillazioni del corpo vettura in tutte le condizioni di guida. Interagisce costantemente con il CDC e con l'Alfa DNA Pro e "calibra" il suo intervento a seconda della modalità selezionata a tutto vantaggio del comfort e dell'handling.
    In qualunque situazione e velocità, la guida di Stelvio Quadrifoglio  è sempre naturale e istintiva, anche grazie al rapporto di sterzo più diretto sul mercato: 12,1.
    Integrated Brake System (IBS) e dischi carbo-ceramici
    Esclusivo del marchio Alfa Romeo e dopo aver debuttato per la prima volta con Giulia, anche Stelvio Quadrifoglio propone l'innovativo Integrated Brake System (IBS), il sistema elettromeccanico che combina il controllo di stabilità con il tradizionale servofreno garantendo una risposta istantanea del freno, limitando  quindi la distanza di arresto, oltre a consentire un'importante ottimizzazione dei pesi. A richiesta, successivamente al lancio, sarà  possibile dotare Stelvio Quadrifoglio di dischi freno carbo-ceramici, che assicurano tanto una riduzione del peso (17 kg in meno rispetto a quelli standard), quanto una maggiore resistenza meccanica, anche alle temperature più alte.
    Design unico
    L'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è la massima sintesi del design italiano interpretato in chiave Alfa Romeo, la perfetta sinergia tra forma e funzione che si sviluppano attorno ad un corpo vettura sensuale e atletico.
    Un SUV dalle elevate prestazioni dove lo stile e il design non hanno semplicemente una valenza estetica ma diventano complementari a fattori come aerodinamica, velocità, potenza e guida. Lo dimostrano il cofano con sfoghi strutturali per il passaggio dell'aria dall'interno verso l'esterno del vano motore; le prese d'aria laterali per lasciar raffreddare gli intercooler; la minigonna sportiva e i possenti archi passaruota, tutti  in tinta  carrozzeria; i quatto terminali di scarico e la "coda tronca", una soluzione stilistica inconfondibile che appartiene alla tradizione Alfa Romeo. Inoltre, l'abitacolo di Stelvio Quadrifoglio è stato "cucito" come un abito raffinato, con cura artigianale e materiali pregiati: fibra di carbonio, pelle e Alcantara.
    Stelvio Quadrifoglio nasce e si sviluppa su una vettura che già nella versione base offre delle proporzioni, uno stile, un'eleganza  ed una identità uniche e inconfondibili.
    In questa configurazione, tutto diventa estremo e ancor più efficace.
    Il frontale, dove troviamo l'inconfondibile ed iconico "Trilobo", come tutte le altre parti dedicate a questa versione, è  stato disegnato per formare un unico organismo riconducibile ai valori più profondi del marchio e sintetizzabili con due parole diventate una sorta di marchio di fabbrica: "Bellezza Necessaria".
    Sistema infotainment AlfaTM Connect 3D con Apple Car Play e Android Auto.
    Al centro della plancia spicca il nuovo sistema infotainment Connect 8,8" con funzione di navigazione 3D che integra Apple CarPlay e Android AutoTM, le tecnologie sviluppate rispettivamente da Apple e Google per replicare l'ambiente del proprio smartphone sul display di bordo, garantendo così una guida sempre connessa, sicura e semplificata.
    Alfa Romeo al Salone Internazionale di Ginevra 2017

    Da oltre un secolo le vetture Alfa Romeo affascinano per il loro stile italiano e, una volta saliti a bordo e avviato il motore, il guidatore ne scopre la tecnologia raffinata e ne riconosce il piacere di guida impareggiabile su qualunque tipo di strada o situazione meteorologica. Le stesse peculiarità si ritrovano nelle "creazioni meccaniche" Alfa Romeo esposte al Salone di  Ginevra: Stelvio, Giulia, 4C Spider, Giulietta e Mito. Sono tutte auto straordinarie create per emozionare sulla strada e in pista: del resto, da sempre le vetture Alfa Romeo sono dedicate a coloro che da un'auto si aspettano una risposta che supera il concetto di "utile mezzo di trasporto" per sconfinare in quello delle "più autentiche emozioni".
    Alfa Romeo Stelvio: Il primo SUV del marchio italiano in oltre un secolo di storia
    Protagonista dell'area sarà certamente Alfa Romeo Stelvio, il primo SUV del marchio italiano che, per la prima volta in oltre un secolo di storia, esprime l'autentico "spirito Alfa" in una sport utility. Nasce così una vettura che regala, anche al guidatore più esigente, un'esperienza di guida entusiasmante e, al tempo stesso, il massimo livello in termini di comfort e versatilità tipica di questa categoria. Alfa Romeo Stelvio, dunque, trasforma qualunque viaggio in un'esperienza unica, magari da condividere con le persone più care, grazie alla sua perfetta combinazione tra piacere di guida, stile italiano e versatilità.
    Sulla passerella svizzera sfilano l'esclusiva "First Edition" 2.0 Turbo benzina da 280 CV, lanciata con grande successo due mesi fa in EMEA, e due nuove versioni Super: una è equipaggiata con motore 2.2 Diesel da 210 CV, l'altra con motore 2.2 Diesel da 180 CV, entrambe con cambio automatico a 8 marce e trazione integrale Q4. Tra l'altro, uno degli esemplari è impreziosito da alcuni esclusivi accessori Mopar in colore miron scuro lucido quali "V" della griglia frontale, calotte specchio, skid plate posteriore e cerchi in lega da 20". Infine, completa l'esposizione l'affascinante Stelvio Quadrifoglio 2.9 V6 Biturbo benzina da 510 CV presentata, in anteprima mondiale, lo scorso novembre a Los Angeles.
    La pluripremiata Alfa Romeo Giulia
    Al fianco del SUV Alfa Romeo l'affascinante Giulia, la berlina sportiva che nel 2016 ha dato vita alla nuova era del marchio attraverso i suoi rivoluzionari canoni di stile, sportività e tecnologia. Nel modello Giulia, infatti, coesistono tutti gli elementi che hanno reso Alfa Romeo uno dei brand più desiderabili: design distintamente italiano, motori prestazionali, perfetta distribuzione dei pesi, soluzioni tecniche uniche e miglior rapporto peso/potenza. Oggi, gli stessi ingredienti adattati a una nuova categoria di automobili, ritornano nell'originale SUV Stelvio.
    A Ginevra saranno esposti due esemplari di Giulia Veloce, la versione caratterizzata da stile e contenuti esclusivi che si fregia di un nome glorioso della tradizione Alfa Romeo: infatti, la denominazione "Veloce" nasce nel 1956 con il modello Giulietta e da allora identifica le versioni più sportive e distintive del marchio. Destinato a soddisfare un cliente alla ricerca di contenuti ricchi di personalità, sulla passerella elevetica sfila una Giulia Veloce , di colore Rosso Alfa, dotata di motore 2.0 turbo benzina da 280 CV, cambio automatico a 8 marce e trazione integrale Q4. Al suo fianco, la seconda Giulia Veloce,  di colore Grigio Stromboli, con motore 2.2 Diesel da 210 CV, cambio automatico a 8 marce e trazione integrale Q4.
    Completa l'esposizione al salone una Giulia Quadrifoglio di colore Rosso Competizione, equipaggiata con motore 2.9 V6 bi-turbo benzina da 510 CV, abbinato al cambio automatico a 8 marce, e dotata di cerchi da 19" ultraleggeri a cinque fori con finitura nera, impianto frenante maggiorato con dischi carboceramici e sedili sportivi avvolgenti rivestiti in pelle e Alcantara® con regolazione elettrica a 8 vie. Inoltre, la vettura esposta si contraddistingue per accessori in carbonio by Mopar quali la "V" che impreziosisce la griglia anteriore, le calotte degli specchi retrovisori, il batticalcagno illuminato e lo specifico pomello cambio.
    Le versioni Veloce delle nuove Alfa Romeo Giulietta e Alfa Romeo Mito
    Sotto i riflettori anche le nuove Giulietta e Mito, i due modelli rinnovati che presentano uno spiccato familiy feeling con l'affascinante Giulia, come si evince dal nuovo frontale che propone l'esclusiva calandra e il leggendario trilobo, forse la firma più famosa e riconoscibile nel mondo dell'auto. In dettaglio, al Salone è esposta un esemplare di Giulietta Veloce 1750 Turbo Benzina da 240 CV e cambio automatico TCT. Caratterizzata da una livrea Rosso Alfa, la vettura prestazionale si contraddistingue, all'esterno, per i nuovi paraurti sportivi con inserti rossi, le finiture di colore antracite lucido, l'impianto frenante maggiorato Brembo con pinze rosse, i cerchi in lega da 18" diamantati con trattamento brunito ed il doppio terminale di scarico maggiorati. La forte caratterizzazione sportiva si ritrova anche all'interno, dove spiccano i nuovi sedili sportivi in pelle e Alcantara con poggiatesta integrato, cuciture rosse a contrasto  ed il volante  sportivo in pelle tagliato. Inoltre, la Giulietta Veloce esposta propone accessori in carbonio, appartenenti al catalogo Mopar, quali lo spoiler posteriore e le calotte degli specchi retrovisori, oltre a elementi specifici come il batticalcagno illuminato, le luci di cortesia con logo illuminato, i terminali di scarico maggiorati e le minigonne nere con inserto Rosso Alfa.
    Infine, sullo stand Alfa Romeo anche un esemplare di Mito Veloce con motore 1.4 MultiAir Turbo benzina 170 CV e cambio automatico TCT: è la versione più sportiva del modello Mito, la compatta sportiva capace di conquistare clienti attenti allo stile italiano e all'eccellenza tecnica finalizzata al piacere di guida. Impreziosiscono la vettura: cerchi in lega da 18" bruniti, pinze dei freni rosse e sedili sportivi rivestiti in tessuto e Alcantara.
    4C Spider: l'icona moderna del marchio
    Sullo stand Alfa Romeo anche l'affascinante 4C Spider, l'icona moderna del marchio, che rappresenta l'essenza sportiva insita nel "DNA Alfa Romeo": ottime prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo piacere di guida combinate con uno stile mozzafiato. A Ginevra sarà possibile ammirare un esemplare contraddistinto da una raffinata livrea Grigio Stromboli metallizzato su cui spiccano sia la copertura del roll-bar in fibra di carbonio, sia il sistema di scarico dual-mode centrale in titanio by Akrapovič. Inoltre, l'anima da vera sportiva si evince anche dalle pinze dei freni nere, dai sedili sportivi  e dalla plancia in pelle nera.
    Equipaggia la vettura il potente motore 1750 Turbo Benzina da 240 CV, completamente in alluminio, che si caratterizza per l'iniezione diretta con intercooler e il doppio variatore di fase continuo. Abbinato al cambio automatico TCT, le prestazioni sono paragonabili a quelle di una supercar: rapporto peso/potenza inferiore a 4kg/CV, 258 km/h (257 km/h per la 4C Spider) di velocità massima, 4,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h, 1,1 g di accelerazione laterale e 1,25 g di decelerazione massima in frenata. Contribuiscono a queste performance l'ampio impiego di materiali ultraleggeri quali fibra di carbonio per la scocca, alluminio per i telaietti anteriori e posteriori ed SMC (composito a bassa densità) per la carozzeria.
    Stand dalla forte connotazione sportiva
    Alfa Romeo ritorna al Salone di Ginevra con un'area espositiva prestigiosa con inediti dettagli costruttivi e un raffinato gioco di luci che mettono in risalto le importanti novità di prodotto. Uno stand dal forte impatto scenografico, quindi, che si caratterizza per il disegno a forte connotazione sportiva  della pavimentazione, a sottolineare le leggendarie performance delle vetture Alfa Romeo. In esposizione anche alcuni prodotti della collezione di merchandise realizzati con materiali tecnici e innovativi: ad esempio, il carbonio è protagonista della penna roller mentre il  Nycrotech, materiale  iper-leggero anallergico, è stato utilizzato per alcuni gioielli femminili, tra i quali il bracciale e il ciondolo.
    Inoltre, attraverso la distribuzione di materiale informativo e l'allestimento di alcuni materiali dedicati sullo stand, il pubblico potrà conoscere i prodotti di FCA BANK società finanziaria specializzata nel settore automobilistico. La società è operativa nei principali mercati europei, e in Svizzera con FCA Capital Suisse SA, con un'unica mission: supportare le vendite di autoveicoli di tutti i marchi Fiat Chrysler Automobiles attraverso prodotti finanziari innovativi e completi di servizi ad alto valore aggiunto dedicati alla rete dei concessionari, ai clienti privati e alle aziende.
    18 gennaio 2017
    Al via gli ordini di Alfa Romeo Stelvio First Edition
    • Arrivano nell'area EMEA le prime ed esclusive unità - denominate First Edition - del primo SUV del marchio Alfa Romeo in oltre un secolo di storia.
    • Stile sportivo al 100% Alfa Romeo, prestazioni di assoluta eccellenza e dotazione tecnologica ai vertici nel segmento dei SUV premium di medie dimensioni.
    • Grande versatilità e comfort, tipiche della categoria, per rendere qualunque viaggio un'esperienza unica da condividere.
    • Per il massimo livello di performance, piacere di guida ed emozioni, Stelvio First Edition è equipaggiata con il nuovo motore 2.0 Turbo benzina da 280 CV, cambio automatico a 8 marce e trazione integrale Q4.
    • Da 0 a 100 km/h in soli 5,7 secondi: la migliore accelerazione della categoria.
    • Dotata di sedili riscaldati in pelle Pieno Fiore con regolazione elettrica, inserti in vero legno, cerchi in lega da 20", volante in pelle lusso con palette del cambio in alluminio e pinze freno colorate.
    • In Italia Stelvio First Edition è proposta a 57.300 euro e offre il privilegio esclusivo di scoprire, in anteprima, l'autentico carattere del primo SUV Alfa Romeo.
    Sportività ed eleganza racchiuse in uno stile unico ed esclusivo. Armonia di forme e volumi che, uniti all'eccellenza meccanica e motoristica Alfa Romeo, danno vita a una vettura potente e solida. È questa, in sintesi, l'anima di Stelvio, il primo SUV del marchio in oltre un secolo di storia che ha debuttato, in anteprima mondiale, lo scorso novembre al Salone Internazionale di Los Angeles con la versione prestazionale Quadrifoglio.
    Oggi, per i tantissimi appassionati che l'hanno ammirata in questa veste supersportiva, il marchio ha deciso di regalare un'altra interpretazione grintosa del nuovo SUV Alfa Romeo dove tutto è progettato in funzione della piena emozione di guida e delle massime performance. Si chiama Stelvio First Edition ed è la prima ed esclusiva versione della gamma già ordinabile presso tutte le concessionarie Alfa Romeo. Inoltre, grazie a un'offerta commerciale particolarmente vantaggiosa, i clienti di Stelvio First Edition avranno il privilegio di essere tra i primi al mondo a guidare un modello destinato a cambiare le regole del segmento.
    Del resto, fin dal suo nome il nuovo SUV Alfa Romeo assicura un'esperienza di guida entusiasmante e, al tempo stesso, garantisce il massimo livello in termini di comfort e versatilità tipica di questa categoria. Il passo dello Stelvio infatti è il valico montano più alto d'Italia e la strada statale omonima che lo attraversa, che si snoda per più di 20 chilometri e conta oltre 75 tornanti, è ormai diventata sinonimo di viaggio. Per affrontarla nel migliore dei modi, magari condividendola con le persone più care, esiste un solo SUV che permette di godere appieno di quest'esperienza unica al mondo, grazie alla sua perfetta combinazione tra piacere di guida, stile italiano e versatilità: Alfa Romeo Stelvio. Non solo prestazioni e handling eccellenti, quindi, ma anche tanto spazio a disposizione dei passeggeri per vivere e condividere il piacere del viaggio, qualunque sia la destinazione da raggiungere.
    Oltre al suo stile distintivo e a una ricca dotazione di serie, l'esclusiva First Edition mostra il suo carattere aggressivo con l'adozione del nuovo 2.0 Turbo Benzina da 280 CV abbinato al cambio automatico a 8 marce e alla trazione integrale Q4. È una motorizzazione di ultima generazione che esalta al meglio l'anima sportiva del SUV che, soprattutto sul percorso misto, restituisce sensazioni uniche anche al guidatore più esperto: Stelvio First Edition è infatti best in class in termini di accelerazione passando da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi.
    L'affascinante Stelvio First Edition si caratterizza, all'esterno, per la linea accattivante che nasce dal perfetto equilibrio tra tradizione, design e performance: è una vera e propria alchimia che appartiene alla storia ultrasecolare del marchio. Il tutto impreziosito da cerchi in lega da 20", pinze freno colorate, fari Bi-Xenon, cornice dei cristalli esterna cromata, vetri posteriori oscurati e luci di cortesia sulle maniglie delle porte.
    La stessa impronta di sportività elegante si ritrova nell'abitacolo che si conferma pulito, essenziale e sviluppato intorno al guidatore, come dimostra il volante sportivo tagliato, con pulsante di accensione integrato. Di serie le palette del cambio in alluminio.
    I sedili sono rivestiti in pregiata pelle "Pieno Fiore" nera con regolazioni elettriche e sistema di riscaldamento. Il posto di guida è stato forgiato intorno al guidatore con il tunnel diagonale e la plancia leggermente ondulata dove spiccano gli inserti in vero legno. Il sistema di navigazione 3D di ultima generazione, sviluppato in collaborazione con Magneti Marelli, è dotato di display ad alta risoluzione da 8,8'', integrato nel design della plancia, e radio digitale (DAB). La strumentazione comprende inoltre un display TFT a colori da 7''.
    Equipaggia Alfa Romeo Stelvio First Edition il nuovo motore benzina da 2 litri - un 4 cilindri costruito interamente in alluminio e con l'albero di trasmissione in carbonio - che, abbinato al cambio automatico a 8 marce, eroga una potenza di 280 CV a 5.250 giri/min e una coppia massima di 400Nm a 2.250 giri/min. Oltre al sistema elettroidraulico di attuazione valvole MultiAir, tra le peculiarità di questo propulsore spiccano il sistema di sovralimentazione "2-in-1" e l'iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar, che si traducono in una risposta particolarmente pronta ai comandi dell'acceleratore in tutto l'arco di funzionamento e in una notevole efficienza nei consumi.
    Stelvio First Edition offre di serie l'innovativo sistema di trazione integrale con tecnologia Q4, progettato per gestire la trazione del veicolo in tempo reale, al fine di garantire prestazioni, efficienza e sicurezza ai massimi livelli. Il sistema Q4 del nuovo SUV Alfa Romeo assicura tutti i vantaggi della trazione integrale e, allo stesso tempo, garantisce tutto il piacere di guida di un'auto a trazione posteriore. L'architettura del sistema Q4 comprende una scatola di rinvio attiva e un differenziale anteriore progettati per soddisfare i requisiti tecnici specifici di Alfa Romeo, al fine di gestire in tempi molto rapidi una coppia elevata con una configurazione particolarmente compatta e leggera. Il sistema Q4 monitora continuamente numerosi parametri per garantire la miglior ripartizione della coppia tra i due assali in funzione dell'utilizzo della vettura e dell'aderenza stradale. In condizioni normali di aderenza Stelvio First Edition con sistema Q4 si comporta come un veicolo a trazione posteriore: il 100% della coppia è inviato all'assale posteriore. All'approssimarsi del limite di aderenza delle ruote, il sistema trasferisce in tempo reale fino al 50% della coppia motrice all'assale anteriore. Questo si traduce in un controllo della vettura ai vertici della categoria in termini di trazione e stabilità direzionale in curva.
    Tra le dotazioni standard di Stelvio First Edition si segnalano i nuovi sistemi di sicurezza attiva quali "Integrated Braking System", "Forward Collision Warning", "Autonomous Emergency Brake" e "Lane Departure Warning". Completano l'equipaggiamento la telecamera posteriore con griglie dinamiche, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il portellone posteriore con apertura elettrica, oltre al sistema di accensione automatica dei fari abbaglianti.
    Stelvio First Edition si caratterizza, quindi, per una dotazione di serie completa di tutti i contenuti in grado di offrire il massimo in termini di stile, performance e comfort. In Italia è proposta a 57.300 euro. Inoltre,  sono state sviluppate proposte finanziarie specifiche,  come ad esempio il Be-Lease dalla durata di 3 anni (unico leasing accessibile anche ai privati, oltre che per aziende e liberi professionisti, ad avere l'assicurazione RCA inclusa nel canone) al costo di 399 euro al mese.

    Torino, 18 gennaio 2017
    Anteprima mondiale: Alfa Romeo Stelvio



    Svelato al salone di Los Angeles il primo SUV del marchio italiano in versione Quadrifoglio.
    La "meccanica delle emozioni" in un SUV sorprendente per design, prestazioni e tecnologia che racchiude in sé l'autentico spirito Alfa Romeo.
    Un nome che evoca imprese straordinarie sul valico montano più alto d'Italia.
    Stile italiano che esprime senso delle proporzioni, semplicità e qualità delle superfici.
    Dotato del potente 2.9 V6 Biturbo benzina da 510 CV, ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari.
    Trazione integrale con tecnologia Q4 progettata per gestire la motricità del veicolo in tempo reale.
    Soluzioni tecniche avanzate ed esclusive tra le quali la tecnologia Torque Vectoring, per il massimo controllo della trazione, e l'Integrated Brake System che riduce sensibilmente lo spazio di frenata su qualsiasi fondo stradale.
    Esperienza di guida esaltante grazie all'esclusiva architettura delle sospensioni AlfaLinkTM, alla perfetta distribuzione dei pesi e a un eccellente rapporto peso/potenza.
    Tra le altre motorizzazioni nella gamma Stelvio il 2.0 Turbo benzina da 280 CV con cambio automatico a 8 marce.

    Oggi al Salone Internazionale di Los Angeles debutta, nella versione Quadrifoglio, la nuova creazione meccanica firmata Alfa Romeo: si chiama Stelvio ed è il primo SUV del marchio in oltre un secolo di storia.
    Destinato a diventare il punto di riferimento del segmento, il nuovo modello racchiude in sé l'autentico spirito Alfa Romeo, declinato nei cinque elementi che ne fanno uno dei marchi automobilistici più desiderabili al mondo: design distintamente italiano; motori all'avanguardia e innovativi; perfetta distribuzione dei pesi; soluzioni tecniche uniche; eccellente rapporto peso/potenza.


    Nato nell'esclusivo centro d'ingegneria Alfa Romeo a Modena, nel cuore della Motor Valley italiana, il SUV Stelvio sarà realizzato nella rinnovata fabbrica di Cassino su una linea di produzione dedicata esclusivamente ai nuovi modelli Alfa Romeo, come l'affascinante Giulia che ha dato vita nel 2015 alla nuova era del marchio, attraverso i suoi rivoluzionari canoni di stile, sportività e tecnologia. Oggi, gli stessi ingredienti adattati a una nuova categoria di automobili, ritornano nell'originale SUV Stelvio: stile sportivo al 100% Alfa Romeo, prestazioni di assoluta eccellenza e una dotazione tecnologica e tecnica che non conosce paragoni nel segmento dei SUV compatti premium.


    Del resto, fin dal suo nome il nuovo SUV del Biscione assicura un'esperienza di guida entusiasmante che di certo sorprenderà anche il guidatore più esigente ed esperto. Infatti, il passo dello Stelvio è il valico montano più alto d'Italia (secondo in Europa) e la strada statale omonima che lo attraversa si snoda per più di 20 chilometri e conta oltre 75 tornanti, paesaggi mozzafiato e una rapida e inebriante variazione di altitudine fino a raggiungere i 2.758 metri del passo. Nel corso degli anni, qui si sono cimentati campioni dell'automobilismo e del ciclismo, creando così una vera e propria leggenda sportiva. Importante via di comunicazione anche nel periodo bellico del secolo scorso, oggi questa strada sinuosa è diventata sinonimo di viaggio e vacanza. Per affrontarla nel migliore dei modi, magari condividendola con le persone più care, esiste un solo SUV che permette di godere appieno di quest'esperienza unica al mondo, grazie alla sua perfetta combinazione di piacere di guida, stile italiano e versatilità: Alfa Romeo Stelvio.


    Stile Alfa Romeo che sorprende per bellezza e pulizia delle linee  

    Alfa Romeo Stelvio nasce dal perfetto equilibrio tra heritage, velocità e bellezza: è una vera e propria alchimia magica che appartiene alla storia ultrasecolare del marchio. Per ottenerla, ieri come oggi, è necessario coniugare, sapientemente, le tre caratteristiche peculiari del design italiano: il senso delle proporzioni, la semplicità e la cura per la qualità delle superfici. Sono gli stessi ingredienti che hanno dato vita al modello Giulia - il nuovo paradigma Alfa Romeo e fonte d'ispirazione per il futuro - che sono stati ovviamente rielaborati accuratamente per essere adeguati a un volume diverso come quello di una sport utility.


    In particolare, le proporzioni di Stelvio esprimono compattezza, forza e dinamicità come dimostrano le dimensioni contenute: 468 centimetri di lunghezza, 165 cm di altezza e 216 cm di larghezza.
    Impressione confermata anche in vista laterale, dove la linea complessiva suggerisce una vettura compatta che parte dall'anteriore e si sviluppa verso il posteriore, con un abitacolo che si chiude sul lunotto particolarmente inclinato e sovrastato da uno spoiler che assicura la migliore prestazione aerodinamica, fattore cruciale per una vettura con queste prestazioni.


    Lo stile Alfa Romeo si caratterizza anche per la qualità delle superfici, che significa creare riflessi ricchi e armoniosi attraverso i volumi. Il risultato finale è una forma scultorea che, ad esempio, sulla fiancata di Stelvio fa sorgere forti contrasti tra le superfici che prendono luce e quelle che rimangono in ombra. In dettaglio, la zona laterale è accompagnata da una "muscolatura" che sottolinea il passaggio sui parafanghi anteriore e posteriore.
    Sulla versione Quadrifoglio presentata a Los Angeles, spicca una minigonna in tinta carrozzeria impreziosita da un'appendice in carbonio che ne accentua ulteriormente la sportività. Questo contenuto, insieme ai paraurti anteriore e posteriore e ai possenti archi passaruota, tutti dello stesso colore di carrozzeria, fanno sì che Stelvio Quadrifoglio risulti più simile a una berlina sportiva che a un tradizionale SUV di questo segmento.


    Il terzo aspetto dello stile Alfa Romeo è la "semplicità" che nasconde uno dei processi creativi più complessi nell'industria: progettare un'automobile. Spetta allo stile, infatti, celare il lungo e complesso lavoro dietro una linea semplice e naturale che metta in risalto l'eleganza delle forme e il gusto raffinato del Made in Italy. Lo stesso approccio pervade l'intera storia del design Alfa Romeo, che si è sempre espresso  attraverso linee pulite e tese. Per questo Stelvio vanta un'identità forte, fatta di pochissimi tratti, come il leggendario trilobo frontale, forse la firma più famosa e riconoscibile nel mondo dell'auto.
    Inoltre, il frontale di Stelvio Quadrifoglio presenta una forte connotazione di aggressività e potenza, dato soprattutto dalle specifiche prese d'aria per gli intercooler e dalle classiche asole attorno allo scudetto associate a un trattamento "nervoso" delle superfici.
    Allo stesso modo, il posteriore di Stelvio cattura subito lo sguardo per la sua sportività come si evince dalla parte inferiore, dove spiccano i quatto terminali di scarico, e soprattutto dalla sua "coda tronca", una soluzione stilistica che conferisce al modello un carattere unico e inconfondibile, oltre che essere un tributo alla storia di Alfa Romeo: infatti, questo tratto distintivo era presente su alcuni dei suoi modelli più prestigiosi legati alla ricerca prestazionale e su alcune delle sue vetture da competizione.


    La stessa ispirazione sportiva si ritrova all'interno del SUV Stelvio che è pulito ed essenziale, progettato intorno al guidatore, come dimostra il raggruppamento di tutti i comandi sul volante che è stato disegnato piccolo e diretto per adattarsi a tutti gli stili di guida. Non solo. Il posto di guida è stato forgiato intorno al guidatore con il tunnel diagonale e la plancia leggermente ondulata; ed è stato "cucito" come un abito, con cura artigianale e materiali pregiati: fibra di carbonio, legni e tessuti sono stati scelti per la loro piacevolezza visiva e tattile e assemblati in modo da fare sentire la mano dell'uomo.


    Prestazioni entusiamanti con il  2.9 V6 BiTurbo benzina da 510 CV

    Altro elemento che distingue una vera Alfa Romeo sono i motori all'avanguardia e innovativi. Per questo motivo, Stelvio Quadrifoglio adotta un propulsore unico per tecnologia e performance: 2.9 V6 BiTurbo benzina da 510 CV abbinato al cambio automatico a otto marce.


    Ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari, il motore BiTurbo benzina 6 cilindri è totalmente in alluminio per ridurre i pesi assoluti della vettura, in particolare quello sull'asse anteriore.


    Tra l'altro, sebbene i valori di potenza e coppia siano sensazionali, il 2.9 BiTurbo benzina da 510 CV è straordinariamente efficiente nei consumi, grazie al sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico. Ovviamente, come tutti i motori della nuova generazione Alfa Romeo, il performante 2.9 V6 Biturbo benzina di Stelvio Quadrifoglio si contraddistingue anche per il rombo genuinamente Alfa Romeo.


    Infine, il cambio ZF automatico a 8 marce presenta una calibrazione specifica tale da permettere di effettuare le cambiate in soli 150 millisecondi in modalità Race. La trasmissione è inoltre dotata di frizione "lock up" che assicura al guidatore una forte percezione di ripresa una volta innestata la marcia. Inoltre, il cambio automatico è in grado, a seconda della modalità del selettore AlfaTM DNA Pro, di ottimizzare la fluidità, il comfort e  la facilità di guida in tutti gli ambiti di utilizzo, compreso quello urbano, e permette di migliorare ulteriormente i consumi di carburante e le emissioni di CO2. Sono di serie le palette del cambio in alluminio sul piantone dello sterzo.


    Oltre a questo propulsore da 510 CV, esclusivo delle versioni Quadrifoglio, tra le altre motorizzazioni nella gamma Stelvio è confermato il 2.0 Turbo benzina da 280 CV con cambio automatico a 8 marce. Si tratta di un 4 cilindri costruito interamente in alluminio che eroga una potenza di 280 CV a 5.250 giri/min e coppia massima di 400Nm a 2.250 giri/min. In dettaglio, oltre al sistema elettroidraulico di attuazione valvole MultiAir, tra le peculiarità di questo propulsore spiccano il sistema di sovralimentazione "2-in-1" e l'iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar, che si traducono in una risposta particolarmente pronta ai comandi dell'acceleratore in tutto l'arco di funzionamento e in una notevole efficienza nei consumi.


    Soluzioni tecniche uniche ed esclusive

    Come da cultura tecnica Alfa Romeo, l'elettronica non deve essere invasiva, ma un semplice ausilio a un'esperienza di guida di per sé esaltante grazie a telaio e sospensioni progettati con cura e passione. Stelvio Quadrifoglio presentata a Los Angeles conferma questa filosofia: è strutturalmente unica ed entusiasmante, ma non rinuncia a numerosi e sofisticati sistemi per rendere ancora più esaltante l'esperienza di guida, già garantita da un'eccellenza tecnica di base.



    AlfaTM DNA Pro

    Stelvio Quadrifoglio propone il nuovo selettore Alfa DNA Pro che modifica il comportamento dinamico del veicolo in base alle scelte del guidatore: Dynamic, Natural, Advanced Efficiency (modalità di risparmio energetico) e Race (l'ideale per il massimo delle prestazioni).


    Trazione integrale con tecnologia Q4

    Il SUV Stelvio Quadrifoglio è dotato dell'innovativo sistema di trazione integrale con tecnologia Q4, progettato per gestire la trazione del veicolo in tempo reale, al fine di garantire il massimo livello in termini di prestazioni, efficienza e sicurezza. In estrema sintesi, il sistema Q4 del nuovo SUV Alfa Romeo assicura tutti i vantaggi della trazione integrale e, allo stesso tempo, garantisce consumi ridotti, reattività e tutto il piacere di guida di un'auto a trazione posteriore.
    L'architettura del sistema Q4 comprende una scatola di rinvio attiva e un differenziale anteriore progettati per soddisfare i requisiti tecnici specifici di Alfa Romeo, al fine di gestire in tempi molto rapidi una coppia elevata con una configurazione particolarmente compatta e leggera. La scatola di rinvio utilizza una tecnologia di frizione attiva avanzata che assicura una guida estremamente dinamica e, al tempo stesso, consumi ridotti. La rapidità di risposta e la precisione nella ripartizione della coppia sono garantiti dall'attuatore integrato Next-Gen secondo la modalità di guida selezionata tramite l'Alfa DNA Pro.
    Nel dettaglio, il sistema Q4 monitora continuamente numerosi parametri per garantire la miglior ripartizione della coppia tra i due assali in funzione dell'utilizzo della vettura e dell'aderenza disponibile a terra. Questa tecnologia è in grado di prevedere le perdite di aderenza delle ruote, affidandosi alle informazioni raccolte dai sensori di accelerazione laterale e longitudinale, di angolo volante e di velocità d'imbardata della vettura. In condizioni normali, Stelvio Quadrifoglio con sistema Q4 si comporta come un veicolo a trazione posteriore: il 100% della coppia è inviato all'assale posteriore. All'approssimarsi del limite di aderenza delle ruote, il sistema trasferisce in tempo reale fino al 50% della coppia motrice all'assale anteriore attraverso una scatola di rinvio dedicata. Per assicurare la massima velocità di reazione nel ripartire la coppia, il sistema sfrutta un elevato sovraslittamento meccanico (fino al 2,5%) tra i due assali, che si traduce in un controllo della vettura ai vertici della categoria in termini di trazione e stabilità direzionale in curva.


    AlfaTM Torque Vectoring

    La tecnologia Torque Vectoring, per la prima volta abbinata alla trazione integrale Q4, ottimizza la motricità di Stelvio Quadrifoglio e ne accentua il suo carattere sportivo. Le due frizioni, contenute nel differenziale posteriore, consentono di controllare separatamente la coppia per ciascuna ruota. In questo modo, la trasmissione della potenza a terra migliora anche in situazioni di guida al limite. Ciò permette di condurre l'auto in modo sicuro e sempre molto divertente, senza mai ricorrere a interventi invasivi da parte del controllo di stabilità.


    Sospensioni con tecnologia esclusiva AlfaLinkTM

    Per l'avantreno di Stelvio Quadrifoglio è stata scelta la sospensione a doppio braccio oscillante con asse di sterzo semi-virtuale, che ottimizza l'effetto filtrante e consente di sterzare in modo rapido e preciso. È un'esclusiva Alfa Romeo che, mantenendo costante l'impronta a terra dello pneumatico in curva, è in grado di garantire accelerazioni laterali elevate. In qualunque situazione e velocità, la guida di Alfa Romeo Stelvio  è sempre naturale e istintiva. Il retrotreno presenta la soluzione a quattro bracci e mezzo - brevetto Alfa Romeo - che assicura contemporaneamente  prestazioni, piacere di guida e comfort. Lo smorzamento è assicurato da elementi a controllo elettronico che si adattano istante per istante alla condizioni di guida e permettono di scegliere tra un comportamento più orientato alle prestazioni oppure al comfort.


    Integrated Brake System (IBS) e dischi carbo-ceramici

    Esclusivo del marchio Alfa Romeo e dopo aver debuttato per la prima volta su Giulia, anche Stelvio Quadrifoglio propone l'innovativo Integrated Brake System (IBS), il sistema elettromeccanico che combina il controllo di stabilità con il tradizionale servofreno garantendo una risposta istantanea del freno, limitando  quindi la distanza di arresto, oltre a consentire un'importante ottimizzazione dei pesi. Non manca su Stelvio Quadrifoglio l'impianto frenante con elementi di alluminio e dischi carbo-ceramici.


    AlfaTM Chassis Domain Control

    L'AlfaTM Chassis Domain Control (CDC) rappresenta il  "cervello" di Stelvio Quadrifoglio che coordina tutta l'elettronica di bordo. Il sistema gestisce  l'azione dei diversi contenuti - quali il nuovo selettore AlfaTM DNA Pro, la trazione integrale Q4, il sistema AlfaTM Torque Vectoring, le sospensioni attive e l'ESC - e governa l'ottimizzazione delle prestazioni e il piacere di guida. In dettaglio, il CDC adatta in tempo reale l'assetto della vettura, rendendo dinamiche le mappature delle modalità dell'AlfaTM DNA Pro, sulla base dei dati di accelerazione e rotazione rilevati dai sensori. Previene e gestisce inoltre situazioni critiche, informando in anticipo le specifiche centraline coinvolte nel sistema elettronico della vettura: chassis, powertrain, sospensioni, impianto frenante, sterzo, assistenza alla guida e differenziale in curva.


    Contenuti sviluppati in collaborazione con Magneti Marelli

    Come per altri modelli della gamma Alfa Romeo, il SUV Stelvio presenta numerosi contenuti sviluppati in collaborazione con Magneti Marelli - dai dispositivi di illuminazione al powertrain, dalle sospensioni ai sistemi di scarico, fino al nuovo sistema di Infotainment Connect 3D Nav 8,8"- che confermano la lunga e proficua collaborazione tra il marchio Alfa Romeo e il famoso gruppo internazionale che opera nell'ambito della progettazione e nella produzione di sistemi e componenti ad alta tecnologia per autoveicoli.


    Perfetta distribuzione dei pesi e ideale rapporto peso/potenza

    Uno degli obiettivi primari alla base della progettazione di  Stelvio Quadrifoglio è stato il raggiungimento del massimo piacere di guida. I punti cardine verso questo traguardo sono la perfetta distribuzione dei pesi tra i due assi e un ottimale rapporto peso/potenza. In dettaglio, il primo obiettivo ha richiesto una particolare gestione delle masse e dei materiali, ottenuta lavorando sia sul layout del SUV Alfa Romeo sia collocando in una posizione il più centrale possibile tutti gli elementi di maggior peso. Invece, il rapporto peso/potenza ideale è stato raggiunto mediante l'utilizzo di materiali ultraleggeri come la fibra di carbonio per l'albero di trasmissione e l'alluminio per motore, sospensioni, freni, porte, passaruota, cofano e portellone posteriore. Il peso ridotto non va a discapito della eccellente rigidezza torsionale che garantisce qualità nel tempo, comfort acustico e handling anche in caso di sollecitazioni estreme.

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